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Trucco

 

 

 

 

 

Eccoci, siamo tornati con il trucco rifatto!

Finalmente on-line il nuovo sito: grafica rinfrescata, un’identità più chiara, come e dove acquistare i nostri vini, sia per gli operatori che per gli appassionati, nuovi video interviste ai produttori che pubblicheremo sul blog, il catalogo con tutti i nostri produttori scaricabile.

La novità di cui andiamo più fieri è la nuova sezione “didattica”, che vuole spiegare nel modo più semplice e sintetico possibile che cos’è un vino naturale e come è fatto: è una nostra personale visione, ovviamente “partigiana”, che avrà nei prossimi mesi anche degli approfondimenti, che non ha pretese di essere esaustiva né scientifica, aperta a critiche che possano migliorarla.

Il cambiamento maggiore è la decisione di chiudere l’e-commerce: non è la nostra attività principale e non lo facevamo bene, l’offerta era limitata ai nostri vignaioli e spesso non gli dedicavamo il tempo necessario.

Siamo distributori e spesso rischiavamo di andare in conflitto con i nostri stessi clienti, per cui avremmo ora un sito più ricco di contenuti, più presente ed appassionante: il blog racconterà dei nostri amati vignaioli, interverranno illustri e mitologici ospiti, ci farà viaggiare con le emozioni e la passione …

Stay tuned![:en]Eccoci, siamo tornati con il trucco rifatto!

Finalmente on-line il nuovo sito: grafica rinfrescata, un’identità più chiara, come e dove acquistare i nostri vini, sia per gli operatori che per gli appassionati, nuovi video interviste ai produttori che pubblicheremo sul blog, il catalogo con tutti i nostri produttori scaricabile.

La novità di cui andiamo più fieri è la nuova sezione “didattica”, che vuole spiegare nel modo più semplice e sintetico possibile che cos’è un vino naturale e come è fatto: è una nostra personale visione, ovviamente “partigiana”, che avrà nei prossimi mesi anche degli approfondimenti, che non ha pretese di essere esaustiva né scientifica, aperta a critiche che possano migliorarla.

Il cambiamento maggiore è la decisione di chiudere l’e-commerce: non è la nostra attività principale e non lo facevamo bene, l’offerta era limitata ai nostri vignaioli e spesso non gli dedicavamo il tempo necessario.

Siamo distributori e spesso rischiavamo di andare in conflitto con i nostri stessi clienti, per cui avremmo ora un sito più ricco di contenuti, più presente ed appassionante: il blog racconterà dei nostri amati vignaioli, interverranno illustri e mitologici ospiti, ci farà viaggiare con le emozioni e la passione …

Stay tuned![:]

La primavera si avvicina ed è tempo di imbottigliamento per molti dei nostri produttori!

 

Da oggi disponibili:

 

La Biancara, Masieri Bianco 2014 e Masieri Rosso 2014.

Natalino Del Prete: Torre Nova, Anne e Nataly 2014.

Casa Belfi: Bianco 2014.

 

Sono inoltre arrivati: Happy 2013 di Nathalie Gaubicher, Secondo di Pacina 2013 e la Barbera di Tavijn 2013

 

Infine sono disponibili le due etichette di Cascina Borgatta dell’annata 2011.

 

Molte di queste etichette sono già in promozione limitata, visitate la homepage per scoprire quali!

 

Le nuove bottiglie saranno inoltre presentate a Villa Favorita dal 21 al 23 Marzo, vi aspettiamo!

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Sta arrivando il periodo del VinItaly, la fiera del vino più importante in Italia, che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo; una settimana di incontri, assaggi, affari, cene e tanti, tanti vini.

 

Quasi tutti i nostri produttori presenteranno i loro vini a Villa Favorita, la manifestazione principale dell’associazione Vinnatur, dal 21 al 23 Marzo.

 

Due li troverete al VinItaly, Poderi Sanguineto ed Erbaluna, entrambi al Padiglione 9, rispettivamente agli stand D12 e D17.

 

Qualcuno non lo troverete proprio ad esporre, ma si aggirerà tra i banchi o alle cene con una bottiglia nascosta sotto il braccio: Olek Bondonio, Cristiana di Feudo d’Ugni, Eugenio di Podere Il Santo …

 

Di seguito la cartina di Villa Favorita con le disposizioni dei produttori Arkè.

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Fuori Vinitaly 2015

4 Marzo 2015

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Quest’anno abbiamo fatto del nostro meglio per organizzarvi le serate delle fiere del vino.

Ed è con orgoglio che vi presentiamo questa tre giorni di degustazioni e chiacchiere, per chi come noi non si stanca facilmente di bere bene.

Gli amici Michele e Costanza, i fratelli del Bar Stella, ci ospiteranno nel loro intimo ed accogliente locale in centro, vicino all’Arena, per queste serate.

Ci sarà musica, cibo, allegria e i produttori che presenteranno i loro vini.

 

Le serate nel dettaglio saranno:

 

  • Sabato 21 Marzo ore 18.00. Ci saranno Samuele e Davide del birrifico LuckyBrews di Montecchio Maggiore (Vicenza), che porteranno la loro Japa alla spina, birra molto luppolata che ben si accompagnerà con il pollo fritto coreano di Sun di Needle & Cooker.

