Un nuovo pezzo inedito scritto dal nostro Giampaolo Giacobbo ma condiviso in toto da tutti noi di Arkè.

Anche nel catalogo di quest’anno siamo tornati a confrontarci con i vari stili musicali che si sono succeduti nel corso degli anni in tutto il pianeta. Abbiamo così individuato un’alternanza interpretativa che parte da schemi molto rigidi per poi assistere a rivoluzioni che tendono ad allontanarsi dal dogma, quasi un rifiuto, che però poi rientra pian piano. Una sorta di pulizia intellettuale che si rende necessaria quando si eccede alla ricerca della perfezione abbandonando la spontaneità espressiva. E’ accaduto con il Progressive che è stato spodestato dal Punk che a sua volta si è affinato nel tempo. E’ accaduto nel vino.

Abbiamo paragonato la storia del vino naturale a parte della storia della musica Rock. Forse è meglio dire che abbiamo chiesto aiuto alla musica per capire il percorso che il movimento dei vini naturali sta facendo. Inizialmente lo abbiamo fatto quasi per provocazione, ma giorno per giorno ci siamo convinti che queste due strade viaggiano parallele. Forse perché entrambe sono amplificatori di sensazioni che risiedono dentro di noi e che emergono in maniera pura, senza filtri.

” Nella sede di Arkè ascoltiamo molta musica. La musica è parte di noi, come per la maggior parte delle persone, an- che se non la riteniamo solo una colonna sonora della giornata.

La musica è un linguaggio che spesso accomuniamo al vino. Quando non riusciamo ad esprimere le emozioni che il vino ci dona chiediamo aiuto alla musica, e viceversa. Raccontando le radici del movimento dei vini naturali, abbiamo preso come esempio uno dei momenti più reazionari della storia della musica: Il Punk. 

Ma era solo un esempio, il più vicino alle nuove generazioni per capirci meglio perché se andiamo ad indagare nella storia della musica, spesso scopriamo come sia stata da sempre anche un’arma pacifica e indolore per non allinearsi e non alienarsi.

Pensiamo al Blues, al Be Bop, o semplicemente alla struttura musicale di come si sia evoluta passando dalla scala diatonica a sette note inglese a quella a cinque, la pentatonica. Quasi un’eresia per i puristi dell’epoca, una bestemmia, ma quello stravolgimento diede vita a tutto quello che fu il Rock e le sue evoluzioni.

Gli esempi sono moltissimi fino ad arrivare al periodo britannico in cui il rock si fonde con la musica classica, con il folk e il Jazz dando origine ad una raffinata, e un po’ barocca, forma d’arte musicale come il Progressive Rock.

In tutto questo percorso assistiamo ad un modulo che si sviluppa con un’iniziale esplosione, a tratti violenta, a cui segue un’evoluzione, forse un ripensamento sicuramente una ridefinizione, un affinamento concettuale.

Dal Big Bang all’armonia.

Il movimento dei vini naturali ha avuto una genesi molto simile alla musica, partendo da un periodo provocatorio e dissacrante negli anni novanta, per poi affinarsi lentamente nel corso del ventennio successivo.

Vendemmia su vendemmia i produttori hanno preso coscienza del loro reale obiettivo. Al concetto di puro e naturale, si doveva aggiungere anche quello di piacevole e bevibile.

Per anni i difetti enologici sono stati alibi e produttori ed appassionati tendevano confondere la tipicità con l’errore tecnico. Oggi il vignaiolo vive la viticoltura e la vinificazione con estrema attenzione e cura, guarda anche alla partescientifica raccogliendo tutto ciò che può essergli utile per conservare naturalità e armonia. Stiamo assistendo ad un percorso evolutivo che porta a dare maggiore definizione e comprensibilità al vino indipendentemente dalla “corrente” a cui appartiene. I produttori di impostazione più tecnica, d’altro canto, cominciano a guardare verso un’idea di un’agricoltura più sostenibile e rispettosa con attività meno interventiste rispetto ad un tempo. Ognuno con il suo stile ovviamente ma abbiamo la sensazione che le strade si stiano avvicinando pur rimanendo dei percorsi paralleli. Il percorso è ancora lungo e pieno di insidie ma ci piace l’idea che comunque possa esistere e che il vento sia cambiato. 

Spesso assistiamo nel web alle infinite discussioni tra cosa sia giusto fare, cosa non lo sia, o le anacronistiche uscite tipo “il vino naturale puzza”, le fermentazioni naturali non si possono fare e via così.

Noi abbiamo deciso che andremo avanti nel rispetto delle idee di ciascuno ma soprattutto di noi stessi.
La musica Pop e la musica Folk continuano a convivere, così come la scala diatonica inglese e quella pentatonica. Non può farlo il vino?

Peace & Love! “