Arriva alla maggiore età Vini di Vignaioli di Fornovo di Taro (Parma), giunta alla diciottesima edizione!

Una fiera ormai divenuta un’icona per l’intero movimento dei vini naturali in Italia, è stata pioneristica e di nicchia, è ora popolare e vede tra i migliori interpreti italiani, ma non solo.

L’appuntamento è per questa Domenica e Lunedì di inizio Novembre, dalle 10 alle 19 Domenica 3, dalle 12 alle 19 Lunedì 4.

Saranno dieci le aziende di arké presenti e sono queste:

  • Il Moralizzatore (Veneto)
  • Sauro Maule Il Cavallino (Veneto)
  • Casa Belfi (Veneto)
  • Franco Terpin (Friuli)
  • Cinque Campi (Emilia)
  • Camillo Donati (Emilia)
  • Valli Unite (Piemonte)
  • Pacina (Toscana)
  • Riccardi Reale (Lazio)
  • Natalino Del Prete (Puglia)

SLOW WINE 2020

11 Ottobre 2019

Domani 12 ottobre saremo presenti per una delle premiazioni più ricche dell’anno: Slow Wine.

Per chi non sapesse ( credo oramai ben pochi) che cosa sia Slow Wine, è una branchia della grande famiglia Slow Food, la quale si presenta in questo modo:

” Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.”

Uno dei maggiori impegni per Slow Wine è la creazione di una guida annuale, dove vengono raccontate tutte le realtà di quel mondo vinicolo che mira a produrre con coscienza ed in modo diverso ma autentico, fuori dalla catena del mercato puramente commerciale e il più rispettoso e con idee produttive il più naturali possibili, a seconda della realtà di provenienza.

Quest’anno la location per la presentazione della guida sarà in Toscana, a Montecatini e, anche alcuni dei nostri produttori della selezione Arkè, sono stati premiati, ecco chi:

L’evento di domani presenterà ufficialmente le premiazioni e a seguire ci sarà una degustazione che vedrà la partecipazione di 624 cantine, con oltre 1.000 vini : chi altro vi offre una degustazione così? Pazzesco.

Orgogliosi di poter far parte di un’esperienza cosí bella e ricca, vi invitiamo a dare un’occhiata a questa guida, che quest’anno vanta la sua decima edizione e sempre di più si fa distinguere per il rigore nel segnalare e premiare esclusivamente vini e cantine che lavorano per la vigna e la terra  con un’occhio di riguardo ai concetti di sostenibilità produttiva. 

In altre parole, Slow Wine rimane tutt’oggi, un buon punto di riferimento degli appassionati di vino, di una categoria ben definita.

Jacopo e il suo team di Podere San Biagio
Camillo Donati
Dora Forsoni di Sanguineto

ARKè WINE DAY

21 Maggio 2019

Siamo pronti per il tanto atteso Arké Wine Day di Lunedì 10 giugno 2019

Dove: presso Azienda A La Biancara, via Monte Sorio 8, 36054 Montebello Vicentino

Questo incontro è pensato per essere un momento di incontro tra specialisti del settore, un workshop dove il concept è tutto sul mondo Arkè, vignaioli e vini e dintorni. Versione pura onesta e punk-rock, come di consueto.

Il programma della giornata è così pensato:

Ore 10,30 – 12,30 – Riunione Agenti Arkè

Discuteremo di come sono andati i primi mesi dell’anno, con previsioni ed obbiettivi per anno 2019, le novità del listino attuali e prossime, le strategie e la programmazione per il prossimo autunno che ci vedranno felicemente cooperanti con affiancamenti, degustazioni ( come la nostra famosa “Mosca Cieca”) e le serate nelle rispettive province con i propri responsabili di zona.

Saremo attivi con una degustazione guidata grazie ad i nostri vignaioli Nadir Cunéaz (Valle d’Aosta) e Jacopo Fiore di Podere San Biagio (Abruzzo), le new entry 2019.

