La Vespaiola è un’uva autoctona che cresce nell’areale di Breganze su terreno vulcanico. Un vino non molto conosciuto al di fuori dei confini locali, strettamente legato all’idea dell’abbinamento con l’asparago bianco di Bassano Dop non è mai riuscito a sdoganarsi rimanendo così intrappolato su se stesso. L’interpretazione del Vespaiola spesso non è molto chiara ma dal momento che è capace di dare vita a quel grande capolavoro che è il Torcolato sicuramente nel mezzo c’è qualcosa da scoprire. Il Vespaiolo è un vino salino, verticale, di spiccata acidità tanto da rappresentare anche un’interessante base spumante ma è nella versione ferma che sembra essere ancora alla ricerca di un’identità definita.

Gli amici del Moralizzatore che coltivano le loro vigne nel Breganzese, hanno dato una loro interpretazione d’ispirazione antica del Vespaiolo, producendolo rifermentato sui lieviti, il “Vespaiò” e fermo, la nuova uscita, la “Brespa”.

Il Vespaiò viene ottenuto da rifermentazione di Vespaiolo, imbottigliato con la luna di aprile rifermenta in bottiglia e rimane sui suoi lieviti fino ad apertura della bottiglia. Il risultato è un vino frizzante di grande freschezza e piacevolezza, sapido lievemente aromatico, vino dalla bevuta lunga. Non ha solforosa aggiunta e non è filtrato, forse non proprio bello da vedere ma godibilissimo un po’ come chi lo fa .

Andrea e Enrico de Il Moralizzatore

La Brespa è l’ultima nata in casa Il Moralizzatore, un progetto che ha visto i suoi esordi già agli inizi dell’avventura di Andrea ed Enrico ma che aveva bisogno di essere metabolizzato, pensato bene perché non poteva essere banale. Una macerazione sulle bucce per due giorni contribuisce a portare a casa il nobile patrimonio aromatico della Vespaiola e un po’ di polpa. Il vino è gustoso, piacevole carezzevole al palato che sembra non essere mai sazio. Un vino sicuramente in controtendenza a quanto proposto da quelle parti tuttavia dotato di grande personalità tanto da sapersi muovere molto bene nell’anarchia.

                                                                                                    Testo di Giampaolo Giacobbo

Gianpaolo Giacobbo

“Terre di Pietra

Mani di piuma

cuore di speranza

voci di silenzio e parole di sogno…

Terre di Pietra continueremo a sentire sotto i nostri piedi…

Laura cammina ancora con noi. “

Anna

Immersione nel mondo di Terre di Pietra, abbiamo organizzato una giornata per vivere  e conoscere da vicino, la nostra azienda veronese passeggiando tra le loro vigne, attraverso il Percorso del Cuore, una facile e bellissima passeggiata in mezzo alla natura e poi una piccola Mosca Cieca  di Arkè.

Terre di Pietra è a Marcellise, Verona e sono Cristiano, Anna, Alice e ovviamente Laura, sempre presente nel cuore.

Terre di Pietra nasce dalla volontà di Laura che nel 2005, a 25 anni, produce il suo primo vino, supportata dal marito Cristiano, e dal suocero, che le lascia un garage per le prime vinificazioni, a Torbe di Negrar.

Cristiano e Laura

Nel 2010 inizia la costruzione della cantina a Marcellise: ” c’è chi fa il mutuo per la casa, noi lo abbiamo fatto per la cantina e per inseguire il nostro sogno.” ci racconta Cristiano.
L’approccio ad una viticoltura il più possibile naturale viene per tradizione e cultura propria, per cui fin dall’inizio non vengono usati prodotti di sintesi, e  il primo vino a fermentazione spontanea esce nel 2011.

“Produrre vino naturale non è più facile, si devono mettere in conto molte cose, e non è vero che fare vino naturale significa non intervenire, anzi bisogna accompagnare la vigna, mano a mano, momento a momento” continua Cristiano.

