Due importanti fiere di vini naturali vedranno coinvolte tutte le aziende distribuite da arkè.
La prima è Sorgente del Vino live, manifestazione giunta alla terza edizione, si svolge nella Rocca medievale del Castello di Agazzano (PC) sabato 5 e domenica 6 marzo 2011.
Un fine settimana dedicato agli incontri con i produttori di vini naturali, di tradizione e di territorio, ma anche alle degustazioni e alla conoscenza dei loro vini e delle loro terre. Due giorni in cui il protagonista indiscusso è il vino, la sua storia, la sua tradizione, il suo territorio e soprattutto il suo essere “naturalmente originale”.
Questa terza edizione vede la presenza di 100 produttori provenienti dalle regioni vitivinicole più importanti d’Italia così come da microzone capaci di esprimere vini unici e irripetibili ancora tutte da scoprire. Sorgente del vino vuole infatti promuovere e portare alla luce l’unicità di quei vini nati dalla consapevolezza di un territorio e dalla disciplina che questo richiede: attenzione all’ambiente e coltivazione naturale dei vigneti, rispetto dei tempi necessari perché un vino sia davvero punta di diamante di una determinata area geografica.

Maggiori informazioni sul sito sorgentedelvinolive.org/ .

La seconda è Villa Favorita il 10 e 11 Aprile a Sarego (VI), organizzata dall’associazione VinNatur in concomitanza con il Vinitaly, è considerata tra le più importanti manifestazioni al mondo per i vini naturali, attira ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo.
Tutti i vignaioli di arkè si riconoscono e partecipano attivamente alle iniziative dell’associazione, la quale da anni non solo organizza la fiera e quindi il lato commerciale, ma unisce i vignaioli puntando ad un miglioramento dei vini proposti, organizzando negli anni convegni, degustazioni, corsi di agronomia ed enologia, dai quali sono partiti importanti progetti di ricerca scientifica.
VinNatur nasce per ampliare la cultura dei vini naturali, per diffonderne la conoscenza e per riunire periodicamente interpreti italiani ed europei di questa cultura mettendola a disposizione del pubblico in un’ esperienza di conoscenza e scambio, facendo incontrare chi condivide ideologicamente e filosoficamente una cultura di trasparenza, naturalità e ricerca delle espressioni della terra.
Produrre vino in maniera naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina.
Significa inoltre promuovere lo scambio di reciproche esperienze mettendo la propria conoscenza a disposizione degli altri, in particolare, di quei giovani che muovono i primi passi in questa dimensione e che ancora non possono dirsi “naturali” fino in fondo.
Il movimento si pone l’obiettivo di fare cultura rifuggendo qualsiasi tentazione commerciale, cosa che va lasciata alle attività individuali di ogni produttore all’interno della propria Azienda. L’appartenenza al gruppo significa riconoscere in se stessi caratteristiche coerenti con gli altri viticoltori del movimento e non entrare in possesso di un marchio di fabbrica.
Villa Favorita è l’occasione per diffondere tra la persone che amano il vino, gli appassionati e gli operatori del settore questa filosofia, offrendo due giorni di intensi scambi ed esperienze per il pubblico e per gli espositori, che possono confrontarsi in prima persona su vini e terroir a volte lontani e diversi tra loro.

Per tutte le informazioni sulla manifestazione e sulle altre attività di ricerca dell’associazione visitate il sito vinnatur.it .

Due importanti fiere di vini naturali vedranno coinvolte tutte le aziende distribuite da arkè.

La prima è Sorgente del Vino live, manifestazione giunta alla terza edizione, si svolge nella Rocca medievale del Castello di Agazzano (PC) sabato 5 e domenica 6 marzo 2011.

Un fine settimana dedicato agli incontri con i produttori di vini naturali, di tradizione e di territorio, ma anche alle degustazioni e alla conoscenza dei loro vini e delle loro terre. Due giorni in cui il protagonista indiscusso è il vino, la sua storia, la sua tradizione, il suo territorio e soprattutto il suo essere “naturalmente originale”.

Questa terza edizione vede la presenza di 100 produttori provenienti dalle regioni vitivinicole più importanti d’Italia così come da microzone capaci di esprimere vini unici e irripetibili ancora tutte da scoprire. Sorgente del vino vuole infatti promuovere e portare alla luce l’unicità di quei vini nati dalla consapevolezza di un territorio e dalla disciplina che questo richiede: attenzione all’ambiente e coltivazione naturale dei vigneti, rispetto dei tempi necessari perché un vino sia davvero punta di diamante di una determinata area geografica.

Maggiori informazioni sul sito sorgentedelvinolive.org/ .

La seconda è Villa Favorita il 10 e 11 Aprile a Sarego (VI), organizzata dall’associazione VinNatur in concomitanza con il Vinitaly, è considerata tra le più importanti manifestazioni al mondo per i vini naturali, attira ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo.

Tutti i vignaioli di arkè si riconoscono e partecipano attivamente alle iniziative dell’associazione, la quale da anni non solo organizza la fiera e quindi il lato commerciale, ma unisce i vignaioli puntando ad un miglioramento dei vini proposti, organizzando negli anni convegni, degustazioni, corsi di agronomia ed enologia, dai quali sono partiti importanti progetti di ricerca scientifica.

VinNatur nasce per ampliare la cultura dei vini naturali, per diffonderne la conoscenza e per riunire periodicamente interpreti italiani ed europei di questa cultura mettendola a disposizione del pubblico in un’ esperienza di conoscenza e scambio, facendo incontrare chi condivide ideologicamente e filosoficamente una cultura di trasparenza, naturalità e ricerca delle espressioni della terra.

Produrre vino in maniera naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina.

Significa inoltre promuovere lo scambio di reciproche esperienze mettendo la propria conoscenza a disposizione degli altri, in particolare, di quei giovani che muovono i primi passi in questa dimensione e che ancora non possono dirsi “naturali” fino in fondo.

Il movimento si pone l’obiettivo di fare cultura rifuggendo qualsiasi tentazione commerciale, cosa che va lasciata alle attività individuali di ogni produttore all’interno della propria Azienda. L’appartenenza al gruppo significa riconoscere in se stessi caratteristiche coerenti con gli altri viticoltori del movimento e non entrare in possesso di un marchio di fabbrica.

Villa Favorita è l’occasione per diffondere tra la persone che amano il vino, gli appassionati e gli operatori del settore questa filosofia, offrendo due giorni di intensi scambi ed esperienze per il pubblico e per gli espositori, che possono confrontarsi in prima persona su vini e terroir a volte lontani e diversi tra loro.

Per tutte le informazioni sulla manifestazione e sulle altre attività di ricerca dell’associazione visitate il sito vinnatur.it .


Domenica 27 Febbraio, presso Mood Laboratorio Creativo.

La mostrà sarà aperta al pubblico in via Verona 64, Altavilla Vicentina dalle ore 18.00.

Mostra evento eno-fotografico nel laboratorio creativo che ospita le fotografie di Andrea Ferrero, Carlo Perazzolo, Lorenzo Rui accompagnati da una degustazione di vini naturali offerti da Arkè e Costadià.

Interpretazioni della lavatrice come simbolo del contemporaneo e metafora della quotidianità, in una cornice dove moda e arte si incontrano, tra le nuove collezioni di www.mooda.it.

I vini in degustazione:

Masieri bianco, La Biancara di Angiolino Maule
Rugoli, Davide Spillare
Valpolicella, Monte Dall’Ora
Malvasia Rosa, Camillo Donati
Prosecco, Costadilà

Vi aspetettiamo numerosi!
Domenica 27 Febbraio, presso Mood Laboratorio Creativo.

La mostrà sarà aperta al pubblico in via Verona 64, Altavilla Vicentina dalle ore 18.00.

Mostra evento eno-fotografico nel laboratorio creativo che ospita le fotografie di Andrea Ferrero, Carlo Perazzolo, Lorenzo Rui accompagnati da una degustazione di vini naturali offerti da Arkè e Costadià.

Interpretazioni della lavatrice come simbolo del contemporaneo e metafora della quotidianità, in una cornice dove moda e arte si incontrano, tra le nuove collezioni di www.mooda.it.

I vini in degustazione:

Masieri bianco, La Biancara di Angiolino Maule
Rugoli, Davide Spillare
Valpolicella, Monte Dall’Ora
Malvasia Rosa, Camillo Donati
Prosecco, Costadilà

Vi aspetettiamo numerosi!


Arkè inizia a proporre una birra, prodotta da Luca Garberoglio; di seguito la sua storia e il perchè dell’appellativo di vin-birraio verrà da subito compreso.

Luca nasce nel 1985 in una famiglia di viticoltori, proprietari di vigneti a Barbera, Dolcetto e Moscato nonchè vinificatori già dall’inizio del secolo scorso: l’azienda Carussin, gestita dalla madre Bruna Ferro. Cresce tra i filari e fin da ragazzo, inevitabilmente, aiuta i genitori sia nel lavoro nei campi che in cantina; di animo intraprendente e voglioso di conoscere nuove realtà, spesso accompagna la madre in giro per l’Italia e per il mondo per promuovere il proprio vino e confrontarsi con altre realtà.

