Rese

Il modo più semplice per un produttore di vino per fare più soldi è quello di produrre più uva per ettaro, per avere maggiori rese in vino.

Il trionfo della viticoltura moderna è stato uno spettacolare aumento delle rese: tra il 1950 e primi anni Novanta, l’industria vinicola australiana è riuscita a triplicare la sua produzione senza aumentare la superficie totale dei vigneti.

Alcuni coltivatori possono produrre più di 300 ettolitri di vino per ettaro!

Rese e qualità

Appare evidente che se lo stesso pezzo di vigneto produce il doppio quantitativo di uva, questa sarà di una qualità inferiore.

Ma l’industria del vino ha sempre voluto convincersi che i rendimenti possono essere aumentati impunemente, mantenendo il diritto di vendere come vini di una certa qualità (DOC), pur con rese altissime.

Le rese e il vino naturale

La ragione per cui i viticoltori convenzionali credono di poter fare un buon vino, anche con vigneti ad alte rese, è che la qualità delle uve è relativamente poco importante nei vini fatti convenzionalmente, aggiustati poi dall’enologo in cantina.

Un vino fatto naturalmente si affida per il suo sapore unicamente sulle uve: un grande vino naturale, quello che esprime veramente il suo terroir, può essere fatto solo da vitigni con basse rese.

Per un vino leggero di facile beva questo significa resa di circa 40 ettolitri per ettaro, al massimo 50.

Per un vino di qualità superiore, da invecchiamento, tra i 15 e i 25 ettolitri per ettaro.