VINNATUR 2019

18 Marzo 2019

 

 

Ci siamo.

Evento unico nel suo genere, la degustazione con D maiuscola. Tra le più importanti nel campo del vino naturale: Vinnatur 2019, che quest’anno cambia sede e ci vedrà protagonisti per la nostra sedicesima edizione nel Show-room Margraf a Gambellara, provincia di Vicenza, il 6-7-8 aprile 2019.

Qui potete vedere la sua posizione con il link di Google Maps davvero molto comoda.

 

MAGRAF GAMBELLARA – fotografo: Davide Faedo

 

“Divulgare il vino in maniera naturale”: questo è il pensiero di 180 produttori  di vino provenienti da Francia, Italia, Slovenia, Austria, per raccontarsi e insegnare il loro personale concetto di etica e natura: riscoprire il ” terroir”.

 

Arkè sarà presente con i suoi vignaioli, che saranno in queste postazioni:

  • Domaine Geschickt -F8-
  • Dom. de Courbissac – F8 –
  • Champagne Lefevre – F7
  • Overnoy -F7 –
  • Natalie Gaubicher -F7 –
  • Marko Tavčar Pietra – F7 –
  • reyter – D8 –
  • Masseria Starnali – D8-
  • Cinque Campi – F8-
  • Camillo Donati – E 7 –
  • Franco e Daniela Terpin – C7 –
  • Riccardi- Reale – E7 –
  • Cascina Borgatta – C7 –
  • Olek Bondonio – D7 –
  • Valli Unite – E7 –
  • Natalino e Mina Del Prete – F8 –
  • Meigamma – D7 –
  • Lamoresca – E8 –
  • Vini Scirto – E8 –
  • Pacina – E8 –
  • Santa Maria – D8 –
  • Casa Belfi -E7 –
  • Il Cavallino – D7 –
  • Il Moralizzatore -E8 –
  • La Biancara – D8 –
  • Terre di Pietra – D7 –

 

Eccovi la mappa per trovarci duranti il Tasting, davvero molto comodi e tutti vicini quest’anno 🙂 !

 

 

Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie di vita e cantina e, poter vivere le loro emozioni assaggiando i loro vini.  L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e la manifestazione rende fruibili per tutti, con l’impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, un’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere queste idee.

“Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur – Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l’associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest’anno vivremo un’edizione indimenticabile”.

 

La nuova locandina è la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L’immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l’autrice Giulia Perin originaria di Vicenza, il “il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l’uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato”.

 

Per altre informazioni potete consultare il sito ufficiale di Vinnatur oppure mandare una mail a info@vinnatur.org

 

Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

Domenica 10 marzo saremo presenti nella costa romagnola assieme ad alcuni nostri produttori di Arkè per far conoscere e sensibilizzare il pubblico con i nostri ” vini splendidamente selvaggi”. Vino in ogni caso, il primo importantissimo ( ma non scontato) focus: perchè di quello stiamo parlando! che poi si tratti di vino biologico, naturale o biodinamico quello è valore aggiunto.

Le aziende partecipanti di Arkè saranno:

ed inoltre avremmo un banco esclusivo dove potrete assaggiare i vini con lo staff Arkè i produttori che non potranno essere presenti di persona con :

 

La degustazione, vendita e workshop è organizzata presso il mercato coperto di Cesena, spazio antico dove le persone si sono sempre riunite per trovare gusti autentici e riscoprire antiche tradizione, cosa che ci riguarda direttamente.

 

Una bellissima opportunità che ci vede ancora una volta uniti, e pronti armati di calici, cavatappi e chiacchere, domenica 10 marzo dalle ore 11.00 alle 19.00.

Durante l’evento si svolgerà alle ore 15 un workshop (su prenotazione ) curato da Francesco Falcone dal titolo “Il ruolo del vino naturale”:

“I vini naturali hanno il sapore delle uve da cui sono fatti e del luogo dove sono cresciute. Il successo e l’evoluzione del vino naturale, in Italia e ovunque nel mondo, ci insegna che è possibile tornare un po’ indietro, quando la biodiversità era un valore importante. Negli ultimi dieci anni il miraggio di pochi è diventato un’oasi sempre più tangibile, che tanti appassionati amano frequentare. Il vino naturale, quando ben concepito, è bello, buono, vero, prezioso e ci dice tanto del futuro. Ci dice che se si potranno valorizzare i terroir e le denominazioni d’origine, allora si potranno custodire, in equilibri sempre nuovi, le risorse umane e ambientali dei luoghi d’origine. Il vino naturale, quello buono, è un inno alla creatività, all’energia e al sapore”.

