Viticoltura biodinamica

La biodinamica è una forma di agricoltura biologica basata sulle idee del filosofo austriaco Rudolf Steiner. Si tratta di un complesso sistema di trattamenti a base di erbe e di tecniche di compostaggio note come “preparati”.
Due cose la distinguono da altre forme di agricoltura biologica:

  • L’utilizzo di un complesso sistema di trattamenti a base di erbe e tecniche di compostaggio, note come “preparati”.
  • Il calendario delle operazioni agronomiche è strettamente regolato dai movimenti degli astri.

Il movimento biodinamico viene gestito da un’organizzazione indipendente, che certifica le aziende che applicano questo metodo: Demeter.

Teoria

La biodinamica è parte di un più ampio sistema ideato da Steiner, ovvero l’antroposofia, o scienza spirituale.
Una fattoria, o un vigneto, è visto come un sistema vivente il cui funzionamento è spiegato in termini di forze “formative”.
Se qualcosa non va, è perché queste forze non sono in equilibrio. Ci potrebbe essere troppo ‘astralità’, per esempio, e non abbastanza forza ‘eterica’: anche i movimenti più lontani delle stelle sono collegati alle operazioni più piccole della terra.
La debolezza della scienza convenzionale, in termini biodinamici, è la sua ossessione per analizzare gli effetti fisici, ignorando le forze che ne sono alla base.
Steiner era ben consapevole che ciò potesse risultare ‘folle’, per alcune persone.

Pratica

Le pratiche biodinamiche possono apparire altrettanto bizzarre.
Fare il “corno letame”, per esempio, comporta seppellire un corno di vacca pieno di letame durante l’equinozio d’autunno ed estratto in primavera.
Ma l’evidenza suggerisce che l’agricoltura biodinamica ha benefici reali per la vita del suolo e l’equilibrio del vigneto.
Le analisi del microbiologo del terreno, Claude Bourguignon, per esempio, hanno trovato vantaggi confrontandola sia con terreni lavorati in biologico, sia in convenzionale.
Spesso la causa di questi benefici non è ben capita, ma sono in corso degli studi da parte di ricercatori universitari e scienziati “convenzionali” che ne spiegheranno le motivazioni.