I loro vigneti si trovano in due diverse zone: a Marcellise, nella zona nuova della Valpolicella, ad est di Verona, in una collina sui 250 metri s.l.m., dove ha sede anche la cantina. E a Torbe di Negrar, nella zona classica della Valpolicella, a nord di Verona, in collina alta, tra i 450 ed i 600 metri s.l.m..

Alice e Cristiano

I vitigni piantati sono chiaramente Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara con qualche filare di Croatina, un po’ di Garganega e Marselan: esperimento curioso ed insolito, vitigno francese frutto di un incrocio tra Grenache e Cabernet Sauvignon.

L’incontro è fissato per il prossimo 27 agosto 2018, in via Arcandola, 4 a San Martino B.A. ( Vr), sede dell’azienda Terre di Pietra e il programma sarà il seguente:

Ritrovo ore 9,30

– Ore 10 – 11 / Camminata in Vigna del Peste e percorso del cuore

– Ore 11,30 – 12,30 / Giro in cantina e degustazione di 4 nuove annate di Terre di Pietra:

  • Ellezero 2017
  • Cizero 2017
  • Piccola Peste 2017
  • Amarone Rosson 2013

– Ore 12,30 – 13,30 / Break con pranzo semplice abbinato al Peste 2015

– Ore 13,30 – 15,30 / Lezioncina di Gianpaolo Giacobbo su come “domare” il vino naturale, degustazione alla Mosca Cieca di 18 vini della selezione Arkè.

Grande opportunità, grandi personalità e grande cuore.

Non vediamo l’ora di vedervi.

Segui il cuore

 

La degustazione è riservata ad operatori del settore.
 QUI potete scaricare la locandina del nostro evento Mosca_Cieca_Terre (1)
Per altre info arke@vininaturali.it

 

 

 

Il Vermut di Barbara

20 giugno 2018

le mani di Barbara

Prima di raccontarvi quale sia il Vermut di Barbara, voglio un pochino scendere nel profondo di questa bevanda, che ha davvero attraversato i millenni e porta con sè molta storia.

Si sente parlare di vino aromatizzato da quando si iniziò a produrre vino, primo fra tutti Ippocrate, il famoso medico greco del V secolo a.C. che faceva macerare nel vino corposo e ricco di zuccheri i fiori di artemisia absinthum e trasformandolo così in una bevanda tonificante e dal potere digestivo.

Ne troviamo tracce anche nell’Antica Roma , la quale importò la ricetta dalla Grecia, arricchindola con erbe tipiche mediterranee come ad esempio timo, rosmarino e foglie di mirto; durante il Medioevo, eccolo ancora presente, usato come vero e proprio rimedio farmacologico e fortificato (grazie alle nuove tecniche di distillazione) con alcool dove erano stati lasciati riposare cortecce e radici. Con la proliferazione dei traffici commerciali, ecco le spezie, importate dai Veneziani, principi indiscussi di tali beni, e fu così che si iniziò ad aggiungere cannella, chiodi di garofano,rabarbaro, china e cardamomo.

Questi vini detti anche “ippocratici” restano gli antenati del nostro caro Vermout, perchè per chiamarlo così dobbiamo attendere fino alla seconda metà del 1700 e spostarci in Piemonte, a Torino per vedere nascere il primo Vermout, per mano del leggendario Carpano, un giovane studioso di erboristeria.

Ed ora? ora pensate alla Sardegna. Al mare e al suo clima, alla sua terra così particolare e ricca di piante, erbe e fiori selvatici, cresciuti con tanto buon sole e accarezzati dalla salsedine.

Meigamma si trova a Villasimius, ci siamo stati in visita per una settimana, coccolati dai padroni di casa, Giuseppe e Barbara.