Le nostre tematiche sono condivise e raccontate ancora una volta.

Finita la fiera, alla sera vi vogliamo segnalare un’altro incontro speciale all’insegna del buon vino e del buon cibo, presso Casa Artusi Ristorante , con una cena assieme a La Biancara VS Valli Unite per raccontare il loro modo, l’impegno in vigna ed in cantina, degustando assieme ad un menù dedicato molte specialità tipiche abbinati ai loro vini.

Fatti da uve a bacca bianca di fascino e intensità senza eguali: la Garganega e il Timorasso: sanno creare vini caparbi e opulenti, che difficilmente scivolano via senza traccia in bocca, ma che amano farsi ricordare e che parlano a voce alta del loro territorio di provenienza. Io amo definirli vini bianchi con il cappotto dei vini rossi, e siamo certi che ne conseguirà una bella sfida!

Ecco a voi la locandina della serata:

A cena con i Produttori Valli Unite & La Biancara

Vi attendiamo numerosi, sú dai che la Primavera e’ alle porte!!

Per altre informazioni potete consultare la pagina Facebook dedicata oppure scrivere una mail a d.venturi@dolce-vite.com.

NOT – Rassegna dei vini franchi

Palermo, il 12, 13 e 14 Gennaio, presso i Cantieri culturali alla Zisa.

 

Con grande piacere torniamo in Sicilia, per la prima edizione di una fiera dedicata ai vini naturali e di territorio che da subito ci ha affascinato per il calibro degli ospiti invitati che parleranno ai numerosi convegni e seminari che sono stati organizzati: tra gli altri Nicolas Joly, Sandro Sangiorgi, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, Gae Saccoccio e Davide Longoni.

Per noi sarà la prima fiera del 2019 e vedrà la partecipazione di queste nostre aziende:

Il motto della fiera è  “Do Not Modify, Do Not Interfere”  e racconta come il vino possa rappresentare il modo più etico e preciso per stare al mondo, si parlerà di biodinamica e naturalità  e saranno coivolti sia enoteche che ristoranti per una grande festa in tutta la città e la provincia con gli appuntamenti NOT OFF: cene, aperitivi, degustazioni presso ristoranti, pizzerie ed enoteche sul tema vino naturale con i vignaioli, al fine di avvicinare i consumatori ad una tipologia di vino che appassiona sempre più.

Per consultare il programma completo cliccate qui.

 

Ci vediamo nell’isola piû bella che c’è pronti a degustare e parlare con tutti voi!

 

 

 

 

 

 

Era da tempo che volevamo inserire un produttore altoatesino, ci abbiamo provato più volte ma non abbiamo mai trovato lo slancio, qualcosa che ci convincesse fino in fondo a scegliere qualcuno per il listino Arkè.

 

Poi abbiamo conosciuto Christoph e Rosy Unterhofer ed abbiamo deciso di andare a trovarli per conoscerli meglio: ci siamo dati appuntamento a Termeno in un loro vigneto che ci ha lasciati a bocca aperta. Una sorta di museo della viticoltura con piante in età compresa tra i 75 e i 110 anni, con un impianto a pergola tradizionale altoatesina. Piante dal diametro di un albero, con intrecci nodosi che portavano con sé la storia di quasi un secolo.

 

 

Tra quelle vigne ci siamo conosciuti meglio, sebbene il loro carattere li portasse a concedersi lentamente, abbiamo capito che nel nostro Catalogo ci sarebbero stati davvero bene. Ci spostiamo verso casa loro a Gries, proprio nella città di Bolzano, dove troviamo il resto della coltivazione, soprattutto quella il Lagrein.

 

Visitiamo la vigna, la tempesta ha colpito qui e li e qualche chicco è compromesso dalle ferite: “abbiamo un lavoro in più” ci dicono, “durante il giorno passiamo a togliere i chicchi feriti, uno per uno”.

 

A questo punto, ogni dubbio è sciolto. I vini dei reyter sono certificati biologico con Bioland, ma al di là della certificazione capiamo che il loro rapporto con la natura è molto stretto tanto che non avrebbero mai potuto fare diversamente da come fanno. Non trattano chimicamente perché quella vigna è il loro giardino, la loro casa e non avrebbero mai potuto fare diversamente.

