Torniamo in Piemonte per incontrare i nostri produttori, per assaggiare le vasche delle nuove produzioni e per respirare il loro sapere da trasmettere in giro per lo stivale. Usciti dall’autostrada i cartelli stradali che indicano i paesi i vari villaggi fanno emergere un’emozione che si rinnova ogni volta che arriviamo nelle zone vocate del vino.  Giungiamo nella denominazione del Barbaresco, da sud entriamo nel Cru delle Roncagliette tra le Roncaglie e il vigneto Roccalini, un’area passata alla storia grazie ad Angelo Gaja che qui possiede le vigne di Sorì Tildin e Costa Russi, le vigne che hanno permesso al Barbaresco di diventare tra i vini più conosciuti al mondo.

 

In questo contesto  si trova la cantina “La Berchialla” di Olek Bondonio e famiglia. Da qui si gode una   vista a trecentosessanta gradi sulla denominazione che definiremo didattica. A Nord il paese di Barbaresco con i cru, tra gli altri, di Asili, Moccagatta, Rabaja mentre verso sud Treiso, Neive dove Olek possiede il vigneto di Starderi e sullo sfondo il crinale di Barolo da cui spicca La Morra a cui arriveremo più tardi. Il vigneto le Roncagliette fa emergere la natura del suolo che Olek ci spiega essere di orgini antiche e per questo così vocato. Nato per sollevamento del mare, è molto ricco di argilla, calcare e microelementi che donano struttura e finezza al suo nebbiolo. Entriamo nella cantina dapprima tra le vasche in acciaio per assaggiare la Barbera, il Dolcetto e la Pelaverga, il vitigno autoctono a rischio di estinzione ma tenuto con tenacia alla Berchialla, ma in particolare dalla signora Lisetta Burlotto, suocera di Olek. I vini in acciaio sono già molto godibili e aperti anche in questa fase iniziale, un’annata calda e generosa che dona vini di facile lettura.

Nella stanza accanto entriamo dove giacciono le botti in legno, per degustare i Cru di Nebbiolo, quelli sotto la casa la Roncaglietta e poi lo Starderi a Neive. Olek è molto attento in vinificazione, e sente molto la responsabilità che una denominazione come quella di Barbaresco gli impone nell’interpretazione di questo vino. E’ consapevole della grande nobiltà che questi terreni possono apportare al prodotto finito, ma è altresì consapevole del fatto che il delicato passaggio della vinificazione debba essere fatto con rispetto anche di chi il vino poi lo beve. Un nebbiolo su queste terre gli consente di operare con sicurezza, Olek ha le idee molto chiare e sa bene cosa vuole e come ottenerlo. La vinificazione è spontanea e senza solfiti aggiunti, non ci sono filtrazioni o aggiunte di qualsiasi natura, ma solo tanta attenzione e pazienza. L’affinamento avviene in botti tra gli 11 e i 16 ettolitri di produzione austriaca.

 

Dopo qualche assaggio la fame si fa sentire e ci dirigiamo verso il ristorante del Real Castello di Verduno, di proprietà della moglie Alessandra Buglioni. La porta di legno d’ingresso è lavorata, importante, con un po’ di fantasia si può immaginare un volto che scruta il nostro ingresso immersi in un clima ovattato quasi sussurrato, sicuramente fiabesco. In cucina la signora  si fornelli ci  dona una sensazione di sicurezza, quasi materna. Le grandi stanze fanno ben intendere l’idea di imponenza che un castello come questo voleva comunicare nei tempi addietro sebbene l’arredamento caldo e i colori delle pareti, restituiscano un clima famigliare e accogliente. Alle pareti l’arte la fa da padrona. Prendiamo posto nel tavolo rotondo apparecchiato solo per noi, davanti ad una grande e luminosa finestra.  Un pranzo che difficilmente dimenticheremo, con sapori autentici sapientemente preparati. La prima pietanza è una incredibile testina di manzo bollita e servita con una cremosa salsa di peperoni, poi le trippe in umido e olive, quindi un bel pezzo di formaggio affinato nelle vinacce del nebbiolo e per finire le pere al forno gustosissime.

In anteprima degustiamo la nuova entrata il rosso Carolina, 80% barbera 20% dolcetto senza solfiti aggiunti, un vino molto piacevole e delicato, la barbera da queste parti è più gentile, emerge la parte salina conferita dal terreno che dona bevibilità.

Il Barbaresco Roncagliette 2016 (in uscita la prossima primavera) dal colore  rosso mattone al naso è molto elegante dal tratteggio fine da cui emergono sentori floreali e ciliegia selvatica, mirtillo e tratti balsamici freschi, al palato è elegante, dotato di una tessitura fine con i tannini ben composti e bella persistenza gustativa. Un grande Nebbiolo.

 

 

 

HAPPY WINES!

7 Maggio 2016

Happy Wines / Making Happiness 26-27-28-29 Maggio 2016

 

Arkè è pronta per un nuovo incontro nella sua città, Vicenza.

Quest’anno parteciperemo alla rassegna Making Happiness, un evento che raccoglie diverse esperienze ed aziende nel settore del design assieme ad altre realtà che con la parola design, intesa come visione, e non semplicemente come settore di commercio, hanno molto da spartire.

Saremo solo noi ed altre due le aziende che, tra le 20 partecipanti, tratteranno il tema food & beverages nella rassegna, perché, di fatto, design significa progetto, pensiero, visione, e scegliere di produrre vino come lo fanno i nostri produttori significa proprio questo: avere una visione. Manifestare un’idea, pensare al metodo e al processo, dialogare con la materia prima come lo fanno certi vignaioli significa manifestare la volontà di consegnare al pubblico non solo un vino ma anche una storia, uno stile di vita, di salute, significa trasmettere un’idea.