 

  • Domenica 22 Marzo ore 19.00. Saranno presenti al Bar Stella quattro dei nostri produttori italiani che porteranno qualche magnum e i loro vini particolari:  Daniele Portinari, Vanni di Cinque Campi, Giovanna e Stefano di Pacina e Sauro de Il Cavallino. Ci sarà inoltre un ospite d’eccezione: Mauro Musso, mastro artigiano del pastificio Casa Dei Tajarin.

 

 

 

Maggiori dettagli li pubblichiamo nell’evento su Facebook.

Speriamo che il tempo sia buono, che il vino sia tanto e soprattutto di vedervi allegri e numerosi!

A presto,

Arkè

 

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La scorsa settimana al Bar la Pausa di Genova si è tenuta una degustazione orizzontale di tutti i nostri Chenin Blanc, che abbiamo avuto e che abbiamo oggi nel nostro catalogo.

La serata è stata organizzata dall’amico e collaboratore Christian Bertoni e dal gestore del locale, Ernesto Provenzano, due grandi appassionati e conoscitori di vini naturali e di Loira in particolare, un po’ come noi!

Le bottiglie stappate sono state:

1. Happy 2004 di Nathalie Gaubicher: uno chenin frizzante, rimasto ben nove anni sui lieviti e quindi in fase leggermente ossidativa. Ha colpito i degustatori per la ricchezza e la fragranza al naso, che ha un po’ deluso le aspettative per l’ossidazione che si sentiva di più in bocca. E’ comunque un vino che sa esprimersi con un’ottima finezza ed eleganza, oltre ad essere molto persistente.

Di certo una bolla inconsueta per la Loira, più vicina ad uno Champagne millesimato che a un rifermentato naturale tipico della Loira, negli anni ha acquisito profumi e setosità uniche per uno Chenin blanc mosso.

 

2. Achilee 2013  di Debout Bertin, la nostra nuova azienda della Loira, zona Anjou. Achilèe, che deve il nome alla rigogliosità con cui crescono le Achillee su questa vigna di 25 anni, dopo la pressatura diretta affina per un anno in barriques usate. C’è un buon bilanciamento tra profumi floreali e mineralità, morbidezza e salinità; caretterizzato da un’acidità tagliente, anche per la giovane età, ma che dà lunghezza e ottima sapidità; escono poi sentori di legno, anche se ben integrati con il vino, legati alla giovane età dell’azienda che ancora usa barriques probabilmente non ancora esauste.

 

3. Kharakter 2011 è il Chenin blanc di punta di Nathalie Gaubicher, viene dalla Jasniere, una delle zone più a nord di tutta la Loira e da vigne vecchie, che crescono su un terreno di argilla rossa e calcare che gli dona grande mineralità. E’ un vino maturo e complesso, residui di dolcezza sia al naso che in bocca, risulta intenso e strutturato, con molta materia, senza arrivare a stancare i palati, rimanendo anzi bello teso, sempre grazie al sostegno di una spina acida notevole. Un grande vino da un’ottima annata, elegante ed equilibrato.

 

4. Gains De Maligne 2013 di Cyril Le Moing, e ritorniamo in Anjou. Chenin da vigne piantate nel 1932, che sanno dare pochissima uva ma con concentrazioni e qualità di ottimo livello. Escono sia profumi floreali che lattici, in bocca l’equilibrio tra frutto ed acidità è quasi perfetto, completamente secco e molto persistente, un salino ed una materia che fanno salivare. Dei tre della Loira è quello che è piaciuto di più.

 

5. Il Chenin 2009 di Angiolino Maule è un esperimento clandestino nato dalla passione per questo vitigno ben riuscito: 200 bottiglie l’anno che riempiono giusto una piccola botte. Macerazione sulle bucce una settimana (si vede dal colore nella foto la notevole differenza), non filtrato all’imbottigliamento. In questa degustazione faticava a suscitare un confronto con gli altri, più che altro per via della macerazione che lo discosta dagli altri, anche se un filo conduttore che qualcuno ha ritrovato è stata la freschezza e la mineralità, seppur quella vulcanica di Gambellara sia ben diversa dal calcare della Loira.

Angiolino Maule parlando del suo vino: “E’ il mio bianco del cuore: sono un dilettante dello Chenin Blanc e già questo vino è superiore alla mia Garganega. Il mio Pico sognato dovrebbe avere quella mineralità, quella personalità e quella eleganza.”

 

A fine serata è stata è stata aperta anche una splendida bottiglia di un vino di assoluta eccellenza e rarità: il Soleil de Samonios di Olivier Cousin, annata 1994.

E’ un vino intenso e dal colore scuro, le uve Chenin Blanc sono state raccolte ad inizio Novembre, con una elevata botritizzazione (attacco delle muffe); ne risulta un vino con una spiccata acidità, ben bilanciata da una dolcezza non troppo marcata ed un’ossidazione che è stata voluta, visto che è rimasto in barriques usate per nove anni senza essere colmato.

Un Sautern alternativo, con forti sentori ferrosi e di zafferano, frutti stramaturi ed ossidazione estrema, ben tenuta da un’acidità ancora drittissima ed gli zuccheri cotti…un vino unico che regala emozioni uniche, ideale per chiudere una serata dedicata al Re della Loira, al Re dei bianchi francesi, lo Chenin blanc!