 

Ci sediamo al tavolino in terrazza i toni sono sommessi, quasi sussurrati, e degustiamo i vini. Tutto torna, la loro interpretazione è autentica e definitiva loro saranno l’Alto Adige che vogliamo con noi.

 

Pierrot 2016-2017

Vinificato in acciaio poi legno grande fermentazione spontanea

Varietà Muscaris (moscato giallo per solaris) vitigno resistente

Bella aromaticità del moscato

Sulla prima parte del palato si manifesta sapido, e fruttato

 

 

Lagrein Lakrez 2016

Lagrein Rosè con un giorno di macerazione con un po’ di raspo e una parte di salasso e successivamente affinato in acciaio per un anno. Ottenuto con fermentazione spontanea e con malolattica completamente svolta

Naso vinoso semplice, con note balsamiche, attacco di bocca fresco gustoso succulento e piacevole bella presenza e corpo.

 

Schiava 2015

Una settimana di fermentazione con raspo fermentazione spontanea, il vino non è filtrato, subisce due travasi dopo la fermentazione alcolica.

Al naso è ben aperto e definito con note fruttata di lampone e mirtilli ciliegia selvatica petalo di rosa.  Dotato di bella sapidità e gusto ciliegia selvatica leggermente amarotica, ribes maturo

 

Rahm 2013

Lagrein 100% affinato in botte grande

Colore molto intenso, al naso note di mirtillo e spezie, pepe e chiodi di garofano

Gusto intenso bella sapidità e profondità note di liquirizia

Soffice ma elegante bel vino di corpo e suadente

 

 

 

 

Testo e prime tre foto di Giampaolo Giacobbo.

 

La Vespaiola è un’uva autoctona che cresce nell’areale di Breganze su terreno vulcanico. Un vino non molto conosciuto al di fuori dei confini locali, strettamente legato all’idea dell’abbinamento con l’asparago bianco di Bassano Dop non è mai riuscito a sdoganarsi rimanendo così intrappolato su se stesso. L’interpretazione del Vespaiola spesso non è molto chiara ma dal momento che è capace di dare vita a quel grande capolavoro che è il Torcolato sicuramente nel mezzo c’è qualcosa da scoprire. Il Vespaiolo è un vino salino, verticale, di spiccata acidità tanto da rappresentare anche un’interessante base spumante ma è nella versione ferma che sembra essere ancora alla ricerca di un’identità definita.

Gli amici del Moralizzatore che coltivano le loro vigne nel Breganzese, hanno dato una loro interpretazione d’ispirazione antica del Vespaiolo, producendolo rifermentato sui lieviti, il “Vespaiò” e fermo, la nuova uscita, la “Brespa”.

Il Vespaiò viene ottenuto da rifermentazione di Vespaiolo, imbottigliato con la luna di aprile rifermenta in bottiglia e rimane sui suoi lieviti fino ad apertura della bottiglia. Il risultato è un vino frizzante di grande freschezza e piacevolezza, sapido lievemente aromatico, vino dalla bevuta lunga. Non ha solforosa aggiunta e non è filtrato, forse non proprio bello da vedere ma godibilissimo un po’ come chi lo fa .

Andrea e Enrico de Il Moralizzatore

La Brespa è l’ultima nata in casa Il Moralizzatore, un progetto che ha visto i suoi esordi già agli inizi dell’avventura di Andrea ed Enrico ma che aveva bisogno di essere metabolizzato, pensato bene perché non poteva essere banale. Una macerazione sulle bucce per due giorni contribuisce a portare a casa il nobile patrimonio aromatico della Vespaiola e un po’ di polpa. Il vino è gustoso, piacevolmente carezzevole al palato che sembra non essere mai sazio. Un vino sicuramente in controtendenza a quanto proposto da quelle parti tuttavia dotato di grande personalità tanto da sapersi muovere molto bene nell’anarchia.

                                                                                                    Testo di Giampaolo Giacobbo

Gianpaolo Giacobbo

 

Villa Favorita 2018 alle porte e noi abbiamo pensato di ampliare le opportunità di chiacchierare di vini e terroir direttamente con i vignaioli che li producono: abbiamo organizzato due micro fuori-salone serali, il 13 e 14 aprile, e vi suggeriamo di non lasciarveli scappare.

