La Biancara

Cantina

Angiolino Maule e la sua famiglia curano le viti di Garganega sulle colline di Gambellara, tra le province di Vicenza e Verona, sugli ultimi pendii vulcanici dei Monti Lessini.

La ricerca per la qualità e per la naturalità contraddistinguono il lavoro in vigna e in cantina fin dal 1988, prima annata di imbottigliamento. Questo ha significato un costante approccio non interventista in vigna fino ad arrivare alla pratica della biodinamica e a nuove vie con la collaborazione di vari ricercatori per nuovi approcci alla coltivazione che mirino ad eliminare anche rame e zolfo, oltre che a pesticidi ed erbicidi.

Questo per poter avere un’uva sana, ricca di nutrienti e di lieviti e che arrivi ad una buona maturazione che permetta infine di mantenere la stessa filosofia anche nella vinificazione: una grande uva non ha bisogno nè di abbellimenti nè di correzzioni. Gran parte dei vini da qualche anno escono senza l’aggiunta di solfiti nè filtrazioni.

Il vitigno madre è la Garganega, assieme al Trebbiano di Soave dà due vini, Masieri e Sassaia, in purezza il Pico, miglior selezione dai tre vigneti nelle zone di medio-alta collina più vocate, e del Recioto, passito per cinque mesi su reti verticali.

Per i rossi si utilizza il Merlot nel Rosso Masieri e per una versione in rigida selezione per il Merlot. Un ettaro e mezzo nella zona dei Colli Berici dona un Tocai Rosso (grenache) di grande eleganza e territorialità, il So San.