Lei, 4 anni fa mette in atto quello che da molto tempo sognava, tra le sue passeggiate in campagna tra vigne e la riva del mare, raccoglie le erbe e i fiori spontanei, così intesamente profumate e riesce ad utilizzarle, mettendole a macerare assieme al suo vino, corposo e alcoolico per natura propria.

Sceglie le uve nasco per il suo Vermut Bianco e il carignano per il Vermut Rosso.

Voglio sottolineare che prima di diventare Vermut, si deve fare un buon vino naturale, come Meigamma sa fare; vendemmia tardiva di 100% Nasco dove nel periodo che va da dicembre a maggio vengono messe a riposare erbe, radici e fiori sardi.

Barbara ci racconta che usa solo una piccola fortificazione per rendere il Vermut degno di tale nome, e sfrutta questa piccolissima percentuale di alcool per la macerazione delle bucce degli agrumi, i quali risultano più complessi da intrappolare come essenze: buccia di arancio e mandarino per il Vermut Rosso e buccia di limone per il Vermut Bianco

Si parte a dicembre: prima con le radici, per ovvie ragioni stagionali e si procede man mano ad aggiungere componenti, come radice di genziana, di tarassaco, di cicoria poi piano piano le foglie di mirto e quelle di assenzio, che costituisce una delle componenti più caratteristiche insieme all’artemisia, che qui cresce in quantità (la tipologia è l’artemisia arborescens), poi maggiorana sia foglie che fiori e camomilla! abbiamo visto distese immense di camomilla profumatissima! e ancora elicrisio, timo selvatico, rucola selvatica, mentuccia, finocchietto selvatico e un pochino anche di risimo (senape selvatica) per un tocco leggermente piccante e per ultimi, ma non per importanza, i fiori che la primavera porta con sè:  fiori di ginestra, fiori di cardo, e i pistilli di zafferano, che aggiungono un tocco di preziosità ed eleganza

La vigna di Meigamma e la camomilla

Le erbe usate vengono dapprima essicate, per facilitare il loro utilizzo, mentre i fiori vengono aggiunti freschi.

Ne esce il Vermout Bianco, potente e delicato allo stesso tempo ( come le belle donne!) inutile negare di quanto ne sia innamorata!

Barbara

Il Vermout Rosso è Carignano leggermente fortificato (1-2 gradi alcoolici), dove vengono messe a macerare le bucce di arancio e mandarino, buccia di melograno, radice di genziana, radice di liquirizia, artemisia, rosmarino (anche di questo ne ho visti cespugli molto grandi, che crescono fino alle dune della spiagge), lavanda, eucalipto, bacche di mirto, more selvatiche, bacche di rosa canina, il rosolaccio del papavero, lentisco, fiori di malva selvatica e fiori d’arancio.

Intensità, morbidezza e profumi per questo Vermut Rosso, e dopo la descrizione dettagliata delle componenti, si comprendono e si definiscono nella calice in modo coordinato e magico, come un’orchestra musicale.

I fiori all’interno della botte con il vino

Ho chiesto a Barbara di questa passione per le erbe: ” Le erbe fanno parte della mia vita da sempre. Mia nonna assieme a mio nonno, conducevano prima un lavoro diplomatico importante, molto serio e abitavano in città, a Mosca. Più tardi al momento della pensione, hanno finalmente realizzato un loro grande sogno, prendendo una casa in campagna, dove io da bambina trascorrevo molto tempo, soprattutto durante l’estate e il tempo libero; e li vidi mia nonna trasformarsi, basta tailleur e viso contratto, la vedevo vestita con le prime cose prese dall’armadio, felice a raccogliere frutta ed erbe selvatiche ed occuparsi dei propri animali. Io stessa tramando a mia figlia questa conoscenza, risolvendo i piccoli disagi quotidiani in modo naturale, aloe vera, propoli, tea tree… son cose che in casa mia non mancano mai.”

La sua passione trova terre fertile in Sardegna, le erbe son molte e spontanee e trascina anche Giuseppe nella creazione di questa avventura.

Barbara e Giuseppe

” Una delle mie prossime volontà è la costruzione di un essicatoio, per essicare le erbe che raccolgo” mi dice indicando una picccola rimessa a lato della cantina.

Siamo rimasti rapiti e innamorati da questa bellissima storia e realtà e, siamo felici di condividerla con voi, per sorsate di intesa Sardegna!

Giuseppe Pusceddu

Camomilla

Ginestra

fiori di cardo

La famiglia al lavoro

Foto del nostro fotografo Lorenzo Rui.

MOSCA CIECA IN SARDEGNA

30 maggio 2018

 

Che belle le nostre Isole!

Martedì 5 Giugno alle 20:30 nella bottega SABORES  saremo presenti con una nuova mini-edizione della nostra degustazione MOSCA CIECA, in terra sarda dove saranno presenti i nostri produttori Giuseppe e Barbara Pusceddu di Meigamma

Alla mosca-cieca, chi non ci ha mai giocato?

Quello che faremo sarà un “gioco degustativo” ma anche un’importante momento di formazione, dove con preziose nozioni di esperienza, impareremo a raccontare i vini naturali, senza preconcetti che spesso si creano ad etichette o tipologia di vini – degustandoli per l’appunto alla cieca.

Bevitori, vignaioli, sommelier, agenti, enotecari, ristoratori, semplici amanti…ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, insieme per un piccolo workshop dedicato al vino naturale.

La cena sarà anch’essa speciale e avremo il pane e i prodotti del maestro Stefano Pibi di PBread Natural Bakery le cui lievitazioni sono, per arte e filosofia, parenti delle fermentazioni che ci regalano i vini che amiamo.

5 vini – 3 piatti / tapas , partecipazione al workshop,
€ 25,00.
SOLO SU PRENOTAZIONE ALLO 070 653216
POSTI LIMITATI (25)

Orgogliosi e carichi come sempre vi aspettiamo!

Giovedì 10 aprile torniamo in uno dei nostri posti preferiti per location e cibo, a Cascina Lagoscuro assieme ad Angiolino Maule per una serata dedicata alla storia della Garganega e di Gambellara.

Chi sono e cos’è Cascina Lagoscuro per chi ci segue non è certo una novità, e noi siamo sempre molto felici di andare a visitare questi cari amici e organizzare serate con loro.

Per il prossimo giovedì si è pensato a:

  • aperitivo con due Rifermentati naturali, Casa Belfi con il suo Prosecco Colfondo vinificato in Anfora e Geschikt con Obi Wine Keno Bulle.
  • Degustazione alla Cieca ( come piace a noi!) di 4 vecchie annate di Sassaia de La Biancara guidate da Angiolino Maule.
  • Cena con i vini di Angiolino abbinati ai piatti, dove troveremo Sassaia 2016, Sosan 2015 e Recioto 2004.

Convivialità e natura che si fondono assieme per creare serate magiche e naturalmente buone!

 

Vi aspettiamo!

 

Per info:

Cascina Lagoscuro

tel 0372 57487

info@cascinalagoscuro.it

http://www.cascinalagoscuro.it/

Matej Svara, nuovo produttore per arké, il primo dalla Slovenia, arrivato a farsi conoscere direttamente durante questa edizione di VinNatur, il lunedì di Villa Favorita, portandoci i suoi vini: Malvazija, Vitovska e Teran.

 

Matej, che fa anche il cuoco, è un contadino che coltiva con caparbietà e passione le proprie vigne che si estendono per appena 1,3 ettari a Komen, sul Carso sloveno, ed imbottiglia i suoi vini dal 2010. Lavora in maniera spudorata e ribelle, in cantina infatti non usa nulla, se non il succo delle sue uve: nessun tipo aggiunta e nessuna filtrazione, per vini che da giovani sono tesi e scorbutici, soprattutto i bianchi, ma che con il tempo si sanno allungare ed affinare molto bene.

