Quella che si svolgerà Domenica e Lunedì prossimi a Fornovo di Taro (Parma) sarà l’undicesima edizione di quella che sta per divenire un classico delle manifestazioni viticole italiane, incentrata da sempre sui vini naturali, italiani e francesi. Sul sito vinidivignaioli.com l’indirizzo, i partecipanti e il programma dei due giorni.

Con il crescere e l’evolversi dell’onda del vino naturale è cresciuta anche questa manifestazione: più di cento i vignaioli presenti, visitatori che arriveranno da tutta Italia, ma che ormai attira anche importatori, giornalisti ed appassionati da tutta Europa e perfino da Stati Uniti e Giappone.

Il periodo è poi l’ideale: appena finite vendemmie e fermentazioni, dopo il duro lavoro estivo, per i vigneron è come tornare in piazza, mostrarsi al mondo, presentare le novità (se ci sono), confrontarsi con i colleghi ed incontrare i clienti.

Altro punto forte e ormai tradizione di quest’evento è la conferenza del lunedì mattina, dedicata soprattutto (ancora) ai produttori e che spesso fa discutere per un bel po’ di tempo, grazie ad argomenti e relatori sempre stimolanti ed innovativi.

Quest’anno il tema sarà il tanto discusso (nel mondo del vino, ma non delle merendine per bambini) aggettivo “naturale”, anche in sede giuridico-legale. L’arduo compito di relatori spetterà al preparatissimo Samuel Cogliati, giornalista, scrittore ed editore allievo di Sandro Sangiorgi, seguito dall’avvocato Cecilia Trevisi. Qui  il programma completo del dibattito.

I vignaioli della nostra selezione che sono stati invitati quest’anno al salone non sono pochi:

Camillo Donati, Cinque Campi di Vanni Nizzoli, Franco Terpin, Ca’ del Vent con Flavio e Antonio, Cascina Tavijn di Nadia Verrua, Pacina con Stefano e Giovanna, Santa Maria di Marino Colleoni, La Biancara di Angiolino Maule, Daniele Portinari e Davide Spillare.

Quale migliore occasione per venire ad assaggiarli?!?

Vi aspettiamo!

 

 

Christine Cogez, madre ed anima di Vini di Vignaioli

 

 

 

 

 

Una foto della scorsa edizione: poca forma, tanta sostanza!

 

Dopo il nuovo abito che abbiamo immaginato e creato durante l’estate, volevamo aggiungere ancora succose novità per voi!

Stiamo cercando di abbracciare tutte le regioni d’Italia per poter ri-vivere nel bicchiere tutte le terre e tutte le varietà d’uva speciali di cui disponiamo. Oltretutto siamo convinti  che questo movimento dei Vini Naturali sia in costante crescita e miglioramento: l’aumentare della consapevolezza e della bravura di molti giovani Vignaioli ci rendono incredibilmente curiosi e stimolati. Ecco quindi le nostre new entry :

Cinque Campi di Vanni Nizzoli: il suo Rosso è una crema di Lambrusco! Morbido ed avvolgente, bollicina di media grandezza ma continua, profumi di frutti rossi e papavero. Bravissimo produttore a Puianello, Reggio Emilia, vignaiolo attento e paziente, ci è piaciuta la sua schiettezza e modo di fare da vero emiliano che non si tira mai indietro, quindi abbiamo deciso di volerlo con noi; ricordiamo anche la sua Spergola metodo classico (L’artiglio: nome più che azzeccato!), il Trebianc (trebbiano frizzante), il Bora Lunga e le Marcone. Avanti lambruscheggiamo insieme!

Carussin di Bruna Ferro:  è la mamma del nostro mastro-birraio Luca Garberoglio, autore della Clan!destino, donna incredibilmente sorridente e molto dolce ma decisa; ci piace da molti anni e la abbiamo “adottata”, perché oramai è diventata una di famiglia e poi perchè la sua Barbera Asinoi, assieme alla passione per quei splendidi quadrupedi, è davvero di carattere ma beverina. Il moscato Filari Corti, un tripudio di fiori bianchi, camomilla e fieno, croccante e profumato come una mela. Da provare.

Ferdinando Principiano: pur forte dell’eredità paterna, Ferdinando parte a metà anni Novanta da vero Barolo Boys ultra modernista, ma tra pesticidi e barrique nuove si fanno man mano strada idee più tradizionaliste e rispettose del territorio; oggi rappresenta la punta massima nella zona di Barolo per quel che concerne la naturalità: ricerca di nuovi metodi contro le malattie in vigna, fermentazioni spontanee, volontà di eliminare del tutto i solfiti. Pur mantenendo gli standard qualitativi a livelli alti, ad onorare appieno il nome e la terra di Barolo, esaltandone l’eleganza congiunta alla forza, per rossi davvero sorprendenti.

Cà del vent, ovvero due ragazzi innamorati delle cose ben fatte ed oneste, nonostante la provenienza da una zona d’Italia dove la chimica e lo sfruttamento della terra è cosa normale ed usuale. Producono Franciacorta Pas operè millesimati, ovvero senza zucchero nè liqueur aggiunto, bassissime le quantità di solfiti aggiunti, per  lasciar sempre la parola all’ annata.

In gamma abbiamo il loro Brut,  il Rosè, lontano mille miglia dai soliti rosati finti e shocking, e il Saten, che molti conoscono come bolla stucchevole e per nulla vinoso, al contrario questo spazza via qualsiasi ideale!

