Vendemmia 2016

14 Settembre 2016

In Italia e in tutto l’emisfero settentrionale della Terra è tempo di vendemmia, il momento in cui tutti gli sforzi e le cure del vignaiolo, dopo un’intera stagione, arrivano a compimento. Non resta che decidere il momento perfetto per la raccolta delle uve, che devono essere sane, mature a livello zuccherino e fenolico, con il giusto livello di acidità e Ph; il metodo migliore per decidere in caso di dubbio è uno solo: l’assaggio dei chicchi.

Il passaggio della vinificazione è molto delicato, soprattutto per i vignaioli naturali che non si fanno aiutare dai prodotti chimici enologici, ed è la chiave di tutto: si riflette a lungo sul come, sul quando, sul perché; si fanno sempre nuove prove e sperimentazioni, si agisce diversamente e dopo lunghe riflessioni a seconda dell’uva che si porta in cantina o delle nuove conoscenze che si apprendono strada facendo.

 

Noi non crediamo che ci siano annate buone, ottime o brutte, semplicemente esistono annate facili, ed annate più difficili. E si vedrà poi solo assaggiando i vini (e le loro evoluzioni negli anni).

 

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L’uva appesa per l’appassimento de La Biancara.

 

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Il Tocai rosso di Daniele Portinari.

 

 

 

In Italia in generale è stata una buona stagione: dopo le difficoltà per una primavera molto piovosa e quindi difficile per l’accrescimento e le malattie della vite, l’estate è stata calda e favorevole.

I vignaioli francesi hanno avuto invece una primavera disastrosa e le gelate hanno fatto paura un po’ dappertutto: i nostri produttori della Loira hanno in media perso il 20% della loro produzione, in Champagne pochissimi problemi, mentre grossi danni si sono avuti in Borgogna. In Beaujolais la Domaine Cotes de la Moliere ha perso il 30%, salva perché è in un villaggio di alta collina, mentre per Domaine Rouges Queues in Cotes d’Or la perdita è stata di oltre il 70%.

Le vigne, in seguito alla gelata di fine Aprile, sono ripartite con nuovi tralci, privi però di uva! A rischio e di certo poco produttiva e problematica, sarà anche la prossima stagione. Come quando capitano forti grandinate.

Il nostro pensiero e il nostro appoggio va a loro che di certo non avranno le emozioni che avranno tutti gli altri produttori in questo bellissimo periodo dell’anno … di seguito alcune foto del disastro:

 

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