Arke on tour: Napoli

20 Ottobre 2016

Grazie all’opportunità del salone di Vinnatur Roma, ne approfitteremo per farci conoscere meglio nel centro e sud Italia, e ci sposteremo a Napoli martedì 15 Novembre.

Dalle 16 alle 19 saremo ospiti di Gran Gusto, un noto e grande locale con bar, enoteca, ristorante, pizzeria, oltre al mercato dove vengono venduti prodotti freschi e non, artigianali e locali.

Faremo degustare i vini della nostra selezione, aprendo almeno un’etichetta per ogni azienda; saranno presenti tre vignaioli con tutta la loro gamma in degustazione: i “padroni di casa” di Masseria Starnali, i toscani di Pacina e i veneti de La Biancara.
L’ingresso è riservato solo agli operatori del settore.

 

Non vediamo l’ora di scoprire il fascino partenopeo e di vedere all’opera i migliori pizzaioli d’Italia!

 

Per info e accrediti sentite il nostro agente di zona, Mario Fava, al 347 6857509 . O direttamente Gran Gusto, al 081 19376800 .

 

Qui il pdf con tutti i dettagli: locandina

 

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VINNATUR ROMA 2016

17 Ottobre 2016

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Nuova incontro con i nostri produttori che SABATO 12, DOMENICA 13 E LUNEDÌ 14 NOVEMBRE si incontreranno a Roma, presso l’ex Cartiera Latina nel Parco Regionale dell’Appia Antica, per l’evento VINNATUR ROMA 2016, organizzato dall’Associazione Viticoltori Naturali VINNATUR, il quale raccoglierà nella capitale tutti i produttori aderenti all’associazione e 13 dei nostri vignaioli Arkè, che sono:

Festeggeremo in questo suggestivo luogo della nostra capitale la fine della vendemmia e la fine di un anno carico di emozioni e buone speranze.

Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente VinNatur,ci racconta: “Per noi dell’associazioni sono stati 12 mesi importanti che hanno visto la realizzazione di molti obiettivi, grazie ai progetti di ricerca sul tema della fertilità biologica dei nostri terreni e all’incremento della biodiversità in vigna, e soprattutto la trasparenza della scelta verso chi sceglie di bere i nostri vini. Infatti, il “Disciplinare di produzione del vino VinNatur”, approvato dall’assemblea dei soci nel luglio scorso, fissa le regole che ciascuno di noi è tenuto a rispettare in vigna e in cantina per poter appartenere all’associazione. Questo documento, corredato dal piano di controlli che ne garantisce il rispetto, pone le premesse fondamentali per offrire ai nostri clienti la garanzia che nelle nostre bottiglie troveranno solo vini figli del rispetto del territorio, non dell’uso della chimica”.

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Su questo Link potete leggere il disciplinare di Vinnatur, che regola anche tutti i nostri produttori di Arkè;

Sarà organizzato anche un convegno/dibattito all’interno della fiera per approfondire questi temi,  SABATO 12 NOVEMBRE, alle ore 11.00 dal titolo “Vino naturale: dalle discussioni al disciplinare di produzione”.

Una città importante e una bellissima Fiera a cui non vediamo l’ora di partecipare! Vi Apettiamo

Per altre info utili qui.

 

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Ruggero Mazzilli è un agronomo piemontese, specializzato in viticoltura, che fin dagli anni Ottanta si è impegnato per diffondere la cultura del biologico; da anni lavora in Toscana e vive a Gaiole in Chianti.

Nel 2007 ha fondato la Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile, attraverso la quale, oltre alle consulenze, ha portato avanti numerose ricerche scientifiche.

Per noi oltre che agronomo, è anche un po’ filosofo: i suoi motti che spesso ripete sono il  “non fare” , ovvero portare il sistema vigneto ad autoregolarsi ed insegnare al vignaiolo a non-fare gli errori che l’agronomia tradizionale ha perpetrato per anni, e renderla “facile e felice”.

Altro concetto, ripreso anche in un video da noi girato qualche anno fa, è che “L’agricoltura è un atto privato in luogo pubblico” e che quindi, per essere eticamente corretta con le altre persone e con l’ambiente, dovrebbe essere tutta bio.

Di seguito il suo breve scritto, che finirà poi nel nostro Catalogo 2017:

 

Non so se naturale sia l’aggettivo giusto ma non lo si può fare se prima non si sa fare bene agricoltura.

E fare bene agricoltura significa capire che la natura è più grande di noi (molto!) e non si può pretendere di dominarla. La natura è sempre stata e sempre sarà rotonda (sistema complesso e dinamico in evoluzione), mentre l’agricoltura moderna è sempre più quadrata e troppo sicura di sé, ossessionata dalla presunzione di applicare metodi rigidi risolutivi (bio o non bio), per questo alla lunga non può funzionare.

 

Oggi c’è una fortissima consapevolezza ambientale che ha condizionato il mercato, che ormai ha deciso: il futuro sarà bio!

La vera questione da risolvere non è bio vs. non-bio, ma agricoltura vs. agroindustria.

 

È quindi necessario pianificare gli investimenti imprenditoriali, che non devono essere guidati da mezzi esterni (tecnologici, genetici, chimici), ma dalla consapevolezza delle risorse naturali su cui si lavora (geopedologia, climatologia, fisiologia vegetale, epidemiologia …), altrimenti il guaio non sarà solo l’inquinamento e/o il peggioramento della qualità ma anche la delocalizzazione e l’allontanamento degli agricoltori dai campi.

 

Un grande vino esprime sempre una forte connotazione territoriale e non esiste tecnologia, nè strumento scientifico capace di esaltare la territorialità. Per fare un grande vino territoriale non c’è bisogno di fare qualcosa in più ma qualcosa in meno, i grandi vignaioli insegnano che per fare cose grandi bisogna sentirsi piccoli di fronte alla natura.

Il naturale non si può spiegare con un codice. La conoscenza è tutto e deve servire a rendere più stabile il vigneto per avere, con continuità, il miglior risultato col minimo sforzo: il vigneto migliore è quello dove si lavora meno perchè c’è meno bisogno, il bravo vignaiolo (usando più testa che muscoli) ha saputo capire e gestire in modo differente l’equilibrio di suoli e piante potenziandone le resistenze spontanee e di conseguenza l’espressione dei caratteri indigeni.

Per questo la viticoltura naturale (oltre che una grande opportunità per crescere) rappresenta la massima espressione della viticoltura territoriale.

 

Per contrastare la paura di cambiare credo sia necessario lasciare più spazio ai giovani che, solitamente, hanno più sogni che dispiaceri. Per questo auguro a tutti di rimanere per sempre giovani!

 

 

Vi riproponiamo il video-manifesto: