Ricominciamo ricordando Christian Chaussard, morto nel più terribile dei modi per un contadino: schiacciato dal proprio trattore mentre si preparava per la vendemmia, lo scorso 4 Settembre, per una banale disattenzione.

Buffo il suo modo di dribblare, fregandolo un’ultima volta, il male che da anni lo insegue: il cancro. Beffardo lo attanagliava da anni, rendendolo via via più triste e debole, riducendo le sue parole a quelle strettamente necessarie; ma si capiva, guardando mentre ti versava il suo vino, quanto ancora fosse legato alla vita ed alle sue vigne, sempre pronto a regalare un mezzo sorriso, e gli occhi furbi e attenti nel viso pur un poco sofferente.

Era arrivato nel Jasnières (tra Les Mans e Tour, punta a nord della Loira viticola) nel 2002 con la compagna Nathalie, attrice e somellier svizzera. Prima aveva insegnato per un decennio al  Lycée Viticole di Amboise e prima ancora era arruolato nell’esercito francese e nel genio civile; camminava lievemente zoppo, si dice per una ferita in battaglia. E battaglie ne ha fatte anche per produrre  vini naturali, uscendo da una scuola di enologia e diventando ben presto riconosciuto in Loira e nel mondo come tra i più virtuosi vigneron, tanto da diventare presidente di AVN (Association des Vins Naturels), il corrispettivo di VinNatur in Francia.

Per noi l’etichetta più simpatica e che meglio lo rappresentava è quella del Patapon, con un clown che è un suo autoritratto ed un vino che fa sorridere per la sua freschezza ed immediatezza: il Pinot d’Aunis, vitigno prediletto assieme al Chenin Blanc.

Più austeri, di carattere e profondi il Kharakter (appunto), il suo Chenin di punta, e la selezione da vigne vecchie di Pinot d’Aunis, Les Mortier (dal villaggio di origine).

Freschi, giocosi e di facile beva i vari You are so happy (petillant naturel di Chenin e Sauvignon), You are so bubbly (rosè frizzante di Grenache e Carignano), You are so fine (Vouvray AOC, ovvero Chenin blanc), You are so beautiful (Pinot Noir).

Un pensiero affettuoso e di speranza a Nathalie, che rimane con i figli. Ci sembra e crediamo, nonostante l’aspetto minuto, elegante e riservato, che abbia in sé il carattere e la tempra per portare avanti il loro progetto di vita. Forza Nathalie!