Nadir di La Cantina di Cuneaz
Jacopo di Podere San Biagio

Presente anche Angiolino Maule, che sarà felice e disponibile nel portarci direttamente nel cuore operativo dell’azienda: in vigna! con una piccola lezione sulla viticoltura naturale, raccontando che cosa significa fertilità dei suoli, e lavorare in modo naturale la propria uva, oltre ai progetti futuri dell’associazione VinNatur, di cui è Presidente.

Ore 12,30 – 13,30 – Pausa pranzo.

Ore 14 – 19 – Degustazione di tutte le etichette della selezione Arkè. Saranno presenti moltissimi dei nostri vignaioli, a disposizione per voi, per poter raccontarvi e degustare assieme i vini.

Ore 19 – fine dei lavori, spazio ad un po’ di relax e musica.

Ore 20 – Cena

Tutto il food sarà curato da noi con semplici prelibatezze dall’orto e dallo Chef Alberto Mori de Il Callianino.

Per info: arke@vininaturali.it

Questo evento è riservato per operatori del settore.

Lunedì 20 Maggio 2019 al Golden View, Firenze

 

A volte ritornano! Giochi e passioni che si intrecciano e ci vedono spettatori-protagonisti in questo mondo del vino, sempre pronto a regalare emozioni diverse e inaspettate.

Quindi eccoci qui di nuovo, nuova grafica ma stessi contenuti e stessi scopi.

 

Mosca cieca: chi non ci ha mai giocato?

La mosca cieca è un tradizionale gioco diffuso in molti paesi del mondo. Lo si gioca all’aperto o in una stanza abbastanza grande vuota. Un giocatore scelto a sorte viene bendato (e diventa quindi la “mosca cieca”) e deve riuscire a scovare gli altri, che possono muoversi liberamente all’intorno.

Noi abbiamo pensato di riproporvi il mood del classico gioco, ma con nuove regole e un solo uno scopo finale:

mettersi alla prova,

abbandonando gli schemi che possono interporsi a livello mentale e sensoriale quando si assaggiano i vini e imparare ad usare il proprio “cassetto della memoria”.

Che cosa intendiamo?

Qualsiasi cosa mangiamo e beviamo finisce nel nostro cassetto della memoria, una libreria piena di sapori, profumi e ricordi che son ben catalogati nella nostra mente e che dobbiamo solamente esercitare ed imparare come utilizzarla, e il miglior metodo è esercitarsi con le degustazioni alla cieca.

Mosca Cieca però non sarà solamente “gioco degustativo” ma un’importante momento di formazione, dove con preziose nozioni di esperienza, fornite da diverse figure del mondo del vino naturale vi insegneremo come meglio raccontare i nostri vini.

Vignaioli, sommelier, agenti, enotecari, ristoratori…ognuno con il proprio bagagli di esperienze assieme in un’unico convegno dedicato al vino naturale.

 

Siamo pronti per “giocare” con voi!

 

Lunedì 20 Maggio 2019 al Golden View, Via de Bardi 58r, Firenze

 

Dalle ore 15 alle 18. Presentazione del Catalogo e degustazione.

Solo su invito e solo per operatori del settore. A numero chiuso.

 

Il programma della giornata:

Ore 14.30 accoglienza ed accredito degli invitati

Ore 15.00 inizio del convegno a cura di:

  • Gianpaolo Giacobbo, collaboratore diretto di Arké: introduzione ai vini naturali e loro filosofia produttiva, presentazione del Catalogo 2019.
  • Filippo Petrolini, agente su Firenze: i vini naturali ed il loro mercato; la presentazione ed il servizio nei ristoranti e wine bar.

 

Proseguirà la degustazione guidata di 20 vini della selezione Arké, tutti serviti “alla cieca”.

 

Ore 18,30 – 20,30 Aperitivo punk al bancone del Golden View. Aperta al pubblico.