 

 

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Villa Favorita 2015

28 Febbraio 2015

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Anche quest’anno Marzo porta il vino naturale in fiera. Dal 21 al 23 Villa Favorita ospiterà, nell’omonima villa veneta, i produttori associati e selezionati da VinNatur. Giunta alla dodicesima edizione, Villa Favorita rappresenta una tra le più grandi manifestazioni dedicate al vino naturale, con oltre 140 ottimi produttori da tutta Europa, che porteranno i loro vini nella villa del Palladio per una tre giorni di degustazioni.

 

VinNatur è l’associazione italiana piu` attiva e viva nel panorama del vino naturale, ed è finalizzata non solo all’organizzazione di eventi, ma soprattutto a creare una rete di ricerca e scambio tra i produttori: sperimentazione continua, sia in vigna che in cantina, per un miglioramento della qualità tenendo sempre in primo piano l’eticità e la salubrità del prodotto. Tanti piccoli viticoltori che insieme possono dare voce al movimento del vino naturale.

 

La preview di Genova a inizio Febbraio è andata molto bene e ci ha dato grande soddisfazione vedere tante persone avvicinarsi, forse per la prima volta, al mondo del vino naturale: chiedere, informarsi e capire.

Questo per noi di Arkè è il senso di una fiera, intesa non come un momento d’ acquisto ma come creazione di una comunità, anche se temporanea, che condivida passioni e curiosità.

 

Vi lasciamo infine con questo articolo su VillaFavorita 2014, che dopo un anno continua ad inorgoglirci:   HonestCooking.it

 

 

Qui il link dell’evento su Facebook: Villa Favortia 2015

 

 

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Catalogo 2015

24 Febbraio 2015

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Torniamo attivi, dopo un altro periodo di pausa da questo blog!

Finalmente abbiamo trovato il tempo e le risorse per gestire meglio il sito, tenerlo aggiornato e vivo.

Siamo pronti, inoltre, a presentarvi il Catalogo 2015, appena completato.

 

Quest’ anno abbiamo voluto ampliare la nostra offerta introducendo tre aziende italiane ed una francese:

 

Il Moralizzatore

Olek Bondonio

Erbaluna

DeboutBertin

 

Il Moralizzatore è un’azienda vicentina e si è trattato di una scelta fatta con  il cuore.

Andrea ed Enrico sono infatti due cari amici, vicini di casa, e come noi sono super appassionati di vini naturali.

 

Nel 2010 hanno innaugurato la loro attività e quella del 2012 è stata la loro prima annata ufficiale.

Vogliamo sostenerli perché hanno fatto delle scelte rigorose ed audaci, fin dall’inizio; hanno puntato in alto con due vitigni francesi, il Pinot nero ed il Cabernet Sauvignon, ottenendo ottimi risultati

Li vedremo presto all’opera con vitigni autoctoni dell’alto vicentino, come il Tai bianco e la Vespaiola.

 

Da anni poi siamo, come tanti, innamorati del Nebbiolo, il vitigno più nobile del Piemonte; desideravamo perciò introdurlo nella nostra selezione, ma non attraverso un nome già conosciuto e blasonato.

Il desiderio di incontrare aziende meno conosciute, più autentiche, ci ha fatto scoprire due realtà abbastanza differenti, ma entrambe radicate nel territorio da secoli: Olek Bondonio ed Erbaluna, Barbaresco e La Morra, le due zone d’elezione del Nebbiolo.

Olek è un ragazzo che ha iniziato da pochi anni, snowboarder con una formazione da enologo, la sua visione moderna ma rigorosa gli ha permesso di valorizzare gli insegnamenti ricevuti dal nonno; nella sua piccola azienda produce ottimi vini che sono al tempo stesso naturali, moderni ed raffinati.

 

Erbaluna viene da una famiglia di Langa, radicata a La Morra da diverse generazioni; è stata una delle prime aziende a fare bio in zona, a metà anni Ottanta, quando di certo non era di moda; di medie dimensioni, ben strutturata e con agriturismo annesso. Sono in continua evoluzione, e sanno bene cosa fare con le proprie uve.

 

DeboutBertin è un altro affare di cuore: sono una giovanissima coppia, anche per loro la prima annata è stata la 2012. Questa piccola azienda è maturata anche grazie ai consigli e gli insegnamenti di Cyril Le Moing, piccolo grande produttore in Anjou, maestro dello Chenin blanc completamente naturale.

Con umiltà e, direi, devozione coltivano a mano  le loro vigne di Chenin, Grolleau, Cabernet Franc e Pineau d’Aunis, recuperando anche vecchie vigne che rischiavano di scomparire: un cavallo da tiro, un piccolo aratro, una pompa da spalla e un paio di forbici sono gli unici attrezzi agricoli da loro utilizzati.

In cantina pretendono molto dai loro vini, li sanno condurre ed aspettare con pazienza, pretendono eleganza oltre che naturalità.

 

Queste le nuove leve di Arké, da oggi in vendita sul nostro e-commerce, con alcuni dei loro vini scontati da subito!

 

 

 

 

Offerte natalizie

8 Dicembre 2014

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Eccoci a pochi giorni dal Natale! Durante le feste visite di parenti ed amici, momenti di felicità e chiacchere non mancano; tutte ottime occasioni per aprire una buona ( e sana) bottiglia, oppure anche per regalarla.

Abbiamo pensato ai vostri momenti di festa per mettere in offerta alcuni dei nostri migliori vini e quindi vi proponiamo una selezione di tre bollicine, una bianca secca, una rosè amabile ed una dolce e profumata, un bianco di carattere e due rossi di carattere.

Lama Bianca di Feudo D’Ugni: un bianco dal carattere femminile ma di carattere come la mano di chi lo produce, fresco invitante e gioviale, da provare con primi come un buon risotto alla milanese oppure un brodo di carne e tortellini come da tradizione.

Bubbly! di Nathalie Bolla naturale senza aggiunte di liquer o zuccheri, un rosato francese di uve Cinsault profumato e brioso, ottimo anche come apertivo o con piatti di affettati come il culatello.

Particella 128 di Cinque Campi è un’alternativa più strutturata e ad effetto, da uve Spergola 100% senza aggiunte e fronzoli, minerale ed agrumato, un metodo classico giovane, adatto sia come aperitivo che per accompagnare una cena di pesce, difficle dimenticarlo!

Il Natale è spesso accompagnato da piatti importanti di carne o da attimi di tranquillità dove si ama sorseggiare un vino con calma (magari) davanti ad un bel fuoco e allora la nostra selezione vi propone ottimi rossi come:

Cote de la Moliere Rouge selezione delle vigne più vecchie di Gamay di alta collina, fermentato in semi-carbonica e poi maturato in vecchie barriques per 18 mesi; non e’ affatto un vino “femmina” ma con carattere e spalle, presenta note di frutta a bacca rossa e spezie, ricordandomi tipicamente i profumi del Natale.

Certamente più imponente il Rosso di Montalcino 2012 di Marino Colleoni: grandi profumi di sottobosco e ciliegia, ampio il ritorno in bocca e ottima l’acidità che san ben sostenere i bolliti invernali! Ottimo da sorseggiare semplicemete tu e il tuo bicchiere, in armonia e tranquillità comodamente adagiati in poltrona…

Per terminare la carrellata non potevamo non proporvi il Rè per accompagnare i vostri panettoni, pandori e focacce: la Malvasia dolce di Camillo Donati, bolla naturale e spontanea, mai stucchevole e aromatica con note spiccate di noce moscata e frutta matura. Persistente e amabile, è un mosto parzialmente fermentato, con i suoi 5% di alcool va bene per tutti, grandi e piccini, buoni e cattivi!

Buon Natale naturale!

 

Arkè day

18 Giugno 2014

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Lunedì abbiamo organizzato un incontro dedicato agli operatori del settore, ai nostri clienti ed agenti, presso la nuova cantina de La Biancara, circondati dai vigneti nelle colline di Gambellara.

Non una banale e professionale riunione agenti e clienti, né un banco degustazione con impettiti somellier e degustatori saccenti. C’erano tanti nostri vignaioli: contadini fieri, abbronzati e sorridenti, contenti di condividere gioie e dolori comuni.

Ognuno di loro ha portato con sé delle specialità culinarie dalle loro terre che ben si abbinavano ai loro stessi vini: Parmiggiano Reggiano e Aceto balsamico, salumi di svariati tipi e forme, altrettanti formaggi, pane e panbiscotto, dolcetti tipici ed anche fiori!

Per tutto il giorno, dalla mattina fino a tarda sera, abbiamo assaggiato i vini (di cui molti erano delle fresche anteprime), visitato i vigneti accompagnati da Angiolino Maule, mangiato delle ottime pizze a lievitazione naturale preparate da Rosamaria ed abbiamo pure avuto l’onore di avere un super agronomo con cui confrontarci, Ruggero Mazzilli.

L’aspetto umano ed il confronto tra chi il vino lo fa, lo vende e lo propone nei locali e anche tra chi ne scrive e lo critica è stato l’aspetto più significativo e stimolante della giornata. I discorsi spaziavano da tecniche produttive, strategie di vendita, vinificazioni, problemi in vigna, rapporto con i consumatori finali, scetticismo che ancora c’è verso alcuni vini estremi, problemi con gli incassi e con i corrieri.

Il confronto e lo scambio porta sempre ad arricchirsi, a trovare soluzioni ai problemi: persone tra loro distanti geograficamente (c’erano liguri, milanesi, modenesi, toscani, abruzzesi, chiaramente molti veneti, romagnoli ed emiliani) che si ritrovano alla fine entusiasti di condividere la loro passione e gioire per piccoli e grandi capolavori di enologia completamente naturale.

Un grande e meritato successo l’ha avuto Cristiana Galasso, piccola vignaiola fiammiferaia (come si autodefinisce), che ci ha fatto un onore a salire fin dalla Maiella, grazie all’accompagnatore Giampiero, nostro rappresentante in Abruzzo. Le sue anteprime con i bianchi dell’annata 2013 sono state la sorpesa più apprezzata della giornata!

È stata una giornata lunga e faticosa, ma è stata una gran bella festa! Ci spiace per chi non c’era e per chi non ce l’ha fatta, ci vediamo alla prossima!