Poderi Sanguineto di Dora Forsoni e Patrizia. Beh che dire? Qui ci vorrebbe un rullo di tamburi e uno schioccar di piatti, perché questo è un super Montepulciano, femminile con una parte ruggente, morbido e tenebroso, liquirizia e frutto rosso…. Non vi vogliamo anticipare molto di Dora, ma vi sorprenderemo presto con l’intervista frutto di una giornata di mezza estate passata con lei assolutamente indimenticabile!

Stefano Legnani con il Ponte di Toi: un ettaro di Vermentino e poche bottiglie che vanno a ruba. Per ora. Siamo sicuri che Stefano saprà allargarsi e migliorarsi ancora, pur essendo partito alla grande con l’annata 2009 e 2010: cultura e conoscenza abbinate a grande passione, intraprendenza ed idee chiare lo porteranno lontano. Il Vermentino puro e semplice, poca macerazione, solforosa ai minimi per esprimere al meglio Sarzana e i suoi frutti!

Birrificio Lucky Brews, Samuele Gallico e la Japa. Nostro amico fidatissimo che da anni si cimenta nel mondo delle birre, con un’ideale completamente suo: birre vere e genuine, che facciamo tramortire i sensi e che non te le devi dimenticare con facilità: la Japa e’ birra dai profumi esotici e fioriti, una American Pale Ale con un luppolo giapponese, un’ambrata dai profumi intensi, si potrebbe addirittura sentire la voglia di mettersene due gocce sul collo!

A breve ci saranno delle puntate interamente dedicate a questi nuovi prodotti ed amici, nel frattempo li potete trovare online, per poterveli finalmente godere a casa vostra!

Erica e Francesco

No, La Biancara non si è messa a fare bollicine! Ma quelle buone e a rifermentazione naturale danno un tocco in più a qualsiasi cena.

La serata enogastronomica organizzata in collaborazione con Agriturismo Celestina e lo chef Paolo Pozza vedrà infatti protagonista Angiolino Maule con i suoi due vini più celebri, il Sassaia ed il Pico, abbinati ai due piatti principali della serata.

A dare il benvenuto con gli antipasti ci saranno il Prosecco Colfondo di Maurizio Donadi e la Malvasia di Candia di Camillo Donati; con i dolci poi lo spumeggiante passito da uve Garganega di Davide Spillare. Sono tre ottime rifermentazioni in bottiglia, senza lieviti aggiunti, poca solforosa, grande bevibilità da far invidia a qualsiasi Pils, anche per il tappo a corona: semplici ma di qualità, da contadini, rigorosamente torbidi.

Saremo all’agriturismo Celestina, nei colli vicentini, ad Arzignano, immerso nel verde dei boschi e prati circostanti, regala un panorama invidiabile sulla Valle del Chiampo; la cucina è legata alla tradizione veneta e ricerca costantemente prodotti tipici genuini.

Per l’occasione i piatti sono quelli ideati e creati dal giovane chef Paolo Pozza,classe 1983, chef girovago che ha fatto esperienza in Australia ed in Canada per mettere in pratica i proprio studi di cucina ed imparare nuovi stili. Ora è tornato a casa e ha deciso di continuare a girare: il suo progetto si chiama Chef at Home e cucina a casa, in azienda o… in altri locali!

Di seguito il menù della serata, che prevede le quattro portate classiche, ma con tre assaggi per l’antipasto e due sfiziosi dessert in un unico piatto:

 

Sfornatino di patate e pancetta

Ricotta fresca su crema di melanzane affumicate

Crostino di robiola ed erba cipollina

 

Risotto ai funghi porcini e scaglie di Monte Veronese

 

Baccalà alla vicentina con tartufo e polenta fresca

 

Yogurt magro alla liquirizia

Brownies al cioccolato e salsa ai lamponi

 

 

Saranno presenti i vignaioli Angiolino Maule e Davide Spillare a presentare i loro vini, noi vi racconteremo qualcosa del Casa Belfi Colfondo e della Malvasia di Camillo Donati.

 

L’agriturismo Celestina si trova ad Arzignano (VI) in via Zini, 40. Per info e prenotazioni chiamare al  0444 673283.

Ghisa art fusion

1 Ottobre 2012

 

Domenica 7 Ottobre, ore 18, Fabbrica Saccardo a Schio (VI)

 

Arkè sarà lieta di essere presente all’ultimo appuntamento della rassegna Ghisa Art Fusion, organizzata da Metamorfosi Gallery, ovvero tre giovani appassionate di arte e cultura contemporanea che organizzano mostre, eventi, convegni e concerti per promuovere i lavori di giovani artisti in Italia e in Europa.

Ghisa art fusion sono una serie di appuntamenti organizzati in luoghi di archeologia industriale dell’alto Vicentino: arte, musica, cucina e vini fusi insieme per regalare al pubblico emozioni e raccontare storie, all’interno di fabbriche nate a cavallo tra Otto e Novecento.

Noi saremo protagonisti dell’ultima tappa, all’interno di un luogo maestoso e ricco di fascino: la fabbrica Saccardo di Schio, esempio classico di architettura della Rivoluzione Industriale di fine Ottocento.

Protagonisti saranno le opere dell’artista bolognese Nunzio Paci ed il jazz trio di Davide Pezzin, Floriano Bocchino ed Erik Cisbani.

Lo chef vicentino Mario Consagro curerà l’arte culinaria con i suoi finger food, mentre a noi spetterà il compito di amplificare ulteriormente le sensazioni grazie a Bacco.

Proporremo questi vini:

Prosecco Colfondo di Casa Belfi

Franciacorta Pas Operè di Ca’ del Vent

Sassaia de La Biancara di Angiolino Maule

Rosso Faeo di Casa Elvira

Verduz passito di Marco Sara