Strabilianti di Natura!

13 Novembre 2012

 

Nulla è aggiunto. Nulla è tolto.

Siamo arrivati a spremere al massimo tutti i concetti e le espressioni che in questi ultimi anni hanno circondato il mondo dei vini naturali: migliaia e migliaia di parole gettate, nella maggior parte dei casi, per criticare in maniera poco costruttiva, per ridicolizzare chi tra i primi provava nuove vie.

Un aggettivo, naturale, che potrebbe portare a discriminazioni per gli altri vini, dicono i detrattori, ma neppure Wikipedia si pone questo problema!; ormai oggi, per fortuna, parole e pratiche come biologico, ecosostenibile, riduzione dei solfiti, impatto zero sono sulla bocca di molte aziende, grandi e piccole, piu` o meno alla moda…

Le ultime discussioni, a livello legale e giornalistico, vorrebbero addirittura rendere illegale un aggettivo, un termine che ormai da anni e a livello internazionale contraddistingue un certo modo di lavorare; viene usato da ristoratori, somellier, giornalisti, appassionati, bevitori del week-end.

Uno dei migliori articoli sul tema l’ha scritto Massimiliano Montes, sul suo nuovo blog, gustodivino, dal titolo “Vini naturali e giornalisti comodi”.

“Naturale” , fa tanto discutere quanto è di per sé semplice e comprensibile a tutti: nessun ausilio della chimica, né in vigna (si parte dal bio) né in cantina. Uso della tecnologia e dei processi fisici fintanto che questi non risultano troppo invasivi (ad es. filtrazioni, osmosi inversa, centrifuga).

Qui, in inglese, un illuminante articolo dal blog di Alice Feiring che riprende quello che dice la legge riguardo a tutti i trattamenti e gli additivi che sono consentiti in vinificazione.

Tornare a lavorare meglio la vigna, per avere uve più buone e ricche (e quindi vini buoni, di carattere e senza difetti), migliorarsi per avere suoli più fertili ed infine fare attenzione a non rovinare il prodotto in cantina, aiutandoci con la nostra cultura con la scienza, non stancandoci mai di sperimentare.

Per avere vini che rappresentino al meglio il territorio da dove vengono non bisogna aggiungerci nulla né toglierci nulla, ma per capire come arrivare al meglio, passo passo, occorre rischiare e sperimentare, continuamente.

Noi l’abbiamo scritto su una borsa, uno shopper di cotone, in modo semplice e simpatico, senza troppe parole ma con un design fresco e diretto. Utile per la spesa, per le bottiglie o … per il cucciolo!

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