Selezione musicale abbinata ai vini in mescita a cura di Giampaolo Giacobbo.

 

 

 

VINNATUR 2019

18 Marzo 2019

 

 

Ci siamo.

Evento unico nel suo genere, la degustazione con D maiuscola. Tra le più importanti nel campo del vino naturale: Vinnatur 2019, che quest’anno cambia sede e ci vedrà protagonisti per la nostra sedicesima edizione nel Show-room Margraf a Gambellara, provincia di Vicenza, il 6-7-8 aprile 2019.

Qui potete vedere la sua posizione con il link di Google Maps davvero molto comoda.

 

MAGRAF GAMBELLARA – fotografo: Davide Faedo

 

“Divulgare il vino in maniera naturale”: questo è il pensiero di 180 produttori  di vino provenienti da Francia, Italia, Slovenia, Austria, per raccontarsi e insegnare il loro personale concetto di etica e natura: riscoprire il ” terroir”.

 

Arkè sarà presente con i suoi vignaioli, che saranno in queste postazioni:

  • Domaine Geschickt -F8-
  • Dom. de Courbissac – F8 –
  • Champagne Lefevre – F7
  • Overnoy -F7 –
  • Natalie Gaubicher -F7 –
  • Marko Tavčar Pietra – F7 –
  • reyter – D8 –
  • Masseria Starnali – D8-
  • Cinque Campi – F8-
  • Camillo Donati – E 7 –
  • Franco e Daniela Terpin – C7 –
  • Riccardi- Reale – E7 –
  • Cascina Borgatta – C7 –
  • Olek Bondonio – D7 –
  • Valli Unite – E7 –
  • Natalino e Mina Del Prete – F8 –
  • Meigamma – D7 –
  • Lamoresca – E8 –
  • Vini Scirto – E8 –
  • Pacina – E8 –
  • Santa Maria – D8 –
  • Casa Belfi -E7 –
  • Il Cavallino – D7 –
  • Il Moralizzatore -E8 –
  • La Biancara – D8 –
  • Terre di Pietra – D7 –

 

Eccovi la mappa per trovarci duranti il Tasting, davvero molto comodi e tutti vicini quest’anno 🙂 !

 

 

Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie di vita e cantina e, poter vivere le loro emozioni assaggiando i loro vini.  L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e la manifestazione rende fruibili per tutti, con l’impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, un’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere queste idee.

“Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur – Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l’associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest’anno vivremo un’edizione indimenticabile”.

 

La nuova locandina è la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L’immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l’autrice Giulia Perin originaria di Vicenza, il “il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l’uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato”.

 

Per altre informazioni potete consultare il sito ufficiale di Vinnatur oppure mandare una mail a info@vinnatur.org

 

Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

Domenica 10 marzo saremo presenti nella costa romagnola assieme ad alcuni nostri produttori di Arkè per far conoscere e sensibilizzare il pubblico con i nostri ” vini splendidamente selvaggi”. Vino in ogni caso, il primo importantissimo ( ma non scontato) focus: perchè di quello stiamo parlando! che poi si tratti di vino biologico, naturale o biodinamico quello è valore aggiunto.

Le aziende partecipanti di Arkè saranno:

ed inoltre avremmo un banco esclusivo dove potrete assaggiare i vini con lo staff Arkè i produttori che non potranno essere presenti di persona con :

 

La degustazione, vendita e workshop è organizzata presso il mercato coperto di Cesena, spazio antico dove le persone si sono sempre riunite per trovare gusti autentici e riscoprire antiche tradizione, cosa che ci riguarda direttamente.

 

Una bellissima opportunità che ci vede ancora una volta uniti, e pronti armati di calici, cavatappi e chiacchere, domenica 10 marzo dalle ore 11.00 alle 19.00.

