Bread Religion

2 settembre 2013

L’ 8 settembre prossimo ad Este (Pd) si terrà la giornata pubblica della quinta edizione di COMUNIPANE, il simposio sul pane italiano organizzato da Accademia del Pane.

Quest’ anno le attività dedicate al pubblico andranno sotto il titolo di BREAD RELIGION, all’insegna di un nuovo concetto del pane (e del panino imbottito) che diventa emblema di una maggiore attenzione verso il benessere della persona, che parte proprio da un’ alimentazione sana.

Organizzato da Molino Quaglia in collaborazione con la rivista Rolling Stone e il format gastronomico-musicale Il Mangiadischi (portano Andy dei Bluvertigo!), coivolge panettieri, pizzaioli e chef tra i più virtuosi e importanti d’Italia.

Bread Religion è  appunto il risultato di un lavoro di squadra: agricoltori, mugnai, panificatori, cuochi, nutrizionisti, esperti accademici di lieviti ed impasti dimostreranno che anche uno degli esempi più comuni di junk food (cibo spazzatura), il panino imbottito, può diventare un pasto gustoso e completo.  

Che c’è di meglio di un bel panino, un bicchiere di vino buono, accompagnati dal rock’n’roll?!?

Ci saremo anche noi, con alcuni dei nostri vini naturali al calice ed in bottiglia, a proporvi gli abbinamenti ai molteplici sapori ed accostamenti che verranno proposti.

Ecco a voi i nostri prescelti per la proposta al calice…

  • Tre bollicine, rigorosamente a rifermentazione spontanea in bottiglia e senza solfiti aggiunti:

il Prosecco Casa Belfi Colfondo 2012, un glera fresco e leggero sui lieviti

il Terbianc 2012 di Vanni dell’azienda Cinque Campi, un trebbiano emiliano di classe

la Malvasia di Candia 2011 di Camillo Donati, il guru delle rifermentazioni con la sua Malvasia profumatissima

  • Tre bianchi semplici, diretti e spontanei:

il Masieri bianco 2012 di Angiolino Maule (La Biancara), la Garganega di Gambellara da bere a garganella

il Pietrobianco 2012 di Daniele Portinari sui Colli Berici, un pinot bianco fresco, aromatico e minerale

il Bianco 2012 di Dora Forsoni, Poderi Sanguineto, l’essenza di tutte le uve toscane nella loro calda schiettezza

  • Tre rossi da beva ma con il giusto nervo, buoni anche d’estate:

il Lambrusco 2011 di Cinque Campi, una bolla ruvida e sgrassante ci sta sempre con i panini

il Merlot 2010 di Elvira bio sui Colli Berici, avvolgente e vellutato, figlio del calcare

il Nanni Rosso 2012 di Daniele Portinari, un taglio bordolese schietto e sincero, da bere spensierati.

Al nostro banco poi qualche bottiglia più “nobile” o d’Oltralpe, per soddisfare proprio tutti i palati:

Il Franciacorta pas operè di Ca del Vent, lo Champagne di Simon Selosse, uno Chenin blanc e un Pinot d’Aunis della Loira di Christian Chaussard e per gli amanti dei passiti il Recioto di Gambellara de La Biancara.

Ci aspetta una bella giornata ricca di cultura, sapori, profumi, note e colori!