Vinnatur 2012

12 Marzo 2012

[:it]Le novità di arkè in fiera!

Anche quest’anno ci siamo: Villa Favorita ed il suo salone di vignaioli ci aspetta per regalarci una dose di cultura sensoriale, apprendimento e viaggio nei diversi terroir che da 9 anni ci accompagnano tra le mura di questa spettacolare Villa Palladiana, nel vicentino.

Tutte le aziende distribuite da arkè saranno presenti all’evento organizzato da VinNatur, nella settimana del Vinitaly di Verona, da questo sabato, 24 Marzo, a Lunedì 26.

Più di 130 produttori di vini naturali da tutta Europa presenteranno i loro vini e le loro nuove annate ai visitatori, per un proficuo momento commerciale, ma anche conviviale e di scambio: non una fiera ultra professionale e rigida, piuttosto un luogo dove scambiare esperienze ed opinioni tra chi il vino lo fa, chi lo commercializza ed il fruitore finale. VinNatur poi, da anni, promuove la cooperazione fra le aziende associate, investendo molte energie e risorse nella ricerca, collaborando anche con Università e mondo scientifico, sia per il lavoro in vigneto che per le pratiche enologiche: fare vini naturali non significa fare il vino del contadino, affidandosi alla tradizione e al caso; significa invece fare vini innovativi, sani e di qualità, privi di sostanze chimiche, ma anche privi di difetti evidenti.

Arkè allestirà un proprio banchetto per quei produttori francesi che non sono potuti scendere personalmente in Italia.

Il primo che vogliamo ricordare è per Arkè una novità, ma per VinNatur e tutto il movimento dei vini naturali un punto di riferimento da anni: Nathalie e Christian Chaussard. Christian è tra i fondatori ed il presidente di AVN ( associazione vini naturali), la gemella francese di VinNatur.

I suoi vini sono minerali, diretti, di grande bevibilità e nella linea di base anche simpatici: le sue bolle sono rifermentate naturalmente in bottiglia e si chiamano “You are so bubbly” e “You are so happy”, hanno prezzi politici ma fattura di grande rigore: non filtrati, senza solforosa aggiunta o peggio zuccheri, tenuti sui lieviti almeno 18 mesi prima della commercializzazione. Il suo lavoro si focalizza poi sui due vitigni tipici della zona di Vouvray: il Chenin blanc e il Pinot d’Aunis; da vigne vecchie e grande terroir escono vini profondi, austeri e vibranti.

Il secondo è troppo piccolo ed anti-commerciale per partecipare ad una fiera, non ne fa nessuna neanche in Francia, eppure le sue bottiglie svaniscono dalla sua cantina inspiegabilmente. E’ Cyril Le Moing, e di lui vi abbiamo più volte parlato. Oltre alla nuova annata del suo vino più semplice (per qualcuno acqua rossa), il Grolleau Noir, presenteremo il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon, entrambi da vigne vecchie, dai 70 ai 100 anni di età.

Il terzo è un giovane champagnista rispettoso della vite: solo dal prossimo anno la sua produzione sarà completamente in regime biologico, ed in Champagne il percorso di certo è più difficile che altrove: Jerome Bourgois-Diaz ha preferito aspettare un altro anno, prima di partecipare a fiere di vignaioli bio o naturali.

Noi siamo andati a trovarlo a fine gennaio e ci sono piaciuti il suo approccio e la sua volontà, le sue idee per il futuro prossimo anche come vinificatore: pressature con metodo tradizionale verticale, prima fermentazione spontanea, incrementare l’utilizzo delle barrique di rovere per l’affinamento dei vini oltre che limitare le filtrazioni e abbassare il dosaggio di zucchero al degrogement. Abbiamo iniziato ad importarlo e presenteremo i suoi Champagne a Villa Favorita: un brut base semplice e leggermente abboccato, un rosè vinoso e di carattere, pregevoli ed affascinanti il millesimato 2005 ed un’assemblaggio dalle uve selezionate, la cuvèe du fils.

Saremo curiosi di vedere le vostre reazioni e sentire le vostre opinioni in merito ai nuovi vini presentati, tra gli ampi saloni della Villa.

Quest’anno vignaioli e pubblico saranno allietati da Elementi: quattro giovani ristoratori vicentini che hanno fatto squadra, condividendo la ricerca per prodotti bio di alta qualità, cucina creativa ma attenta al territorio, voglia di innovarsi e dare un messaggio comune, pur proponendo quattro stili di cucina differenti. Saranno loro a preparare piatti e panini bio, anche per i visitatori.[:en]

Le novità di arkè in fiera!

