Amorevole e sfuggevole primavera…

Sabato sera…vi volete fare un regalo all’animo?!? Vi consigliamo di correre ad un puro e biologico di Vicenza,     Ristorante “Zenzero” di Stefano De Lorenzi, giovine e abile Chef vicentino che in modo semplice e diretto fa di ogni stagione un portento, attingendo a frutta e verdura biologica, solo fresca e senza intingoli inutili (burro, soffritti vari…), per l’esaltazione totale del gusto! (anche la “cintura” così ringrazia!).

 I suoi segreti sono stati recentemente “svelati” nel programma di Benedetta Parodi, dove ha eseguito piatti ingegnosi ma facilmente realizzabili (mitica la valigetta usata!).

In sala Stefano è affiancato da una grande donna, Mariapia, solare e scherzosa donna dai capelli e dal carattere deciso: guardandoli negli occhi si capisce dopo davvero poco quale sia il loro grado di parentela!

ll ristorante è arredato in modo artistico e rilassante, luci soffuse, legno, pareti chiare in contrasto con pareti ebano  ideate dalle mani e l’estro di Stefano stesso, il quale si rivela abilissimo artigiano oltre che bravo cuoco (date un’occhiata alle camere dell’hotel! Superbe! )

 In un lampo la danza del menù a degustazione inizia: pane e grissini caldi appena sfornati da gustare, un piccolo panetto di burro al ginepro, mentre per il vino sceglie Stefano: bianco biodinamico del Sudtirol con chardonnay e pinot grigio di Alois Lageder, il Beta Delta 2011. Un vino dal colore giallo brillante con riflessi verdi, buon equilibrio tra acidità, mineralità, frutto e corpo, forse un po’ troppo perfettino e tecnico per i nostri palati, percepisco la solforosa al naso, ma in ogni caso un vino ben fatto per la grande cantina da cui viene prodotto.

Si continua poi con…

-Crema di piselli freschi in purezza con erbette aromatiche fresche (timo, maresina…) e fiorellino di gelsomino

-Spuma di Cavolfiore e patate affumicate  con pane croccante e olio all’anice

-Capuccino di spuma di piselli con risotto alla burrata e aroma al limone

-Canederlo di pane con cuore di spinaci e crema ai formaggi

-Costicina di Agnello con crosta profumata e cubettata di patate piselli e fave

-Bis: Manzo d’alpeggio leggermente affumicato con patata e bisi

-Dolce: Giardinaggio! Incredibile vasetto da balcone con all’interno una pallina di gelato alla ricotta di capra, amarene ed erbette aromatiche!

Il risotto ci ha fatto impazzire, assolutamente inaspettato l’equilibrio e come rinfreschi la buccia di limone appena gratuggiato assieme alla rotondità e grassezza della burrata.

La scelta del nostro bis ha due storie che vale la pena di raccontare: dallo scaffale dei vini (tutti naturali e molti di Arkè) non abbiamo potuto resistere ad una bottiglia del Carso, terra fatata e incredibile, dove c’è la bora che a volte soffia a 150 km/h, una terra che non ha terra, ma un blocco di rocce calcaree e la poca che c’è è nelle Doline. Ma nonostante tutto ha un figlio diretto e sanguineo assolutamente incredibile: tutto ciò è il Terrano, vitigno complesso e nervoso, con acidità e frutto stratosferici, non si riesce a smettere di volerlo capire e bere! Noi con lui ci siamo dissetati scegliendo quello di Zidarich 2010, e che vino ragazzi….

La seconda storia ve la lasciamo guardare, a noi è piaciuta molto e l’abbiamo riprodotta almeno 2-3 volte!

E` un metodo di cottura molto intrigante, fatto in modo semplice, ma senza invadere troppo, non coprendo le sensazioni sanguinee e prelibate della qualità della carne scelta, assolutamente da provare!

Grazie Stefano e Mariapia e a tutto lo staff, gran bel magico posto!

     Dettaglio della tovaglia e il dolce “giardinaggio”