Durante l’evento si svolgerà alle ore 15 un workshop (su prenotazione ) curato da Francesco Falcone dal titolo “Il ruolo del vino naturale”:

“I vini naturali hanno il sapore delle uve da cui sono fatti e del luogo dove sono cresciute. Il successo e l’evoluzione del vino naturale, in Italia e ovunque nel mondo, ci insegna che è possibile tornare un po’ indietro, quando la biodiversità era un valore importante. Negli ultimi dieci anni il miraggio di pochi è diventato un’oasi sempre più tangibile, che tanti appassionati amano frequentare. Il vino naturale, quando ben concepito, è bello, buono, vero, prezioso e ci dice tanto del futuro. Ci dice che se si potranno valorizzare i terroir e le denominazioni d’origine, allora si potranno custodire, in equilibri sempre nuovi, le risorse umane e ambientali dei luoghi d’origine. Il vino naturale, quello buono, è un inno alla creatività, all’energia e al sapore”.

Le nostre tematiche sono condivise e raccontate ancora una volta.

Finita la fiera, alla sera vi vogliamo segnalare un’altro incontro speciale all’insegna del buon vino e del buon cibo, presso Casa Artusi Ristorante , con una cena assieme a La Biancara VS Valli Unite per raccontare il loro modo, l’impegno in vigna ed in cantina, degustando assieme ad un menù dedicato molte specialità tipiche abbinati ai loro vini.

Fatti da uve a bacca bianca di fascino e intensità senza eguali: la Garganega e il Timorasso: sanno creare vini caparbi e opulenti, che difficilmente scivolano via senza traccia in bocca, ma che amano farsi ricordare e che parlano a voce alta del loro territorio di provenienza. Io amo definirli vini bianchi con il cappotto dei vini rossi, e siamo certi che ne conseguirà una bella sfida!

Ecco a voi la locandina della serata:

A cena con i Produttori Valli Unite & La Biancara

Vi attendiamo numerosi, sú dai che la Primavera e’ alle porte!!

Per altre informazioni potete consultare la pagina Facebook dedicata oppure scrivere una mail a d.venturi@dolce-vite.com.

NOT – Rassegna dei vini franchi

Palermo, il 12, 13 e 14 Gennaio, presso i Cantieri culturali alla Zisa.

 

Con grande piacere torniamo in Sicilia, per la prima edizione di una fiera dedicata ai vini naturali e di territorio che da subito ci ha affascinato per il calibro degli ospiti invitati che parleranno ai numerosi convegni e seminari che sono stati organizzati: tra gli altri Nicolas Joly, Sandro Sangiorgi, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Gae Saccoccio e Davide Longoni.

Per noi sarà la prima fiera del 2019 e vedrà la partecipazione di queste nostre aziende:

Il motto della fiera è  “Do Not Modify, Do Not Interfere”  e racconta come il vino possa rappresentare il modo più etico e preciso per stare al mondo, si parlerà di biodinamica e naturalità  e saranno coivolti sia enoteche che ristoranti per una grande festa in tutta la città e la provincia con gli appuntamenti NOT OFF: cene, aperitivi, degustazioni presso ristoranti, pizzerie ed enoteche sul tema vino naturale con i vignaioli, al fine di avvicinare i consumatori ad una tipologia di vino che appassiona sempre più.

Per consultare il programma completo cliccate qui.

 

Ci vediamo nell’isola piû bella che c’è pronti a degustare e parlare con tutti voi!

 

 

 

 

 

 

Sarà per noi un onore avere come ospite per il Natural Wine Challenge l’affascinante personaggio che è Pierre Jancou.

Oste e ristoratore intraprendente e sempre alla ricerca di nuove avventure, da sempre sostiene con fierezza e convinzione i vignaioli naturali ed i loro vini.

I locali che ha aperto nel corso degli anni sono diventate vere e proprie icone per gli amanti dei vini naturali, noi siamo stati qualche volta suoi ospiti e, grazie forse anche al rispetto ed alla stima reciproca, siamo sempre stati divinamente!

Vediamo assieme chi è Pierre Jancou, di seguito una breve biografia ed un’intervista fatta per noi:

 

Svizzero, nato a Zurigo e cresciuto da bambino con una famiglia italiana originaria di Modena.

Nel 1988, a 18 anni, arriva a Parigi iniziando a fare tantissimi lavori nella ristorazione, tutto quello che si poteva. Nell’ 89 e fino al 91 lavora come barman al “Bain Douches” una discoteca mitica di quell’epoca.

Nel 92 apre il suo primo ristorante “La Bocca” trattoria italiana.

Nel 99 decide di intraprendere la strada della cucina, soprattutto perché nella sua testa ha sempre pensato che per gestire un ristorante sia fondamentale saper cucinare.

Si iscrive ad un corso di cucina italiana in Emilia. Qui lavora a fianco di Igles Corelli e Massimo Bottura, era il 2000. Durante il suo passaggio in Italia ha modo di scoprire autentiche chicche gastronomiche che a quel tempo non erano presenti a Parigi.

Nel 2001 torna a Parigi e apre in seguito: “La Crémerie”, “Racines”, “Vivant”, “Vivant cave”, “Heimat” e “Achille”.

In questo periodo crea il movimento “MorethanOrganic” http://morethanorganic.org/

 

Pierre è il primo a portare il concetto di neo-bistrot a Parigi. Pochi piatti, materie prime eccelse, informalità nel servizio e nella mise en place, ma soprattutto carte vino solo di vini naturali.

Oggi ha lasciato Parigi e ha aperto un ristorante, il “Café des Alpes” dove propone cucina rurale, senza o quasi ausilio di elettricità e tecnologia.

 

D – Visto le tue molteplici iniziative a livello imprenditoriale nel mondo della ristorazione, come riassumeresti i passaggi per creare un’impresa ristorativa di successo basata sul servizio dei vini naturali?

 

Come potrei risponderti.. la mia ricerca a Parigi e stata come un “brocanteur”, uno che cerca  delle chicche, dei posti con una storia, dimenticati o gestiti male e di ridare a questi posti

uno splendore e un anima.

“La Bocca” era una vecchia boulangerie splendida, la cremerie una latteria del 1880, “Racines” un vecchio “imprimeur” dentro un passaggio storico citato da Zola, il passage des panoramas,

Vivant e Vivant Cave dentro un’uccelleria del 1903 coperta di piastrelle uniche e bellissime, Heimat era dietro il Palais Royal, proprio lì dove è morto Molières, Achille in fine era un vecchio café che ho voluto far rimanere con il carattere dei café dei primi del 900.

Per me il luogo è importante, la storia del luogo è importante.

Ho sempre cercato di portare un nuovo stile di ristorazione. La mia idea era quella di portare l’alta cucina di ricerca in un ambiente bistrot.

Il menù scritto in lavagna, l’assenza di tovagliato, però le posate erano sempre di artigianato così come i bicchieri.

La lista vini esclusivamente naturale.

 

Dovete pensare che quando ho iniziato, nessuno dava importanza a queste cose. Sono stato il primo a portare la Berkel a Parigi, dove tagliavo il culatello e il lardo di Fausto, il guanciale di Berardi, i salumi Fracassi…

Poi c’erano il Parmigiano di Bonati e i pecorini di Gregorio. Per me la ricerca è una cosa fondamentale.

Non ho mai avuto soci o investitori, eccetto che per  Heimat, sempre da solo, uno dopo l’altro.

 

L’idea era quella di cercare luoghi bellissimi a basso prezzo, portando la mia filosofia di ristorazione e rilanciando il locale.

Quando il posto era partito e lanciato, allora cercavo altro per creare. La creazione per me è fondamentale, se non riesco a creare qualcosa di nuovo mi annoio.

Per diventare ristoratore, ci vuole tanto lavoro, ci vogliono idee originali, bisogna raccontare una storia, essere presenti, rispettare i clienti facendoli sentire come a casa e non per ultimo, scovare talenti sia in cucina che in sala.

 

D – Quali sono i compiti di un “oste” al giorno d’oggi?

 

R – Ti voglio rispondere in due parole; onesto e vero.

 

D – Uno dei problemi che spesso hanno i ristoratori in genere è quello di non avere uno staff altamente preparato. Secondo la tua esperienza come è possibile creare una squadra di sala che sia formata e preparata?

 

R – Lo staff di lavoro ti deve rispettare, e ti rispetta se sei un gran lavoratore prima di tutto. Poi bisogna saper creare passione in un ambiente familiare ma pur sempre di lavoro. Ho sempre cercato di spingere i miei collaboratori ad essere persone migliori e ricche di interesse, ma è fondamentale dare l’esempio.

 

D – Ritieni sia importante pensare ad un nuovo linguaggio nel mondo del vino? Potresti indicarci alcuni aggettivi che hai utilizzato durante la tua carriera professionale?

 

R – Mi piace più il termine vin vivant che vin naturel per esempio.

Mi sembra più chiaro. Nel vino naturale, così come nel vino convenzionale  c’è di tutto, buono e cattivo.

Io mi ritengo allievo della scuola Chauvet e Neauport, dunque un linguaggio diverso da quello classico, più libero, dove il linguaggio e gli aggettivi li crei tu cercando dentro di te, usando la tua sensibilità e la tua esperienza.

 

D – Vorremo che ci raccontassi come avviene il tuo approccio verso un cliente che è interessato a bere un bicchiere o ad acquistare una bottiglia?

 

R – Prima di tutto bisogna capire i gusti del cliente; che vini beve, cosa gli piace, cosa vorrebbe? Poi in base a questo proporgli qualcosa  che piace a lui e non solo a, questo è molto importante. Se vuoi far cambiare i gusti ai tuoi clienti bisogna farlo piano piano, con rispetto e cercando di creare un percorso che possa far aprire le persone.

 

D – Indicaci un tuo abbinamento che ha riscontro un enorme successo e uno che invece hai sempre pensato ma che non sei mai riuscito a proporre

 

R – Amo gli abbinamenti originali, non classici. Spaghetti ai ricci di mare con un Serraghia di Bini oppure degli gnocchi fatti in casa con all’amatriciana (guanciale Berardi) e pecorino abbinati ad un vecchio Gamay d’Auvergne di Patrick Bouju.

 

D – Ultima domanda, cosa e come si dovrebbe comunicare quando si consiglia un vino?

 

R – Bisogna fare passare  un messaggio, racconntare la storia del vino, della donna o del uomo che lo fa, come è vinificato, il suo terroir, la sua terra, è tutto una questione d’amore!

Le persone vogliono sognare e il vino li aiuta a viaggiare.

Quello che cerco in un vino è proprio questo, voglio sentire la sua energia.

 

Vorrei aggiungerti alcune mie considerazioni finali.

Per diventare ristoratore bisogna amare gli altri, bisogna amare dare, perché  ritengo che non si può ricevere nella vita senza dare.

Un gesto, una parola giusta, un bicchiere di vino.. ci sono tanti modi.

 

Per chi vuole lavorare nei vini naturali chiaramente è importante conoscere bene i distributori e assaggiare il più possibile ma è ancora più importante andare a conoscere i vigneron nelle loro terre e nelle loro cantine.

Bisogna lavorare con esperienza e assaggiare tanti vini per potere poi passare un messaggio, raccontare una storia e semplicemente far bene il proprio lavoro.

Il nostro dovere e di far cambiare le cose piano piano ognuno al suo livello.

Il cambiamento c’è, la coscienza per un mondo più giusto, più libero dalla chimica e anche la voglia di mangiare e bere con una tracciabilità. Ma la strada è ancora lunga e avremo ancora tanti anni per cambiare veramente le cose e combattere pacificamente per un mondo più sano.