 

Antonio e Christian Panorama Franco e il piccolo Vanni Davide Spillare Camillo e Vanni Rosa Giovani vignaioli _DSF9583_1000 Marino e Cristiana   Mazzilli

vini_naturali_2014_arkè_maule Dopo una lunga pausa, riprende vita il nostro Diario. Una pausa fisiologica, dovuta alla nascita di Aronne, il nuovo piccolo bimbo della famiglia Maule. Uno stand-by mediatico dovuto anche ai troppi impegni lavorativi, oltre che familiari, che hanno lasciato poco tempo a questo sito, ma che vi daranno un’Arkè rinnovata e più forte di prima. Abbiamo girato l’Italia e la Francia, in lungo ed in largo, per scovare nuovi produttori da inserire nel nostro catalogo, che hanno già iniziato a stupire i nostri clienti. Abbiamo partecipato a degustazioni, convegni, cene, fiere e molte altre sono già in programma. Oggi e domani per esempio saremo in Liguria a trovare dei nostri clienti genovesi e savonesi che hanno organizzato un paio di cene ed un aperitivo. Venerdì sera da Artemar Vino e Cucina l’evento si intitolerà “La cucina genovese incontra la Biancara di Angiolino Maule”; dall’antipasto accompagnato da un Masieri, si passa al primo piatto che vedrà protagonista un altro bianco d’eccezione, il Sassaia delle colline di Sorio. Si concluderà con le altre pietanze per cui è stato scelto Pico, di pura Garganega e, dulcis in fundo, un grande classico: Recioto del 2009. (Per chi fosse interessato il costo è di 35,00) Sabato invece dalle 20.30 saremo all’enoteca “Il piacere in un bicchiere” ad Arenzano, l’evento sarà una cena con il produttore e questo sarà il menù con i vini abbinati: – Aperitivo con Prosecco Colfondo 2012 Casa Belfi – Pere al vino rosso con zola e spiedino pecorino e pere in abbinamento Bianco 2012-PODERI SANGUINETO(MONTEPULCIANO-SI) – Lasagne ai carciofi freschi con Cinque Campi Rosso 2012-AZ. AGRIC. CINQUE CAMPI – Carne salada in abbinamento Barbera D’Asti DOCG 2012-CASCINA TAVJIN – Torta al cioccolato e pere e in abbinamento recioto di gambellara 2009 – LA BIANCARA (Per chi fosse interessato il costo della serata è di 30 euro vini compresi per informazioni contattate 340-1582797) Dopo questo weekend di assaggi (a cui seguiranno altri eventi e momenti di incontro) torneremo con tante altre novità, con un catalogo rinnovato, con nuovi eventi ed esperienze, con nuove storie da raccontare, nuove zone di cui innamorarsi, nuovi produttori da scoprire e nuovi vini da assaggiare e conoscere. A presto quindi con tutte le novità!

Bread Religion

2 Settembre 2013

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L’ 8 settembre prossimo ad Este (Pd) si terrà la giornata pubblica della quinta edizione di COMUNIPANE, il simposio sul pane italiano organizzato da Accademia del Pane.

Quest’ anno le attività dedicate al pubblico andranno sotto il titolo di BREAD RELIGION, all’insegna di un nuovo concetto del pane (e del panino imbottito) che diventa emblema di una maggiore attenzione verso il benessere della persona, che parte proprio da un’ alimentazione sana.

Organizzato da Molino Quaglia in collaborazione con la rivista Rolling Stone e il format gastronomico-musicale Il Mangiadischi (portano Andy dei Bluvertigo!), coivolge panettieri, pizzaioli e chef tra i più virtuosi e importanti d’Italia.

Bread Religion è  appunto il risultato di un lavoro di squadra: agricoltori, mugnai, panificatori, cuochi, nutrizionisti, esperti accademici di lieviti ed impasti dimostreranno che anche uno degli esempi più comuni di junk food (cibo spazzatura), il panino imbottito, può diventare un pasto gustoso e completo.  

Che c’è di meglio di un bel panino, un bicchiere di vino buono, accompagnati dal rock’n’roll?!?

Ci saremo anche noi, con alcuni dei nostri vini naturali al calice ed in bottiglia, a proporvi gli abbinamenti ai molteplici sapori ed accostamenti che verranno proposti.

Ecco a voi i nostri prescelti per la proposta al calice…

  • Tre bollicine, rigorosamente a rifermentazione spontanea in bottiglia e senza solfiti aggiunti:

il Prosecco Casa Belfi Colfondo 2012, un glera fresco e leggero sui lieviti

il Terbianc 2012 di Vanni dell’azienda Cinque Campi, un trebbiano emiliano di classe

la Malvasia di Candia 2011 di Camillo Donati, il guru delle rifermentazioni con la sua Malvasia profumatissima

  • Tre bianchi semplici, diretti e spontanei:

il Masieri bianco 2012 di Angiolino Maule (La Biancara), la Garganega di Gambellara da bere a garganella

il Pietrobianco 2012 di Daniele Portinari sui Colli Berici, un pinot bianco fresco, aromatico e minerale

il Bianco 2012 di Dora Forsoni, Poderi Sanguineto, l’essenza di tutte le uve toscane nella loro calda schiettezza

  • Tre rossi da beva ma con il giusto nervo, buoni anche d’estate:

il Lambrusco 2011 di Cinque Campi, una bolla ruvida e sgrassante ci sta sempre con i panini

il Merlot 2010 di Elvira bio sui Colli Berici, avvolgente e vellutato, figlio del calcare

il Nanni Rosso 2012 di Daniele Portinari, un taglio bordolese schietto e sincero, da bere spensierati.