Happy wines! è il titolo dell’evento che abbiamo organizzato e durante la giornata, assieme ai 12 produttori, cercheremo di raccontare cos’è un vino felice.

All’interno si parlerà anche di cibo felice con Elementary, il nuovo progetto di lievitati e salati che Pasticceria Olivieri lancerà ad Arzignano a Novembre. Con Elementary gli Olivieri sperimenteranno la cucina lavorando con diverse farine, tecniche di lievitazione naturali e materie prime semplici ma selezionate, raccontando nella contemporaneità una storia che inizia diverse generazioni fa quando nel 1882 gli Olivieri aprirono il loro primo forno.

 

La location sarà la sede di Ey studio, uno studio di design della comunicazione di Vicenza con cui esiste da diversi anni una forte sinergia e condivisione. Saremo in un palazzo storico, in Contrà della Fascina, 2.

L’evento partirà alle 11.00 fino alle 17.00 per ristoratori, operatori del settore e giornalisti. Dalle 17.00 alle 22.00 per il pubblico su invito.

Per partecipare è necessario accreditarsi scrivendo una mail con i propri nominativi a arke@vininaturali.it oppure a info@weareey.com

 

Questi i nostri dodici contadini felici che presenteranno i loro vini:

 

La Biancara di Angiolino Maule (Gambellara, Veneto)

Il Cavallino di Sauro Maule (San Germano dei Berici, Veneto)

Daniele Portinari (Alonte, Veneto)

Il Moralizzatore (Carmignano del Brenta, Veneto)

Casa Belfi Colfondo (San Polo di Piave, Veneto)

Franco Terpin (San Floriano del Collio, Friuli)

Ca’ del Vent (Campiani di Cellatica, Lombardia)

Cascina Borgatta (Ovada, Piemonte)

Olek Bondonio (Barbaresco, Piemonte)

Cinque Campi (Puianello, Emilia)

Pacina (Castelnuovo Berardenga, Toscana)

Champagne Christophe Lefevre (Bonneil, Valleè de La Marne)

 

 

Elementary durante la giornata produrrà tre proposte:

 

  • Panino con Ciabatta a lievitazione naturale con Farina Macinata a Pietra Petra 1 del Molino Quaglia e Mortadella Classica presidio Slow Food;
  • Tagliere di Porchetta di Mezzena di Suino con Giardiniera sottolio e fetta di Pagnotta a Lievito Madre con Farina Macinata a Pietra integrale Petra 9 del Molino Quaglia;
  • Panino Veg: Pane a Lievito Madre con Farina Macinata a Pietra integrale Petra 9 del Molino Quaglia con Insalata Lattuga, Pesto di Basilico e Pomodorini secchi.
  • Bauletto a Lievito Madre con pere candite e cioccolato fondente Valrhona 48%

Tutto a 5€.

 

A presto!

 

 

La locandina dell’evento scaricabile in pdf: Happy_Wines

 

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BARCELLONA VELLATERRA

29 Aprile 2016

 

Adesso premete play sul video perchè ci vuole come colonna sonora il nostro fedele Freddie e poi vi raccontiamo del nostro prossimo viaggio intinerante con protagonista il vino naturale.

BARCELONA!! Arriviamo!

Siamo stati invitati ad una nuova fiera, alla sua prima edizione, il 9 maggio, il suo nome è Vella Terra:

Vella Terra è un progetto nato dall’incontro fra la passione per la ristorazione e la ricerca per i vini e prodotti naturali nella città di BCN. Il contatto quotidiano con piccoli artigiani alimentari della città ci ha sensibilizzati maggiormente verso  la “qualità naturale” dei cibi, dei vini e degli alimenti in genere.  Il consumatore consapevole, vero beneficiario di questo spirito, è attratto sempre di più dal recupero di una tradizione strettamente legata al territorio e Il progetto “Vella Terra” si concretizzerà in una fiera, che si terrà durante l’intera giornata del 9 maggio 2016 presso il Poble Espanyol, sulla magica collina del Montjuic, e ospiterà alcuni dei più rappresentativi artigiani alimentari e di prodotti naturali tra i quali vino, birra, pane, olio, caffe, e vegetali con i loro derivati.

 

Questo il loro messaggio per questa nuova Fiera dove saranno presenti produttori di cibo, vino e birra provenienti dalla Spagna, Francia e Italia.

Noi come Arkè Vini Naturali rappresenteremo i vini di Casa Belfi, La Biancara e Olek Bondonio.

La degustazione occuperà l’intera giornata dalle ore 10 alle 18 il giorno 9 maggio 2016 a Barcellona al seguente presso il  Poble Espanyol –Av. Francesc Ferrer I Guàrdia, 13.

Siamo molto felici e orgogliosi di poter partecipare a questo primo evento in questa meravigliosa cornice.

Meritano di essere portate in luce anche due realtà molto affascinanti della città che hanno contribuito ad organizzare questo evento, ovvero il Bar Brutal ed il Ristorante Xemei.

Brutal è un Bar con la B maiuscola, dove viene servito solo vino naturale e che prende appunto il nome da uno slogan creato da un grande produttore di vino naturale spagnolo, Laureano Serres, che produce vini naturali a Tarragona.

Xemei è un ristorante con cucina Veneziana, nello stesso quartiere dove si svolge la fiera, Il Poble-sec, gestito da due ragazzi veneti che hanno saputo incantare la Spagna con i piatti tipici della nostra terra. E’ diventato in poco tempo un punto di riferimento come per il bar Brutal per i vini naturali e lo visitano spesso molti vip.

Noi già sentiamo la rumba che suona e le bottiglie che si stappano… non vediamo l’ora!!!

 

 

Hola tío!!! 

Vàmos!

 

 

poble-espanyol