 

Racines

 

 

Pierre è persona schietta e sincera. Le sue idee di ristorazione sono state lungimiranti e hanno apportato un cambiamento totale nella nuova generazione di ristoratori, all’inizio in Francia e poi in tutto il mondo.

Pierre Jancou rappresenta uno dei padri della generazione dei neo-bistrot.

Abbiamo voluto darvi l’occasione di conoscere, ascoltare e apprendere tutti gli ingranaggi che stanno dietro ad un idea di ristorazione.

 

Per farlo dovrete partecipare al prossimo Natural Wine Challenge 2019!

 

Come?

 

Prenotando il tuo biglietto qui:  www.eventbrite.it/e/the-natural-wine-challenge-tickets

 

I dettagli della giornata sul nostro precedente articolo: www.vininaturali.it/the-natural-wine-challenge-2019

 

 

Ci vediamo a Fidenza il 21 Gennaio!

 

 

 

 

 

 

Novembre, mese di fiere!

26 Ottobre 2018

 

 

Dopo la vendemmia, puntuali come sempre eccovi i saloni autunnali di degustazione che ospiteranno molti dei nostri vignaioli, così da poter assaggiare le novità e poterci parlare da vicino.

 

 

Vini di Vignaioli a Fornovo di Taro, oramai diventata un’istituzione famosa nel mondo delle fiere di vino naturale italiano e francese, e che quest’anno festeggia la XVII edizione.

Appuntamento il 3, 4, 5 novembre 2018 per questo salone onesto ed altamente frequentato, che vedranno ospiti molti dei produttori di Arké:

 

Scendendo poi verso il centro Italia (finalmente dirà qualcuno), eccoci a Pescara al salone di Viva la Vite!Artigiani del vino: un’opportunità di degustare vini tutta improntata sul mondo del naturale; situata in una bellissima location, nel salone di ex-Aurum, una villa di antiche origini, ci sarà questa fiera-mercato, grazie alla quale saranno permessi sia la degustazione e la conoscenza dei produttori, sia la possibilità di portare  a casa qualche bottiglia di cui ci si è innamorati.

La fiera è domenica 11 e lunedì 12 novembre, per maggiori informazioni qui potete vedere il programma.

Eccovi l’elenco dei produttori di Arké che potrete trovare in degustazione:

 

 

Ed infine altro appuntamento con i nostri produttori sarà il Back To Wine a Faenza il 18 e 19 novembre, dove troverete come protagonisti sempre loro, i produttori di vino! Una bella fiera intensa e ben organizzata dove Arké sarà ben rappresentata dai nostri cari colleghi veneti Casa Belfi e Terre di Pietra.

 

Vi lasciamo questo video che vi racconta lo spiriti di questa degustazione :

 

 

Vi aspettiamo!

 

 

 

Mosca Cieca Genova

15 Ottobre 2018

Torniamo sempre molto volentieri a Genova, città dove trovare locali colmi di vini naturali è ormai semplice!

Torniamo ora ancora più volentieri per tastare il polso e gli umori dei nostri amici, due mesi dopo il disastro del ponte Morandi.

 

Torniamo per una nuova Mosca Cieca, degustazione riservata agli operatori del settore, condotta da Giampaolo Giacobbo, rigorosamente alla cieca.

Si discuterà di vigneti, paesaggi, tipicità, vinificazioni, storie di vita che stanno dietro alle bottiglie; assaggeremo le tre nuove aziende inserite quest’anno, Courbissac, Svara e reyter e qualche altra perla che andrà nel Catalogo 2019, oltre alle nuove annate di quelli che per noi ormai sono i nostri classici!

Ad ospitarci lo spazioso, elegante e centralissimo Bella Bu Bistrot, in Vico inferiore del Ferro 9-11.

Lunedì 29 Ottobre, dalle 14.30 alle 17.30.

 

Per info e prenotazioni potete scriverci su  arke@vininaturali.it o chiamarci al 320 1906740.

 

 

Grazie, a presto!