Da subito la sua scelta su come lavorare è stata legata al metodo biodinamico, seguendo il calendario di Maria Thun e i metodi biodinamici, per lavorare una terra molto particolare, il Carso, con poca profondità ma grande capacità espressiva.

 

 

La ricerca di un produttore di questa zona per noi dura ormai da qualche anno, dalle prime visite ai tre mostri sacri di questa zona, ovvero Vasja Cotar, Benjamin Zidarich e Marko Fon, che negli anni ci hanno raccontato del Carso e dei suoi vini…e ce ne siamo innamorati, soprattutto del Terrano e della sua apparente impenetrabilità: acidità impressionante, tannico ma freschissimo e dai profumi fruttati, dai frutti rossi di bosco all’arancia…una bomba!

Ed i bianchi, l’aromaticità e la pienezza della Malvasija, la profondità e la mineralità della Vitovska, entrambi da scoprire sia a pressatura diretta, sia in macerazione con le bucce.

 

Abbiamo scoperto e trovato il buon Matej con non poche difficoltà perchè fa davvero pochissimo vino e a Trieste praticamente nessuno lo conosce, tranne il nostro uomo di fiducia in città, Alberto, che l’ha scovato, ce lo ha fatto assaggiare e conoscere e ci ha aiutato a redigere la descrizione dell’azienda e dei vini. Grazie Alberto!

 

 

Una breve descrizione del Carso e del suo terreno:

Il Carso è situato in una zona peculiare dove troviamo clima nord-continentale da un lato, con i suoi forti venti provenienti da nord-est (la famosa Bora) e dall’altro un clima temperato di tipo mediterraneo. Una delle caratteristiche principali di questo paesaggio è quella di non avere presenza di rete idrica superficiale, cosa che anche solo visivamente richiama l’attenzione e appare come terra sassosa, arida e arcigna. Le rocce presenti sono prevalentemente calcaree e dolomitiche. La loro formazione, iniziata circa 120 milioni di anni fa, è dovuta alla sedimentazione di microrganismi (animali, vegetali e molluschi) in un vasto mare di acque tiepide e poco profonde, che si estendeva per gran parte dell’odierna Europa e di cui il Mediterraneo rappresenta il lembo estremo.
I resti di questi microrganismi, depositandosi sul fondo marino, formarono una fanghiglia bianca che, sotto il peso delle acque si solidificò formando la pietra.
Nel corso dei millenni, i fondali marini affiorarono in superficie a causa delle spinte che hanno determinato la formazione delle catene montuose. Esposto all’azione delle acque superficiali e degli agenti atmosferici negli ultimi 15-20 milioni di anni, il Carso è stato modellato nelle forme più bizzarre che lo rendono unico al mondo.

 

 

 

 

Ombra delle Mura 2018

19 aprile 2018

 

Nella lista degli eventi da non perdere c’è certamente Ombra delle Mura 2018, sedicesima edizione, organizzata da due due nostri cari amici e, tra l’altro collaboratori: Gianpaolo Giacobbo e Andrea Dalla Grana.

 

Il primo, Gianpaolo, lo conosciamo da molti anni ed è un nostro collaboratore nel mondo del vino naturale sia con Arkè, che Vinnatur, autore di articoli della storica rivista Porthos di Sandro Sangiorgi, con il blog Intravino, ed oggi con Slow Food e Slow Wine e anche con la Fivi. Fra le sue più grandi passioni oltre al buon vino e alla cucina di qualità, c’è la musica: Giampaolo è un rocker! Ha un suo blog personale aperto nel 2013 dove si racconta di vita e di vini, se vi va andatelo a leggere un po’!

