Terre di Pietra, nuova azienda tutta italiana e tutta veneta: siamo a Marcellise in provincia di Verona, terra del Valpolicella e zona di origine della nostra nuova collaborazione.

Loro sono Laura e Cristiano, con le loro due figlie piccole coltivano con passione ed attenzione le vigne di Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara ed anche un poca di Garganega e Marselan.

Laura ha messo in piedi Terre di Pietra, a 25 anni. La sua è stata una vocazione, una passione che le scorreva nelle vene: suo padre coltiva la vigna e per lei è stata una conseguenza naturale seguirne le impronte, anche se lui non è stato molto entusiasta della sua scelta, forse anche solo per istinto protettivo paterno, perchè considerato un lavoro non adatto alle donne.

Ma lei, con caparbietà e molte difficoltà, ha inseguito il suo sogno e nel 2005 ha iniziato a sperimentare nel garage del suocero, a Torbe di Negrar, nella collina alta del Valpolicella, la sua magia.

Siamo andati a trovarli una mattina di fine agosto, per farci raccontare la loro quotidianità e la loro storia.

Laura trasmette passione, voglia di mettersi in gioco e molta convinzione; Cristiano la supporta anima e corpo in questo viaggio bellissimo, lasciandosi tutto alle spalle per dedicarsi interamente alla vigna ed alle due bimbe.

Non vogliamo aggiungere altre parole e quindi vi lasciamo direttamente al video dove si presentano e si raccontano.

 

E qui di seguito la nostra consueta domanda:

 

 

 

panoramica

panoramica

Vendemmia 2016

14 Settembre 2016

In Italia e in tutto l’emisfero settentrionale della Terra è tempo di vendemmia, il momento in cui tutti gli sforzi e le cure del vignaiolo, dopo un’intera stagione, arrivano a compimento. Non resta che decidere il momento perfetto per la raccolta delle uve, che devono essere sane, mature a livello zuccherino e fenolico, con il giusto livello di acidità e Ph; il metodo migliore per decidere in caso di dubbio è uno solo: l’assaggio dei chicchi.

Il passaggio della vinificazione è molto delicato, soprattutto per i vignaioli naturali che non si fanno aiutare dai prodotti chimici enologici, ed è la chiave di tutto: si riflette a lungo sul come, sul quando, sul perché; si fanno sempre nuove prove e sperimentazioni, si agisce diversamente e dopo lunghe riflessioni a seconda dell’uva che si porta in cantina o delle nuove conoscenze che si apprendono strada facendo.

 

Noi non crediamo che ci siano annate buone, ottime o brutte, semplicemente esistono annate facili, ed annate più difficili. E si vedrà poi solo assaggiando i vini (e le loro evoluzioni negli anni).

 

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L’uva appesa per l’appassimento de La Biancara.

 

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Il Tocai rosso di Daniele Portinari.

 

 

 

In Italia in generale è stata una buona stagione: dopo le difficoltà per una primavera molto piovosa e quindi difficile per l’accrescimento e le malattie della vite, l’estate è stata calda e favorevole.

I vignaioli francesi hanno avuto invece una primavera disastrosa e le gelate hanno fatto paura un po’ dappertutto: i nostri produttori della Loira hanno in media perso il 20% della loro produzione, in Champagne pochissimi problemi, mentre grossi danni si sono avuti in Borgogna. In Beaujolais la Domaine Cotes de la Moliere ha perso il 30%, salva perché è in un villaggio di alta collina, mentre per Domaine Rouges Queues in Cotes d’Or la perdita è stata di oltre il 70%.

Le vigne, in seguito alla gelata di fine Aprile, sono ripartite con nuovi tralci, privi però di uva! A rischio e di certo poco produttiva e problematica, sarà anche la prossima stagione. Come quando capitano forti grandinate.

Il nostro pensiero e il nostro appoggio va a loro che di certo non avranno le emozioni che avranno tutti gli altri produttori in questo bellissimo periodo dell’anno … di seguito alcune foto del disastro:

 

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Voci Mani Terra: Geschickt

2 Settembre 2016

Nuova azienda francese per Arkè: questa volta abbiamo aggiunto una tipologia di vini a cui tenevamo molto, ma come sempre prima di riuscire a trovare la giusta azienda che rispetti l’uva come noi desideriamo, non è sempre una ricerca facile e ci vuole pazienza; ma per fortuna le oppurtunità si presentano quando meno te lo aspetti.

Geschickt è un’azienda a conduzione familiare in Alsazia, ad Ammerschwihr, dove vengono coltivati 12 ettari di vite tra cui Gewurztraminer, Riesling, Pinot Blanc, Pinot Noir, Pinot Gris, Muscat e Chardonnay in regime biodinamico, in pieno rispetto della terra. In cantina assoluto rigore naturale, senza aggiunte di solforosa, filtrazioni o uso di chimica.

Noi li abbiamo conosciuti a Barcellona, durante la fiera Vella Terra, in una giornata insolitamente piovosa in terra spagnola! La pioggia non cessava e tirava pure un venticello per nulla piacevole, e così nella calma della mattinata, abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare con calma i vini degli altri produttori che presenziavano con noi. Al banchetto abbiamo conosciuto Aureliè, che assieme a suo cugino Arnaud hanno iniziato ad aiutare la produzione di vini che coinvolge la loro azienda fino dagli inizia del 900, assieme al loro zio Frederic. I nonni Jerome e Bernadette nel 1955 furono i primi a smettere di vendere le uve ad una cooperativa sociale per prediligere la creazione di bottiglie della Domaine.

Passati al lavoro in biologico dal 1998, sono in continua evoluzione per la valorizzazione delle loro uve senza interventi chimici, e dall’annata 2014 non usano solforosa in nessuno dei loro vini. Ci sono piaciuti subito per la loro schiettezza, molto puliti e minerali, senza residui zuccherini: parla il territorio, non la moda, come spesso accade per questa zona, dove il gewurztraminer è spesso famoso per essere un vino per le donne (!), mentre qui accade il contrario.

Vini di territorio, vini dove si sentono emozioni e uva di qualità.

Perfetti per iniziare l’autunno che ormai è alle porte. Salute!!

 

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Il tipico granito del Grand Cru Kaefferkopf:

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