I nostri amici

15 Aprile 2017

 

 

Anche quest’anno è già finita, Vinnatur a Villa Favorita 2017, e adesso si rimane in attesa… per un altro anno! Non mi è ben chiaro quale sia il motivo, ma qui c’è del magico…. c’è sempre stato del magico in questa fiera! Vuoi per la location, vuoi per la primavera e la sua luce nuova, ma io son certa che la vera differenza la facciamo le persone.

Ci son rapporti veri dietro a tutti questi calici di vino annusati, vissuti e degustati, e  non si tratta solamente di bere, o di capire che cosa si sta bevendo, è proprio che spesso non è solo di vino che stiamo parlando, ma di persone che son unite da un filo invisibile ma fortissimo che ci lega insieme e che ci collega, tra la vita che ci accade ogni giorno e tutto il resto che sta intorno.

Mi sento molto fortunata a poter vivere in prima persona tutto questo, perchè non si tratta solo di un “semplice” lavoro, ma si tratta di scelte di amicizie, spesso con radici molto profonde, e di grande rispetto reciproco, dove si condivide la voglia di conoscersi e conoscere, non solo quindi chi produce il vino e coltiva la terra, ma anche la curiosità di conoscere un nuovo territorio, un nuovo paese, le abitudini e gli elementi che possano interagire in modo così unico ed irripetibile alla creazione della MAGIA.

Impossibile soffermarsi solo sul vino, perchè non è mai solo quello: per noi diviene impossibile iniziare una collaborazione con una nuova azienda senza aver in primo luogo visitato le vigne e la cantina, e senza conoscere chi lo fa, guardando le sue mani ed i suoi occhi.

Altra cosa davvero importante e che non abbiamo potuto far a meno di notare è che solitamente tra colleghi che fanno lo stesso lavoro, esiste terreno fertile per invidia e riservatezza, ma non qui: le persone sono tranquille, vere, ci si dà consigli, si chiacchiera, si ride e pure si discute!! Di tutto ma soprattutto delle proprie esperienze in vigna ed in cantina, nel bene e nel male.

Le cene post-fiera diventano un momento di festa e spesso e volentieri si assaggiano vini di altri colleghi non presenti, magari di vecchie annate, come è successo durante la nostra cena di domenica: abbiamo organizzato una serata tranquilla tra i nostri produttori di Arkè al Bistrot Al Callianino, ed il risultato è stato spettacolare! Franco Terpin e moglie che si confrontavano con Maurizio Donadi, Andrea Oberto di Erbaluna seduto a fianco di Jean e Isabelle di Domaine Rouges Queues, Vanni Nizzoli che discuteva di cinghiali e cervi con Marino Colleoni. C’è pure stato un simpatico scambio di opinioni tra Aureliè di Geschickt e Filippo di Lamoresca sui Pet Nat 🙂 … le opinioni si possono sempre esprimere liberamente e senza freni! Perchè anche questo significa essere naturali, cioè essere onesti, semplici e diretti.

Con questo post vogliamo dire GRAZIE, grazie a tutti voi per aver reso così indimenticabile anche questa edizione, per averla resa ancora una volta un bellissimo ritrovo di amici, che amano e lottano per lo stesso ideale.

 

Vi lasciamo qui una serie di bellissime e rappresentative  foto fatte dal “nostro” fotografo  Lorenzo Rui, che oltre ad essere bravo, è anche un amante di questo mondo dei vini naturali…le foto sono tutti scatti rubati, nessuna posa e, a mio avviso, le foto spontanee son le più belle!

Enjoy <3

Franco Terpin con Daniela

Maurizio Donadi che fa assaggiare il suo Prosecco Anfora

Marino Colleoni con Selvarella in degustazione

Andrea Dalla Grana de Il Moralizzatore che assaggia assieme al nostro amico sommelier Eddy

Emilio di Cascina Borgatta

MariaTeresa e Luigi, madre e figlio insieme

Nadia Verrua

Giovanna e Maria di Pacina, sempre con il sorriso 😀 mamma e figlia

Sauro Maule de Il Cavallino con Portinari Daniele

Momento finale di Villa Favorita, un’amico ci ricorda che cosa rimane da fare alla fine dei conti…….

Barbara di Meigamma, le donne si ostinano sempre a fare 3 cose in una ( e spesso ci risciamo anche bene! )

una delle cene, tutti insieme, alla fine della Fiera…

 

 

 

 

Seconda puntata di questa rubrica con il trombettista Roy Paci !

Cantante, autore, strumentista, produttore che ha collaborato a livello internazionale con moltissimi artisti, è anche un grande appassionato di cucina, ambasciatore del peperoncino (suo grande amore), produttore di birra artigianale ed amante dei vini naturali!

Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo grazie a Lorenzo Cogo, giovane e talentuoso chef del ristorante stellato El Coq, nostro vicino di casa di cui siamo fieri, durante la festa per il primo compleanno del suo locale a Marano Vicentino, più di tre anni fa.

Roy ci ha regalato uno scritto sul vino naturale che parte dal suo animo, dalla sua vita, la musica. Eccovelo:

 

Vino naturale in musica

In musica esistono gli “armonici naturali” di un suono che vengono prodotti da qualsiasi corpo vibrante e che sono fondamentali per determinare il timbro di uno strumento musicale, sia esso appartenente alla famiglia degli ottoni o a quella degli archi. Gli armonici naturali non puoi controllarli o forzarli ad essere quello che non sono, non puoi aggiungere o togliere a piacimento toni e semitoni, non puoi tagliare, allungare o accorciare il loro tempo. Gli armonici naturali rimangono tali solo se sei in grado innanzitutto di percepirli, di comprenderne le caratteristiche, di accettarne i pregi e i difetti come gli intervalli calanti, e di “sfruttarli” piegando le tue esigenze alle loro.

Il vino naturale è la trasposizione biologica che più si avvicina a questo concetto. I vitigni vanno compresi, conosciuti nelle loro peculiarità più recondite, le mani dei vignaioli devono essere l’accompagnamento silenzioso che sostiene, senza imporsi, lo svolgimento naturale del percorso dal frutto al bicchiere. Niente mistificazioni “digitali”, nessun abbellimento ruffiano e ammiccante, assenza totale di forzature moderne al prodotto.

Solo rispetto, conoscenza e grande capacità di adattare le esigenze dell’uomo a quelle della vigna. La Biancara di Angiolino Maule e le cantine scelte e distribuite da Arkè, hanno capito e volontariamente deciso di intraprendere questo percorso. Una strada tutt’altro che facile, priva di logiche meramente pop e commerciali. Gli ‘artisti’ del vino naturale hanno personalità ricche di sfumature vintage dai tratti fortemente folk e insieme formano un’orchestra di cui, onestamente, non si puó più fare a meno.

Una jam session di vignaioli affiatati e in libertà che segue le evoluzioni, i respiri e lo scandire del tempo di un unico direttore d’orchestra: nostra signora madre terra.