Andrea… grande amico vignaiolo! Oltre a fare ottimi vini assieme al suo amico di sempre Enrico, nella loro azienda Il Moralizzatore, è un personaggio eclettico che si appassiona di ciò che fa fino al midollo: tra le sue passioni oltre al vino naturale c’è pure spazio per il Surf e i viaggi! Farmacista di professione, anche se lui non ama ricordarlo perchè preferisce di gran lunga stare in vigna e fare vino.

La location per l’edizione 2018 è la Villa Angaran San Giuseppe a Bassano del Grappa, ed i vignaioli che parteciperanno saranno circa una ventina più un rinomato distillatore ( chi indovina? ). Le aziende di Arkè che parteciperanno sono:

 

Ovviamente ci sarà del buon cibo per accompagnare la degustazione, dai cicchetti alla pizza e persino del cioccolato!

Per altre info visitate il loro sito : www.ombradellemura.it!

 

Vi aspettiamo numerosi! Calice alla mano pronto !

 

 

… E poi? Una volta usciti da Villa Favorita, dove possiamo andare a mangiare bene e bere ancora vino naturale?

Se doveste ancora aver voglia di continuare il vostro percorso “naturale” eccovi la nostra selezione di Osti con la O maiuscola, i nostri locali preferiti che ci sentiamo di raccomandarvi assolutamente, disseminate tra Verona, Vicenza e Padova:

 

 

La Vineria, selezione incredibile di vini, con possibilità di bere anche vini super, di annata o di grande prestigio, grazie ad una mescita tramite coravin, da accompagnare con affettati e cicchetti veramente di alta qualità!

Due realtà concomitanti, come fratello maggiore e fratello minore, con la stessa anima pulsante ovvero il giovane e talentuoso Chef Lorenzo Cogo. El Coq è un ristorante premiato una stella Michelin, tappa immancabile della visita nella città vicentina, e il Bistrot è invece una perfetta location per colazioni, break oppure cene più veloci.

Ristorante due stelle Michelin, un’impronta espressiva di altissimo livello culinario. Travolgente! Carta dei vini con oltre duemila etichette.

Ristorante con una stella Michelin dal 1992, a conduzione familiare, un nido di cordialità e gusto con ottime referenze e piatti indimenticabili.

Una vera pizzeria e trattoria a gestione famigliare, con ampie sale e moltissimi vini naturali, tutti al bicchiere! Faranno le pizze a Villa Favorita!

Pizzeria e Bistrot moderno ed elegante, oltre che pasticceria artigianale e panificio, in un’ambiente stimolante e con enorme selezione di vini naturali.

Ristorantino giovane e frizzante, con buona selezione vini e piatti interessanti.

Trattoria tipica vicentina con accurata selezione vini, attiva dal 1950, storia e classe senza eguali.

Selezione elevata per pranzi, cene, aperitivi e cocktail in una delle piazze più belle del centro di Padova. Serve dire altro?

Ristorante gestito tutto da bravi e capaci giovani, con ambiente vivace che propone una cucina semplice ed innovativa, legata alla tradizione ma sempre con nuove idee, fresche e pulite.

Simone Padoan è il Maestro indiscusso della pizza gourmet, nel suo locale il rigore per la qualità domina, anche nella carta vini, che da sempre propone vini naturali.

Bar storico in pieno centro, di fianco all’Arena: qualche stuzzichino, mescita di vini naturali e birre artigianali.

Locale rockeggiante appena fuori dal centro, cucina semplice con molte proposte vegetariane ed ampia mescita di vini naturali.

Pochi semplici piatti, scelta di affettati e formaggi di alta qualità, ampia mescita dedicata ai vini naturali.

Amore incondizionato per la buona cucina e ricerca espressiva e diretta per i buoni vini, un locale pieno di storia ed eleganza nel cuore di Verona.

Ristorante a pranzo e a cena con ricerca, salute, territorio, leggerezza, semplicità, passione. Molto da dire e da provare.