La coltura in biologico, praticato come da tradizione in vigna, si estende anche ad una cultura ambientalista ed ecologica sempre più marcata grazie anche al confronto e allo scambio con altre persone e alla volontà di dare un senso a quello che si fa.

Quando Luca scopre le birre artigianali e se ne innamora, la madre a malincuore lo ha visto partire per visitare e conoscere i migliori birrifici tra Belgio e Germania, consapevole che il suo animo da sognatore lo avrebbe potuto portare distante da casa e dal lavoro di famiglia e magari a scelte sbagliate.

Dopo qualche tempo infatti lavora in maniera continuativa per apprendere il mestiere al fianco di Igor, il mastro birraio del microbirrificio Il Vichingo a San Giovanni Ilarione, in provincia di Verona, guardacaso un’altra terra da vino, stavolta del Soave. Igor l’ha aiutato nel Maggio del 2008, affittandogli l’impianto, a produrre la sua prima birra bionda ad alta fermentazione prodotta con molto luppolo, da una ricetta inglese.

La chiama Clan!Destino? : il clan è la famiglia e la tradizione e significano sicurezza e poi c’è il destino, quello che ci riserva il futuro con tutti i progetti e i dubbi che porta con sè.

In famiglia ci torna, la madre si convince che quella è la strada scelta dal figlio, che continua a produrre birra appoggiandosi ad un altro birrificio e aiuta come prima nel lavoro in vigna, facendo divenire la Clan!Destino uno dei prodotti che la sua famiglia propone al pubblico: scherzosamente si autodefinisce un vin-birraio. Ed essendo ormai il destino segnato, il punto interrogativo scompare dal nome, che ora sta ad indicare il nome del suo birrificio.

Per il futuro ha infatti già le idee chiare: costruire un nuovo impianto nei pressi della sua casa e diventare indipendente ed iniziare dal prossimo maggio a proporre una nuova birra, di cui si sa solo che sarà d’ispirazione belga, scura e più corposa.

Arkè inizia a proporre una birra, prodotta da Luca Garberoglio; di seguito la sua storia e il perchè dell’appellativo di vin-birraio verrà da subito compreso.

Luca nasce nel 1985 in una famiglia di viticoltori, proprietari di vigneti a Barbera, Dolcetto e Moscato nonchè vinificatori già dall’inizio del secolo scorso: l’azienda Carussin, gestita dalla madre Bruna Ferro. Cresce tra i filari e fin da ragazzo, inevitabilmente, aiuta i genitori sia nel lavoro nei campi che in cantina; di animo intraprendente e voglioso di conoscere nuove realtà, spesso accompagna la madre in giro per l’Italia e per il mondo per promuovere il proprio vino e confrontarsi con altre realtà.

La coltura in biologico, praticato come da tradizione in vigna, si estende anche ad una cultura ambientalista ed ecologica sempre più marcata grazie anche al confronto e allo scambio con altre persone e alla volontà di dare un senso a quello che si fa.

Quando Luca scopre le birre artigianali e se ne innamora, la madre a malincuore lo ha visto partire per visitare e conoscere i migliori birrifici tra Belgio e Germania, consapevole che il suo animo da sognatore lo avrebbe potuto portare distante da casa e dal lavoro di famiglia e magari a scelte sbagliate.

Dopo qualche tempo infatti lavora in maniera continuativa per apprendere il mestiere al fianco di Igor, il mastro birraio del microbirrificio Il Vichingo a San Giovanni Ilarione, in provincia di Verona, guardacaso un’altra terra da vino, stavolta del Soave. Igor l’ha aiutato nel Maggio del 2008, affittandogli l’impianto, a produrre la sua prima birra bionda ad alta fermentazione prodotta con molto luppolo, da una ricetta inglese.

La chiama Clan!Destino? : il clan è la famiglia e la tradizione e significano sicurezza e poi c’è il destino, quello che ci riserva il futuro con tutti i progetti e i dubbi che porta con sè.

In famiglia ci torna, la madre si convince che quella è la strada scelta dal figlio, che continua a produrre birra appoggiandosi ad un altro birrificio e aiuta come prima nel lavoro in vigna, facendo divenire la Clan!Destino uno dei prodotti che la sua famiglia propone al pubblico: scherzosamente si autodefinisce un vin-birraio. Ed essendo ormai il destino segnato, il punto interrogativo scompare dal nome, che ora sta ad indicare il nome del suo birrificio.

Per il futuro ha infatti già le idee chiare: costruire un nuovo impianto nei pressi della sua casa e diventare indipendente ed iniziare dal prossimo maggio a proporre una nuova birra, di cui si sa solo che sarà d’ispirazione belga, scura e più corposa.