Anche quest’anno ci siamo: Villa Favorita ed il suo salone di vignaioli ci aspetta per regalarci una dose di cultura sensoriale, apprendimento e viaggio nei diversi terroir che da 9 anni ci accompagnano tra le mura di questa spettacolare Villa Palladiana, nel vicentino.

Tutte le aziende distribuite da arkè saranno presenti all’evento organizzato da VinNatur, nella settimana del Vinitaly di Verona, da questo sabato, 24 Marzo, a Lunedì 26.

Più di 130 produttori di vini naturali da tutta Europa presenteranno i loro vini e le loro nuove annate ai visitatori, per un proficuo momento commerciale, ma anche conviviale e di scambio: non una fiera ultra professionale e rigida, piuttosto un luogo dove scambiare esperienze ed opinioni tra chi il vino lo fa, chi lo commercializza ed il fruitore finale. VinNatur poi, da anni, promuove la cooperazione fra le aziende associate, investendo molte energie e risorse nella ricerca, collaborando anche con Università e mondo scientifico, sia per il lavoro in vigneto che per le pratiche enologiche: fare vini naturali non significa fare il vino del contadino, affidandosi alla tradizione e al caso; significa invece fare vini innovativi, sani e di qualità, privi di sostanze chimiche, ma anche privi di difetti evidenti.

Arkè allestirà un proprio banchetto per quei produttori francesi che non sono potuti scendere personalmente in Italia.

Il primo che vogliamo ricordare è per Arkè una novità, ma per VinNatur e tutto il movimento dei vini naturali un punto di riferimento da anni: Nathalie e Christian Chaussard. Christian è tra i fondatori ed il presidente di AVN ( associazione vini naturali), la gemella francese di VinNatur.

I suoi vini sono minerali, diretti, di grande bevibilità e nella linea di base anche simpatici: le sue bolle sono rifermentate naturalmente in bottiglia e si chiamano “You are so bubbly” e “You are so happy”, hanno prezzi politici ma fattura di grande rigore: non filtrati, senza solforosa aggiunta o peggio zuccheri, tenuti sui lieviti almeno 18 mesi prima della commercializzazione. Il suo lavoro si focalizza poi sui due vitigni tipici della zona di Vouvray: il Chenin blanc e il Pinot d’Aunis; da vigne vecchie e grande terroir escono vini profondi, austeri e vibranti.

Il secondo è troppo piccolo ed anti-commerciale per partecipare ad una fiera, non ne fa nessuna neanche in Francia, eppure le sue bottiglie svaniscono dalla sua cantina inspiegabilmente. E’ Cyril Le Moing, e di lui vi abbiamo più volte parlato. Oltre alla nuova annata del suo vino più semplice (per qualcuno acqua rossa), il Grolleau Noir, presenteremo il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon, entrambi da vigne vecchie, dai 70 ai 100 anni di età.

Il terzo è un giovane champagnista rispettoso della vite: solo dal prossimo anno la sua produzione sarà completamente in regime biologico, ed in Champagne il percorso di certo è più difficile che altrove: Jerome Bourgois-Diaz ha preferito aspettare un altro anno, prima di partecipare a fiere di vignaioli bio o naturali.

Noi siamo andati a trovarlo a fine gennaio e ci sono piaciuti il suo approccio e la sua volontà, le sue idee per il futuro prossimo anche come vinificatore: pressature con metodo tradizionale verticale, prima fermentazione spontanea, incrementare l’utilizzo delle barrique di rovere per l’affinamento dei vini oltre che limitare le filtrazioni e abbassare il dosaggio di zucchero al degrogement. Abbiamo iniziato ad importarlo e presenteremo i suoi Champagne a Villa Favorita: un brut base semplice e leggermente abboccato, un rosè vinoso e di carattere, pregevoli ed affascinanti il millesimato 2005 ed un’assemblaggio dalle uve selezionate, la cuvèe du fils.

Saremo curiosi di vedere le vostre reazioni e sentire le vostre opinioni in merito ai nuovi vini presentati, tra gli ampi saloni della Villa.

Quest’anno vignaioli e pubblico saranno allietati da Elementi: quattro giovani ristoratori vicentini che hanno fatto squadra, condividendo la ricerca per prodotti bio di alta qualità, cucina creativa ma attenta al territorio, voglia di innovarsi e dare un messaggio comune, pur proponendo quattro stili di cucina differenti. Saranno loro a preparare piatti e panini bio, anche per i visitatori.

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