Locale aperto da un anno da un’abile barman che si è appassionato e ha imparato la sua arte nel Nord-Europa: cocktails superbi e selezione vini. Ottimo per terminare in bellezza!

 

Villa Favorita 2018 alle porte e noi abbiamo pensato di ampliare le opportunità di chiacchierare di vini e terroir direttamente con i vignaioli che li producono: abbiamo organizzato due micro fuori-salone serali, il 13 e 14 aprile, e vi suggeriamo di non lasciarveli scappare.

Venerdi 13 Aprile presso la Vineria Parolin a Vicenza per iniziare il prolifico week-end di vini naturali, saremo presenti per una serata assieme a due nostri produttori, Vini Scirto e Riccardi-Reale.

Per noi Vineria Parolin è un’istituzione del vino naturale nella città vicentina, un porto sicuro dove approdare, e poter trovare sempre ottimo vino, ottimo cibo e grande sapienza. Gestito da due fratelli che, in famiglia si sono sempre occupati di selezionare bevande e vino, qualche anno fa si son rimessi  in gioco come osti ed hanno fatto il botto!

La serata l’abbiamo cosi pensata: a partire dalle 18.00 aperitivo con Lorella e Piero di Cantine Riccardi-Reale e il loro Cesanese e i nostri nuovi produttori siciliani, Giuseppe e Valeria di Vini Scirto e il loro Nerello ed il loro bianco dell’Etna, e con abbinamenti culinari del territorio di rifermento.

Per prenotazioni e informazioni qui.

 

Sabato 14 Aprile a partire dalle 21.30 saremo presenti ad una magica serata nel cuore della città di Verona, presso il Ristorante Antica Torretta, con la collaborazione di un nostro amico Sommelier Enrico Murru, detto ” Il Cacciatore di Vini”, che assieme ad una dozzina di produttori italiani e francesi, degusteremo vini eccelsi e naturali accompagnati da ottimi cicchetti gastronomici creati dallo chef Olimpio Brunelli.

I produttori presenti di Arkè saranno:

 

Potete effettuare la vostra prenotazione alla serata anche online cliccando qui.

 

Siamo davvero Carichi e vi aspettiamo numerosi!

 

Erica e Francesco

 

 

 

 

Vinicoli 2018: Genova

26 marzo 2018

Lungo i vicoli della bella Genova, sette locali del buon bere naturale, accoglieranno voi e i vini naturali raccontanti in prima persona da chi, il vino lo fa, per vivere un’esperienza degustativa alternativa, passaggiando lunga la città.

Ingredienti semplici ma ben riusciti per Vinicoli, terza edizione di una manifestazione intinerante che come ben sappiamo è davvero imperdibile. Appuntamento per domenica 22 aprile 2018 dalle ore 12 fino alle ore 19.

Troverete man mano i nostri produttori presenti nei vari locali a raccontarvi i loro vini e il lavoro che si svolge in vigna e saranno:

Partecipare è facilissimo: basta acquistare la card ( disponibili e acquistabili nei locali aderenti all’iniziativa, prima o il giorno stesso della manifestazione) al prezzo di 25 euro, che comprende degustazione, calice con tracolla e la mappa per seguire il percorso. Come una vera caccia al tesoro!

 

***Dove trovare la tessera***

– La Forchetta Curiosa in piazza Negri
http://www.laforchettacuriosa.com/

– Officina 34 in Via di Ravecca
http://www.officina34.it/

Caffè Il Barbarossa in Piano San Andrea

– Machegotti in Piazza Matteotti
https://www.facebook.com/machegotti

– Meridiana in Piazza della Meridiana
https://www.facebook.com/meridianagenova/

– Kowalski in Via dei Gustiniani
http://www.ristorantekowalski.it/

– Ai Troeggi in Via Chiabrera
http://www.aitroeggi.it/

 

Vi Apettiamo!

Anche Elvis beve vini naturali!

facce da vinicoli della scorsa edizione 2017 !