Al nostro banco poi qualche bottiglia più “nobile” o d’Oltralpe, per soddisfare proprio tutti i palati:

Il Franciacorta pas operè di Ca del Vent, lo Champagne di Simon Selosse, uno Chenin blanc e un Pinot d’Aunis della Loira di Christian Chaussard e per gli amanti dei passiti il Recioto di Gambellara de La Biancara.

Ci aspetta una bella giornata ricca di cultura, sapori, profumi, note e colori!

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Davvero un onore per noi essere stati invitati dagli amici piemontesi che hanno organizzato questa festa/pranzo per celebrare il ristorante italiano più titolato e prestigioso, riconosciuto a livello internazionale (tre stelle Michelin e terzo tra i San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants e mille altri premi).

L’Osteria Francescana di Modena, con Massimo Bottura e tutto lo staff, vero orgoglio per un’Italia che ancora conta, nonostante tutto, ospitata da Massimiliano Musso nel suo Ristorante Vittoria di Tigliole (AT).

Noi ci saremo con il Pico 2010 di Angiolino Maule, La Biancara; con la Barla 2007  di Lorenzo Corino, Case Corini, che spero avremo la fortuna di avere a breve in distribuzione, e La Tranquilla 2010 di Carussin, due barberone con le palle!

Di seguito la presentazione della giornata da parte di Gil Grigliatti, mente e cuore di tutto:

“Mancano pochi giorni alla festa per l’Osteria Francescana in Piemonte. Dopo il grande pranzo di due anni fa al Dulcis Vitis di Bruno Cingolani di Alba, questa volta la festa si svolge da Massimiliano Musso nel suo ristorante Vittoria di Tigliole (AT).

Anche in questa occasione celebreremo il più grande ristorante italiano ed il legame fortissimo che questo ha instaurato con il Piemonte da sempre!
Massimiliano Musso ha preparato un menu tradizionale astigiano/monferrino giocando ovviamente sulla grande materia prima piemontese coniugata ad alcuni piatti storici del Vittoria (quelli della madre di Massimiliano, sempre presente in cucina) e ad altri piatti appena rivisitati dallo chef stesso.
Attenzione particolare é stata posta sulla scelta dei vini: non volevamo ne potevamo tradire le aspettative di un territorio di grande tradizione ne l’amore e la passione che si dedicano al vino all’Osteria Francescana.
Evitando il provincialismo, abbiamo scelto anche alcuni ‘intrusi’.
Per l’aperitivo abbiamo abbinato al salame crudo e cotto della macelleria Duretto ben tre spumanti: Champagne Gosset, Champagne Goustan Nature ‘Demarne – Frison’ e il Brut Contandino Ciro Picariello.
Le entrate vedranno protagonisti altri due bianchi non di territorio: la garganega ‘Pico’ 2010 di Angiolino Maule, che sarà un onore avere presente in sala dato che lo considero un grande Guru del vino Italiano, ed il timorasso ‘Derthona Farewell’ 2011 di Walter Massa prodotto in collaborazione ed in esclusiva per GLOCAL di Beppe Palmieri che come nella precedente edizione non può mancare alle feste della Francescana in Piemonte: é un nostro grande amico e sopratutto sappiamo quanto i suoi vini siano apprezzati a Modena in via Stella.
Ma é sui primi, monumenti della tradizione monferrina e del Vittoria, che entrano in campo i rossi di territorio con due pezzi da novanta: la Freisa 2012 della mitica Tenuta Migliavacca di San Giorgio Monferrato (sono stati i primi in Italia a fare biodinamica in vigna, dal 1964!) e la Barbera Barabba 2004 della cantina Iuli che in pochi anni é ormai diventata una realtà fondamentale del Monferrato.
Sul piatto di resistenza avremo due Barbera completamente diverse tra loro. La ‘Tranquilla’ 2010 di Carussin, una piccola azienda di San Marzano Oliveto che abbiamo imparato ad amare negli anni per la spontaneità e la piacevolezza dei loro vini e la Barbera Barla 2007, più corposa e densa, di un grande maestro del vino astigiano che probabilmente pranzerà con noi: Lorenzo Corino. Ho conosciuto i suoi vini grazie agli autori del blog ‘Gli Amici del Bar’ che gli dedicano un servizio pubblicato sul loro sito lo scorso 10 Giugno: perdete cinque minuti per leggere chi é Lorenzo Corino! Qui.
Chiudiamo in freschezza con il Moscato di Paolo Saracco.
Potevamo scegliere le più grandi cantine piemontesi per un pranzo omaggio al più importante ristorante italiano ma sarebbe stato troppo semplice, quasi come fare un goal a porta vuota! Noi cerchiamo sempre le sfide più difficili e stimolanti. Abbiamo scelto piccole aziende a conduzione familiare ed artigianale, aziende non di moda e di difficile reperibilità (spesso non sono neanche recensite), aziende che pero’ sono l’anima ed il gusto più puro del territorio. Sappiamo quanta importanza dedichi Beppe Palmieri in Francescana a questo tipo di realtà.
Le aziende piemontesi più importanti, quelle che hanno fatto la storia del vino piemontese ed italiano in Italia e all’estero le abbiamo volute presenti comunque a questo evento ma per una volta non lavoreranno: si godranno la festa della Francescana e sederanno al tavolo con noi! Sono anche loro parte del successo di questo ristorante. Da sempre.
Una festa tra amici: l’Osteria Francescana ed il Piemonte.”
Gil Grigliatti

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Gli estremi del vino

6 Giugno 2013

Il 15 e 16 giugno saremo con ben dieci aziende a Pisogne (BS), sul lago d’Iseo in Valcamonica, alla mostra-evento chiamata  Gli estremi del vino.

