Il Natural Wine Challenge 2019 è stato una bella giornata, dove il protagonista indiscusso rimane sempre lui, il vino naturale.

L’appuntamento è stato lo scorso lunedí 21 gennaio 2019 a Fidenza assiema a circa un centinaio di persone, tutti proveniente dal settore enogastronomico tra enoteche, wine-bar, ristoranti; la mattina abbiamo organizzato un convegno guidato da Federico Giotto, enologo abile e preparato, specializzato nel mondo del vino naturale, Gianpaolo Giacobbo il nostro consulente per Arkè, esperto per lavoro e passione.

Gli argomenti che son stati trattati hanno spaziato a tutto campo sul mondo enologico: dalla metologia in cantina, per ottenere vini il più possibile buoni ma naturali,  ai trattamenti in vigna, per annullare completamente non solo l’uso di pesticidi ed erbicidi, ormai ABC del mondo del vino naturale, ma per abbassare anche l’uso di prodotti di copertura come rame e zolfo.

Giotto ci ha parlato ampiamento di come ottenere il meglio da un terroir e di come fare vini di qualità, dove il  concetto di naturalità è un elemento imprescindibile. Dobbiamo capire però le cose di cui abbiamo bisogno per riuscire ad arrivare alla naturalità senza intaccare l’identità del vino.

Il difetto enologico non è identità. ( le famose “puzzette” )

Il produttore e l’enologo del futuro dovranno avere la sensibilità e la capacità di arrivare ad un vino naturale che si integro e lontano dai difetti più comuni capace di esprimere fino in fondo il territorio di appartenenza senza cadere nell’oblio del gusto omologato. Dovranno sapere esprimere identità del territorio e talento della vigna; per questo bisogna saper capire come alcuni processi produttivi possono essere attuati solo in alcuni posti. Il terroir è quell’elemento che fa esprimere un talento. Quel talento va liquefatto e riscoperto.

Giampaolo ha accompagnato il dibattito riportando grazie alla propria grande esperienza e sensibilità le proprie sensazioni e di come raccontare e far innamorare i clienti di questo fantastico mondo.

Durante il convegno sono stati degustati 4 vini peculiari per coprenderne assieme e discuterne le differenze, grazie al prezioso aiuto di Giotto, un veneto Incrocio Mazoni, un vino ligure 100% vermentino, un rosso del Beaujolais gamay 100% e una piccola chicca per coccolare il piccolo imprevisto riguardante la non presenza di Pierre Jancou, Recioto 1999 de La Biancara. wow.

 

Ed infine ecco la lista dei nostri 40 “soldatini” che sono stati degustati alla cieca, una gamma ampia e valida con colpi di scena e molto cuore, vini eccelsi! 15 vini dalla selezione Arkè e 15 dalla selezione Vite:

 

BOLLE:
Naturalmente Frizzante 2017 – Casa Belfi (Veneto, San Polo di Piave – Prosecco – rifermentato in bottiglia)
• Petite Nature 2017 – Martin Texier (Vallée du Rhone – Ardeche – Chasselas blanc e rose, Muscat d’Ambourg – Ancestrale)
So What 2014 – Nathalie Gaubicher (Loire – Terret – Ancestrale)
• Saint Vincent 2017 – Bergianti (Emilia Romagna – Modena – Lambrusco di Sorbara – Ancestrale)
Particella 128 2017, Cinque Campi (Emilia Romagna – Reggio Emilia – Metodo Classico)
Cuvée de Réserve Brut 2014 – Christophe Lefevre (Champagne – Vallée de la Marne – 80% Pinot Meunier, 20% Pinot noir)
• Le Talus de Saint Prix extra brut – Champagne Jeaunaux Robin (Champagne – Vallée du Petit Morin – 60% P. Meunier, 30% Chardonnay, 10% P.Noir)
BIANCHI:
• Vermentino Colli di Luni Selezione 2017 – Il Torchio (Liguria – Colli di Luni – Vermentino)
Orange 2017 – Domaine de Courbissac ( Languedoc – Minervois – Marsanne 50%, Muscat 20%, Grenache gris 30%. Macerazione 12 gg.)
• Chardonnay 2017 – GRAWU (Alto Adige – Chardonnay)
• Jurassique 2016 – D. de la Renardière (Jura – Arbois Pupillin – Chardonnay)
• Pouilly – Fuissé La Croix 2016 – Robert Denogent (Bourgogne – Macon – Chardonnay)
Derthona 2017 – Valli Unite (Piemonte – Colli Tortonesi – Timorasso)
Brespa 2015-2016 – Il Moralizzatore (Veneto – Alto vicentino – Vespaiola)
• Les Plans 2016 – D. du Trapadis (Vallée du Rhone – Rasteau – Grenache blanc)
Oran-G 2017 – Il Cavallino (Veneto – Gambellara – Garganega macerazione 6 mesi)
Pierrot 2016/2017 – reyter (Alto Adige – Muscaris)
ROSSI:
Haute Cotes de Beaune 2017 – Domaine des Rouges Queues (Borgogna – Cote d’Or – Pinot noir)
Nerocapitano 2017 – Lamoresca (Sicilia – Catania – Frappato)
• Rosso di Valtellina 2017 – BARBACAN (Lombardia – Valtellina Valgella – Nebbiolo Chiavennasca vari biotipi)
• Barbera d’Asti Superiore Primevì 2016 – Cascina San Michele (Piemonte – Asti – Barbera)
• Sangiovese Superiore di Romagna Biagio Antico 2016 – ANCARANI (Emilia Romagna – Oriolo – Sangiovese)
Pacina 2013 – Pacina (Toscana – Colli Senesi – Sangiovese 95%, Canaiolo e Ciliegiolo 5%)
• Versante Nord Rosso 2016 – Eduardo Torres Acosta (Sicilia – Etna – Nerello Mescalese ed altre varietà)
Don Pippinu 2016 – Vini Scirto (Sicilia – Etna – Nerello Mescalese e Cappuccio)
• Erba Salata 2017 – Colle Florido (Abruzzo – Colli di Pescara – Montepulciano)
Rosso Secondo 2016 – Pacina (Toscana- Castenuovoberandenga- Sangiovese)
OSSIDATIVI:
• Cuvée d’Automne s.a. – D. de la Pinte (Jura – Arbois – Chardonnay ouillé, Savagnin ouillé, Savagnin de voile)
Savagnin Type 2012 – Overnoy (Jura – Orbagna – Savagnin de voile)
• Verdelho Reserva Velha 10 YO – BARBEITO ( Madeira – Verdelho)

 

 

Vi aspettiamo il prossimo evento per degustare e poter parlare ancora di vino!