Venerdi 13 Aprile presso la Vineria Parolin a Vicenza per iniziare il prolifico week-end di vini naturali, saremo presenti per una serata assieme a due nostri produttori, Vini Scirto e Riccardi-Reale.

Per noi Vineria Parolin è un’istituzione del vino naturale nella città vicentina, un porto sicuro dove approdare, e poter trovare sempre ottimo vino, ottimo cibo e grande sapienza. Gestito da due fratelli che, in famiglia si sono sempre occupati di selezionare bevande e vino, qualche anno fa si son rimessi  in gioco come osti ed hanno fatto il botto!

La serata l’abbiamo cosi pensata: a partire dalle 18.00 aperitivo con Lorella e Piero di Cantine Riccardi-Reale e il loro Cesanese e i nostri nuovi produttori siciliani, Giuseppe e Valeria di Vini Scirto e il loro Nerello ed il loro bianco dell’Etna, e con abbinamenti culinari del territorio di rifermento.

Per prenotazioni e informazioni qui.

 

Sabato 14 Aprile a partire dalle 21.30 saremo presenti ad una magica serata nel cuore della città di Verona, presso il Ristorante Antica Torretta, con la collaborazione di un nostro amico Sommelier Enrico Murru, detto ” Il Cacciatore di Vini”, che assieme ad una dozzina di produttori italiani e francesi, degusteremo vini eccelsi e naturali accompagnati da ottimi cicchetti gastronomici creati dallo chef Olimpio Brunelli.

I produttori presenti di Arkè saranno:

 

Potete effettuare la vostra prenotazione alla serata anche online cliccando qui.

 

Siamo davvero Carichi e vi aspettiamo numerosi!

 

Erica e Francesco

 

 

 

 

CATALOGO 2018

30 Gennaio 2018

Siamo a presentarvi il Catalogo 2018, appena completato, ricco di nuove idee e con un tocco più artistico.

Abbiamo voluto renderlo davvero indimenticabile, sia per formato, che per colori, che per informazioni.

Perchè un catalogo non è solamente pubblicità, anzi non lo è affatto! E’ il frutto di mesi e mesi di ricerche, è il resoconto degli incontri con i nostri e i vostri vignaioli, è uno scrigno di storie.

Il vino naturale è ricco di valori e di emozioni che dobbiamo saper raccontare ed è per questa ragione che un catalogo non è mai pubblicità e non deve essere dimenticato su uno scaffale pieno di polvere: bisogna viverlo, sfogliarlo, studiarlo, consultarlo come fosse un bugiardino e messo a disposizione di chiunque se ne voglia prendere il tempo.

Serve a far innamorare il bevitore delle peculiarità, degli aneddoti non detti, di tutto ciò che sta dietro ad un bottiglia di vino e di far conoscere in prima persona che cosa significhi davvero vino naturale. Non è stato creato per dare punteggi, o per abbinarlo per forza ad un determinato piatto.

Il catalogo è fatto per essere mezzo di conoscenza.

 

Non ci pare poco.

 

Per qualsiasi conoscenza che possa infondere emozione serve la fiducia ed è quella che speriamo di infondervi grazie a questo Catalogo 2018.

 

Buona Lettura!

 

 

 

Un ringraziamento ad Ey Studio per l’elaborazione grafica e a Fango per l’artwork di copertina ed interno catalogo!

 

Buon 2018! Vi auguriamo un anno prosperoso di felicità e buone cose ma soprattutto di poter stappare e gustare tanti buoni vini naturali!

A tal proposito abbiamo pensato a voi e, dopo una attenta e lunga ricerca, abbiamo inserito due nuove aziende alla nostra selezione, che abbiamo corteggiato e studiato per più di un anno:

 

 

 

Due nuove realtà piene di ambizioni ed energie positive in questo mondo di vignaioli naturali, che hanno sposato la causa del rispetto per l’ambiente e della salute della terra, oltre ovviamente della nostra, e che faranno gioire i nostri palati!