L’idea è quella di far esprimere il vino per quel che è, fatto da produttori onesti con se stessi e con il prossimo, che siano il meno interventisti possibile, rispettosi della natura, sia in vigna che in cantina.

Tutto normale insomma, per noi, nulla di estremo.

Ma in realtà la stragrande maggioranza dei vini in commercio sono a noi alieni: trattati con veleni in vigna, modificati e aggiustati da estrosi enologi in cantina, venduti e svenduti da affaristi senza morale.

Ma gli organizzatori sotto sotto, proprio per il territorio, il loro territorio, dove han deciso di fare questa fiera, si sono orientati ad invitare vignaioli che lavorano in condizioni davvero estreme: la Val Camonica, la Valtellina, la Val d’Aosta, le Cinque Terre, l’Alto Adige.

Pendenze abissali, terrazze tenute da muretti di sasso che vanno curati e custoditi, manualità totale… robe che noi umani neanche riusciamo a concepire, eppure c’è sempre stato chi ha piantato vigne! Luoghi inospitali e duri, a volte, come la Val Camonica, poco battuti dai turisti e dagli amanti del vino, che vanno quindi conservati e valorizzati.

Per questo abbiamo accettato subito l’invito, oltre al fatto che l’enotecaro e il vignaiolo, che sono nell’organizzazione, ci piacciono tanto!

Avremo una nostra postazione e faremo sentire i vini di:

LA BIANCARA – Gambellara (Vi)
PORTINARI DANIELE – Alonte (Vi)
ELVIRA – San Germano dei Berici (Vi)
CASA BELFI COLFONDO – San Polo di Piave (Tv)
CINQUE CAMPI – Puianello di Quattro Castella (Re)
PACINA – Castelnuovo Berardenga (Toscana)

Ospite l’amico birraio Samuele e la sua LUCKYBREWS, rinfrescherà le gole con le sue birre in stile inglese, Apollo e Japa!

Poi per conto loro, con la loro faccia sempre in prima linea:

FRANCO TERPIN – San Floriano del Collio (Go)

CA’ DEL VENT – Cellatica (Bs)

CARUSSIN – San Marzano Oliveto (AT)

 

Sul loro sito la lista completa dei vignaioli presenti, il manifesto, gli artisti invitati e tutte le info pratiche.

A presto!

Week end ligure

3 Giugno 2013

La Liguria chiama, ed arkè scende!

Da venerdì saremo a La Spezia in mattinata per fare visita a qualche nuovo cliente, ristoratori e baristi in città e sulla costa.

Nel pomeriggio ci sposteremo a Genova per due degustazioni da non perdere, con molti vini natuali al calice.

Quinto Quarto Ribolla 2012, Franco Terpin, Collio friulano.

Masieri bianco 2012, La Biancara, Veneto (garganega 80%, trebbiano 20%)

Masieri rosso 2012, La Biancara, Veneto (merlot 80%, tocai rosso 10%, cabernet s. 10%)

Nerocapitano 2012, Lamoresca, Sicilia (frappato)

Secondo 2011, Pacina, Colli Senesi (sangiovese 95%, ciliegiolo e canaiolo 5%)

  • Dalle 20 al Ristorante Braxe i commensali potranno scegliere tra ben 12 proposte al bicchiere, seguiti da arkè  in persona (ovvero Erica, Francesco e Christian), che racconteranno i vini e chi li fa:

Malvasia 2011, Camillo Donati, Emilia

Quinto Quarto Ribolla 2012, Franco Terpin, Collio friulano

Pietrobianco 2012, Daniele Portinari, Veneto (pinot bianco 80%, tai bianco 20%)

Bianco 2012, Lamoresca, Sicilia (vermentino)

You are so cool 2011, Chaussard, Loira (sauvignon)

Ruchè 2011, Cascina Tavijn, Asti

Anne 2011, Natalino Del Prete, Puglia (negroamaro)

Rosso Masieri 2012, La Biancara, Veneto (merlot 80%, tocai rosso 10%, cabernet s. 10%)

Orcia rosso 2012, Podere Santa Maria, Montalcino (sangiovese)

Nerocapitano 2012, Lamoresca, Sicilia (frappato)

Recioto di Gambellara 2008, La Biancara, Veneto (garganega passito)

Sorso Antico 2011, Natalino Del Prete, Puglia (aleatico dolce)

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Sabato ci sposteremo verso Savona ed anche qui gireremo a sentire gli umori della città.

A cena saremo al Cru 14, bar a vin e ristorante in pieno centro, per una degustazione dei vini de La Biancara, con le nuove annate e qualche ghiotta sorpresa per i commensali.

La domenica confidiamo nel tempo, speranzosi di trovare una bella spiaggia per rilassarci un po’…  poi al ritorno c’è una gran voglia di andare ad assaggiare la pizza di quel pazzo di Alessandro Alessandri, alla sua Piuma (dove le barche volano), a Genova: lievitazioni naturali per paste acide, ingredienti genuini, vini e birre di qualità e pure gelati fatti dalla casa!

