Riccardi Reale

Cantina

Azienda relativamente nuova nel mondo dei vini naturali, nata dalla passione e dall’amore per la terra di Lorella Reale e di Piero Riccardi, primo anno di produzione nel 2013, Cantine Riccardi Reale è grande 5 ettari e abbraccia i due comuni limitrofi di Bellegra e Olevano Romano, vicinissimi a Roma.
Lorella e Piero si conoscono lavorando assieme nel mondo televisivo ma nel 2010, concretizzano il desiderio di conservare a Bellegra, terra di origine di Piero, la volontà di salvaguardare e portare avanti la storia di uno dei vitigni tipici della zona, il Cesanese,uno dei vini rossi più importanti ed autoctoni del Lazio. La vigna viene lavorata in modo biodinamico, in continua evoluzione con studi e confronti con altri vignaioli,di modo che la chimica non venga mai utilizzata, e puntando piuttosto ad un’incremento della fertilità dei suoli (tramite sovesci e preparati biodinamici) nella convinzione di poter solo così ottenere buona uva, sana e integra, da cui produrre ottimi vini, non soltanto vini di terroir ma anche godibili, digeribili e ovviamente buoni.
A Olevano Romano, esattamente nella zona di Colle Pazzo, a 300 mt sul livello del mare ci sono i due vigneti coltivati a guyot della varietà chiamata Cesanese di Affile o Cesanese piccolo.

All’interno di ogni singolo vigneto coesistono due tipologie di terreno, uno di natura vulcanica di colore rossastro, mentre l’altro invece, composto da terre bianche arenarie emerse nel periodo Cretaceo. Le uve vengono raccolte separatamente per zone e al termine di ogni affinamento otteniamo tre diversi tipi di Cesanese, due sono il risultato della distinzione delle uve prodotte nelle rispettive tipologie differenti di terreno e uno che rappresenta al contrario il frutto dell’unione delle uve prodotte sui due tipi di terreno.
In cantina viene mantenuto il rispetto portato in vigna e al suolo, si manipola il meno possibile il prodotto procedendo con un semplice ma efficace ragionamento: buona uva sana crea buoni vini.
Fermentazione spontanea e macerazione in vasche di cemento oppure acciaio, mentre l’affinamento avviene in legno di rovere e castagno (legno di cui Olevano nei tempi passati era famosa per la produzione di botti di affinamento) senza aggiunta di sostanze.