Viticoltura convenzionale

I vignaioli convenzionali controllano la vita del vigneto con una serie di trattamenti tossici, a base di pesticidi di sintesi. Il loro scopo è quello di mantenere la vite ‘sana’, uccidendo tutto ciò che potrebbe essere dannoso per essa.
Nel breve termine, questo può dare al coltivatore quello che vuole: grandi rendimenti in quantità e scarso rischio di un raccolto rovinato. A lungo termine, ci saranno dei problemi.

Danni collaterali

Contrariamente a quanto suggeriscono i nomi, insetticidi, funghicidi, erbicidi, e gli altri, non sono molto mirati.
Uccidono anche molto di ciò che è utile o necessario per la vite, inclusi i predatori naturali dei parassiti che sono destinati a controllare.
Le vittime più significative sono i microrganismi che vivono intorno alle radici della vite. Questi aiutano la pianta a fissare i nutrienti dal suolo. Senza di loro, non è in grado di nutrirsi adeguatamente.
La soluzione, naturalmente, è un altro trattameno, questa volta di nutrienti in forma di fertilizzanti fogliari solubili.

Dipendenza

Molto presto si dispone di una vite debole con radici poco profonde in un terreno morto.
Le radici sono poco profonde perché non vi è alcuna necessità per loro di spingere verso il basso alla ricerca di nutrienti. Tutto è fornito da sopra, dall’uomo. Il terreno è solo per il supporto strutturale.

A questo punto è estremamente difficile tornare ad una viticoltura naturale. Alla vita microbica del suolo serviranno anni per recuperare, e le viti saranno inizialmente incapaci ad adattarsi.
Il contadino diventa cieco, se si toglie improvvisamente e senza preparazione l’assistenza chimica la situazione non può che peggiorare.

Tolleranza

I nemici della vite hanno cicli di vita brevi (funghi, virus, insetti) e questo permette loro di adattarsi rapidamente ai pesticidi che vengono utilizzati per eliminarli.
Quindi si devono man mano utilizzare quantità maggiori di pesticidi, o prodotti chimici più recenti, al fine di ottenere lo stesso effetto.

Costo

Tutti i trattamenti che vengono fatti vanno pagati subito, e sono fuori da quelli che sono i normali costi iniziali.
Lo scopo delle grandi aziende chimiche è quello di continuare a dare soluzioni a breve termine, in modo che il coltivatore torni presto per acquistare nuovi prodotti.

Residuo

La maggior parte dei prodotti spruzzati nel vigneto saranno presenti nell’uva raccolta, e quindi nel vino finito.
Inoltre, la salute del contadino che lavora in questo modo spesso ne risente, a lungo termine, e di certo anche nel consumatore finale.