 

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Le degustazioni alla cieca sorprendono sempre, perché regalano spunti di riflessione che non ti aspetti, il più delle volte divertenti: vignaioli che non riconoscono o sparano a zero su un loro vino, somellier navigati che non distinguono Toscana da Sicilia, neofiti che azzeccano particolari, aziende sconosciute che sorprendono, grandi nomi che deludono…
Oltre che parlare dei profumi e dei sapori che sentiamo o dei difetti e pregi di un vino, cerchiamo sempre di valutarne la naturalità, la bevibilità, la qualità intrinseca, la regione di produzione o il vitigno.
Spesso ne abbiamo fatte: uno sceglie e copre le bottiglie e gli altri assaggiano e commentano. Il più delle volte siamo stati coinvolti dalle degustazioni dell’associazione VinNatur, facendo parte della commissione di assaggio per la selezione delle nuove aziende o per semplice divertimento personale
Altre volte con amici o conoscenti, a casa di Paolo, il nostro chef at home, ma sempre coinvolgendo “addetti ai lavori”.
Stavolta eravamo in compagnia di vecchi amici, buoni bevitori ma di certo non tecnici, ed è stato più divertente del solito!
Due bicchieri e due vini per volta, il “copritore” ha deciso il tema e snocciolato qualche indizio:
Due bianchi, uno italiano e uno francese. Il primo piace alla maggioranza per freschezza, beva e naturalità, qualcuno dice di conoscerlo. Il secondo sembra stanco, ossidato, ma per qualcuno più importante ed intrigante, insomma fa discutere.
Il terzo ed il quarto, stesso vitigno, uno italiano l’altro francese. Il terzo impressiona per la freschezza del naso, i frutti rossi, la fragola ma risulta sgraziato in bocca, un po’ ostico ma di certo naturale e non filtrato. Il quarto sempre frutti rossi, ancora fragola, fragrante ed elegante ma dà poche emozioni.Il quinto ed il sesto, stesso vitigno, stessa regione italiana. Alcolicità e potenza, vinoni importanti, il sesto sembra quasi più giovane per i tannini che sradicano le gengive; ci si confonde tra Toscana, Sicilia ed Abruzzo. Il copritore si sbottona e rivela Asti…

1. Masieri 2011, La Biancara
2. Bourgogne Cote Chalonnaise Les Clous 2000, A. et P. De Villaine
Non centravano nulla, un semplice azzardo: il Masieri è una Garganega e Trebbiano di Gambellara, di facile beva, buona acidità, semplice e comprensibile, con pochissima solforosa.

Les Clous è uno Chardonnay di Borgogna dell’azienda personale di Aubert De Villaine, mente e cuore

della Romaneè Conti, la più prestigiosa cantina di Borgona, che abbiamo visitato lo scorso anno. Qui fanno vini più modesti di prezzo,sempre a conduzione biodinamica, ottimi esempi per purezza ed eleganza sia sugli Chardonnay che sui Pinot noir. A 13 anni questo vino ha iniziato una curva calante, ossidativa, purmantenendo un ottimo frutto, una spina acida ed un corpo notevoli.

3. Pinot Nero 2009, Daniele Piccinin
4. Volnay 2011, Sarnin-Berrux
Daniele Piccinin è un giovane talento delle colline a nord di Soave, terra di Durella e ad un’altezza giusta per il Pinot Nero, piantato pochi anni fa. Annata difficile per questo vino, che ha accusato la riduzione in botte ed in bottiglia ed una leggera rifermentazione in bottiglia. Ma è ancora fresco e vibrante, fra qualche anno sarà più equilibrato in bocca, ma comunque convince per beva e naturalità.
Sarnin-Berrux sono anch’essi un’azienda giovane, ma sono negociant (comprano le uve e vinificano) e stanno nel cuore della Borgogna, quella Côte de Beaune patria natia e luogo prediletto del Pinot noir: fanno vini minerali e con un buon frutto, equilibrati ed eleganti, dei signori pinot noir. Questo Volnay è ancora un po’ giovane ma di grande qualità.

5. Barbera d’Asti 2010, Cascina Tavijn
6. Barla 2006, Case Corini
Due Barbere ben fatte, quella di Nadia di Cascina Tavijn ha l’eleganza e la concretezza di chi l’ha fatta: una giovane vignaiola appassionata e rispettosa delle tradizioni e della sua terra, diretta epotente con i suoi 14 di alcool. Regge molto bene il confronto con l’altro vino e ha grossi margini per i prossimi 10 anni.
L’altra è la miglior Barbera in circolazione, quella fatta da Lorenzo Corino, che segue le vigne e vinifica come facevano i suoi padri, erede di vigne centenarie e di saperi nobili. La sua Barla fa 15 abbondanti di alcool ma te ne berresti un secchio, invade e domina il palato, ha un residuo zuccherino che non da fastidio perché chiude in maniera favolosa il finale in bocca. Un grande vino davvero.

E` sempre un piacere parlare di vino, viverlo e sperimentarlo anche con nuovi idee e con spirito piu` rilassato…ci siamo cosi` divertiti da decidere di farne ancora, e magari anche con le birre, viste le conoscenze di molti piccoli ma bravi mastri birrai italiani!

Grazie Amici!

e qui il sound che ha accompagnato la nostra degustazione, uno dei nostri gruppi preferiti e il loro nuovo album!