Finalmente la Gueuze!

23 Febbraio 2013


È una birra autentica, acida, secca nel finale, dai profumi intensi e molto vari; è come un vino naturale, perché fermenta spontaneamente, senza lieviti e conservanti, rifermenta in bottiglia senza aggiunte, rimane torbida, come si faceva un tempo, prima di Pasteur e la selezione dei lieviti.
È come un Barolo o un Brunello di pregio, perché viene affinata fino a tre anni in botte ed almeno sei mesi in bottiglia. È come uno Champagne: per cercare equilibrio, corpo e finezza vengono miscelate diverse annate di birre diverse, tra le decine di cuveè, tutte diverse, ogni botte con la sua storia…
La nostra Gueuze  e la nostra Kriek le abbiamo cercate e volute con forza… la nostra ricerca e la nostra volontà hanno una storia lunga, cominciata la scorsa estate, a inizio giugno: iniziai uno scambio di mail con l’amico belga Stefaan, anche lui venditore di vini naturali. Volevo portare a casa una Gueuze, magari poco conosciuta ed artigianale, che rispecchiasse la tradizione più pura di quella zona. Avevo già bevuto molte Girarden, azienda storica e di assoluto livello, che fa birre davvero estreme nel gusto e nei sapori.

Il rapporto tra Stefaan e l’azienda si è però deteriorato negli ultimi anni, per via di questioni commerciali, credo. Ragioniamo anche con Frank Cornelissen, un belga pazzo che da più di dieci anni produce grandi vini sull’Etna…è grazie a lui se ho scoperto questo mondo così acido… L’azienda che mi propone Stefaan la conosce, ma l’aveva dimenticata, forse a causa della produzione davvero artigianale e limitata a poco più di 400 ettolitri all’anno: Hanssens Artisanaal. Qui la descrizione dell’azienda e delle birre.
Iniziamo a prendere contatto con la Hanssens, ma ormai incombe Agosto e si decide per la spedizione a Settembre; a settembre ci sono altri problemi, sembra sia caduta una parte del tetto: da questa notizia e dalla lentezza delle comunicazioni capisco che forse lassù davvero il tempo si è fermato!

Ma il calvario prosegue: a novembre ricevo una mail e sembrava potessi averla prima di Natale, ma niente. Loro la fattura la mandano solo per fax, io non ce l’ho e mi arrangio con quello di Carla (la mamma di Erica). Sbagliata, troppe bottiglie perché stiano su un unico bancale. Passa un’altra settimana e incombe Natale, meglio dopo le feste, per evitare casini; il mio trasportatore di sempre ordina il ritiro ma si accorgono che non hanno l’abilitazione per l’accisa sulle birre; trovo un trasportatore adatto ad assolvere questa triste tassa e finalmente, questa settimana, riesco a portarla a casa!

 N.B.:scadenza il 07/08/2030 !

Sestri Les Vins

14 Febbraio 2013

 

VinNatur, in collaborazione con il Consorzio Sestri Levante In, organizza il mini salone Sestri Les Vins, presso il Convento dell’Annunziata, domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013.

Più di 50 le aziende che partecipano, tra cui tutte (o quasi) quelle che rappresentiamo come arkè, da tutta Italia e con una piccola selezione francese, tra Loira e Champagne, che cureremo personalmente.

Una piccola fiera che vuole essere una gustosa anticipazione a Villa Favorita 2013, l’evento madre dell’associazione, ma che ha già coinvolto con numerose serate i locali della zona e che prevede il consueto scambio tra vigneron, operatori ed appassionati, che non sembrano mancare in Liguria!

L’ambiente quindi è già frizzante, attendiamo i numerosi amici genovesi, al solito l’occasione sarà ghiotta anche per sentire gli umori delle vigne e delle terre di tutti i produttori, che non vedono l’ora di incontrarsi e scambiarsi esperienze, fortune e sfortune dell’annata…

 

La ricchezza culturale infine sarà garantita dal convegno del Lunedì mattina (dalle ore 11), gestito dall’amico scrittore ed editorialista Samuel Cogliati, che avrà modo di confrontarsi in un convegno dal titolo:

“I vini naturali a tavola, in cantina, nel servizio. Perché e come berli”

con gli illustri ospiti scelti per l’occasione: Cesare Benelli, noto ristoratore a Venezia (Ristorante Al Covo), esperto nella mescita e nella vendita dei vini naturali, e  Antonello Maietta, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier.

Noi vi aspettiamo per brindare assieme ai vini naturali ed alla cultura del buon bere, in un clima di festa e… speranza (viste le elezioni…).

A presto!

 

Venerdi 8 e Sabato 9 febbraio 2013, presso il neostellato dalla guida Michelin Ristorante El Coq, si darà una superbo esempio di alta cucina internazionale (e pure super giovane) con un doppio evento, collaterale a Identà Golose Milano:

Thirty Creative Touches –Trenta tocchi creativi-

Ovvero 2 speciali serate con protagonisti d’autore eccezionali. 6 mani, 30 dita artistiche di 3 giovani cuochi  che prepareranno piatti incredibili con energie e sinergie dal mondo:

Lorenzo Cogo, padrone di casa, è tornato nel vicentino dopo anni a girare tra le migliori cucine del mondo, che si esprime e racconta come creatore istintivo con la passione per cottura alla brace e ricerca della materia prima.

Ryan Clift, chef affermatosi a Sinagapore, città con una tradizione culinaria lunga millenni, nata dallo straordinario melting pot che contraddistingue la Città-Stato asiatica; lui è di origine inglese ma afferma la propria cultura e realizzazione nel mondo attraverso esperienze che vanno da qui fino all’Australia, che hanno contraddistinto la sua abilità nel creare mix culinari molteplici ed esaltanti.

Ryan Flaherty, chef di origine australiana, grande ricercatore per qualità di materia prima e uso a crudo di esse, anche lui grande sperimentatore e famoso nella passione e nella capacità di mettere la propria anima nel piatto.

Noi siamo fortunati e abbiamo l’onore di partecipare a questo evento che ha dell’incredibile, con i vini de La Biancara e di Daniele Portinari. Cercheremo di accompagnare al meglio le culture e i sapori che si sprigioneranno da tutto il mondo con i vini del nostro territorio, ovvero la vulcanica Garganega di Angiolino Maule con il Pico 2010 ed il Recioto 2002, mentre Daniele Portinari con i terreni calcarei dei Colli Berici, culla di nascita perfetta per il suo Tai Rosso 2010.

Altri due vigneron vicentini autori di ottimi vini accompagneranno i nostri palati nelle due serate, ovvero un altro vinnaturista, Franco Masiero con il suo Merlot “Verdugo” e Marco Buvoli, maestro del nobile Pinot Nero nell’alto vicentino.

Noi non stiamo più nella pelle!

A Presto le news della serata! Stay Tuned!

Giovedì grasso

7 Febbraio 2013

Certo che il nostro 2013 è partito proprio alla grande!!!

Siamo freschi di ritorno dalla grande terra francese, dove abbiamo potuto degustare e vivere cose molto belle e piacevoli, ma vi faremo un post o più dedicati a Parigi ed alla Loira, con foto e resoconti di viaggio.

Nel frattempo vi segnaliamo due bellissime serate carnevalesche, questa sera, a Genova e a Verona:

A Genova presso il Bar la Pausa, saremo ospiti con i nostri vini ed Angiolino Maule che accompagnerà la degustazione intitolata “Italia VS Francia”:

le due bollicine più nobili ad aprire la serata ed accompagnare gli antipasti vedranno il confronto tra lo Champagne Cuveè du Fils di Bourgoise-Diaz con il Saten Pas Operè di Ca’ del Vent.

Quindi la serata continuerà sull’asse Gambellara/Loira, o meglio Angiolino Maule e i nostri vigneron francesi, ovvero Christian Chaussard, Cyril Le Moing ed Olivier Cousin, per un confronto tra maestri nel loro genere, dove la natura la fa da padrona, per vini puliti e senza alcuna aggiunta, neppure di solforosa. L’annata per i bianchi e i rossi è in comune, la 2010.

La Garganega e il Chenin blanc con il Pico 2010 de La Biancara ed il Kharakter 2010 di Christian e Nathalie, della zona Jasnières, regione tra quelle più a nord di tutta la vastissima Loira.

Il SoSan 2010, Tocai Rosso dei Colli Berici ed il Cabernet Franc da vigne vecchie di Cyril, il Vignes Centenaires 2010, nella zona dell’Anjou, a sud di Angers.

Infine il Recioto 2002 da uve garganega appassite ed un incredibile Chenin blanc vendemmiato tardivo e con la botrite, il Soleil de Samonios 1994 di Olivier Cousin, siamo sempre in Anjou.

A Verona, presso l’ Osteria Ripasso, festa del giovedì grasso con cena emiliana: tigelle e gnocchi fritti, galani (o chiacchere se preferite chiamarle così) e frittelle.

Non potevamo mancare, dissetando la serata con i vini dell’Emiliano più gagliardo che c’è, ovvero il buon caro amico Camillo Donati, rè del Lambrusco e della Malvasia, quella dolce.

Ideale per sgrassare i palati dai fritti, con la sua acidità ed i tannini freschi il Lambrusco, ad accompagnare in un tripudio zuccherino il mosto parzialmente fermentato ma di altissima beva, quello della Malvasia!

Cin cin!