Piero Riccardi e il suo Cesanese

 

Cantine Riccardi Reale nasce dall’unione di Lorella e di Piero che si son conosciuti lavorando per il mondo televisivo e hanno scoperto di avere in comune una grande passione per la terra e la vite. Si son rimessi in gioco lavorando i terreni di proprietà della famiglia di Piero ad Olevano Romano, mettendo a frutto il vitigno autoctono più suggestivo del Lazio, il Cesanese di Affile: esattamente nella zona di Colle Pazzo, 300 mt sul livello del mare. All’interno di ogni singolo vigneto esistono due tipologie di terreno, uno di natura vulcanica di colore rossastro, l’altro invece composto da arenarie emerse nel Cretaceo, di colore più chiaro, chiamate per l’appunto terre bianche.

Le uve vengono raccolte  a mano e suddivise per zone, e al termine di ogni affinamento sono messi in  bottiglia tre diversi tipi di Cesanese che si chiamano rispettivamente Collepazzo (il blend dei due terreni) e gli altri due che sono il risultato della distinzione delle uve coltivate nelle ” terre bianche ” di origine arenaria, il Calitro, mentre dalle ” terre rosse ” nasce il Neccio.

Producono anche un rosato, sempre con il Cesanese, il Tucuca, ed usciranno a breve con il loro primo bianco a base di Malvasia Puntinata con un poco di Riesling renano, chiamato Emotiq.

Lorella e Piero praticano la biodinamica ed il metodo di coltura biologica ma senza dimenticarsi di studiare e intuire strade più efficaci per ottenere vini espressivi e naturali, contraddistinti da un’ottima finezza ed eleganza, rare su vitigni a bacca rossa, con un’ottima profondità e lunghezza in bocca.

Lorella e Piero di Cantine Riccardi-Reale

 

Scendendo poi su una delle nostre isole preferite in Sicilia, ai piedi delle pendici dell’Etna abbiamo conosciuto due giovani promesse del vino naturale: Giuseppe e Valeria di Vini Scirto.

Valeria e Giuseppe di Vini Scirto

Giuseppe in vendemmia

Sono una coppia di giovani innamorati della propria terra che hanno deciso di continuare a far vivere la storia vinicola del nonno di Giuseppe, a Castiglione di Sicilia, sulle pendici nord dell’Etna.

Dal nonno hanno imparato come si coltiva la terra e i nomi delle loro etichette sono un omaggio alla sua vita e agli insegnamenti lasciati:

A Culonna è il nome del loro vino rosso fatto da uve Nerello Mascalese e Nerello Capuccio che ricorda il centro nevralgico della vita del loro piccolo paesello, mentre il nome del vino bianco  con uve Carricante, Catarratto, Minnella e Grecanico è Don Pippinu, il soprannome del nonno.

Giuseppe zappa la vigna

“Li ho bevuti. E nel calice ho sentito i profumi intensi di una storia vera; ho visto i colori di una vita semplice, ho percepito la longevità di una cultura tramandata attraverso i gesti”, racconta Valeria, che adesso è accanto al suo Giuseppe, ed insieme lavorano vigne di oltre 80 anni coltivate ad alberello e suddivise in piccoli appezzamenti sparsi fra Passopisciaro e Randazzo.

Sperano di vendere tutto il vino Giuseppe e Valeria, perché non sopportano di vedere vigne abbandonate e non gestite, preferirebbero poterle comprare, “perché sennò è peccato”, ci raccontano.

 

Siamo orgogliosi di queste nuove collaborazioni e di poterle condividere con voi.

E come sempre, speriamo che le nostre sensazioni siano veritiere e che diventino due realtà di riferimento per la loro zona: i loro vini sono precisi e di carattere, e di certo negli anni verranno riconosciuti tali.

Natural Wine Challenge

Lunedì 15 Gennaio. Dalle 9.30 alle 17.

Mercato del Suffragio, Milano.

Workshop, conferenze e degustazioni di vini naturali.

Relatori:

Mads Kleppe, head sommelier del Noma di Copenhagen.

Angiolino Maule, vignaiolo e presidente di VinNatur.

Lorenzo Rondinelli, sommelier, agente, formatore di personale di sala.

 

Un’amicizia ed una collaborazione tra due distributori di vini, noi ed i ragazzi di Vite, e già questa è una cosa davvero rara; la voglia in comune di organizzare qualcosa di nuovo, dedicato agli operatori del settore, che non sia la solita fiera o degustazione; la necessità di parlare ed approfondire il tema del servizio di sala e la selezione dei vini (naturali) di ristoranti, ma anche di trattorie, bar ed enoteche.

Questa prima data di Milano sarà solo l’inizio, perchè l’idea è di portare in altre città italiane questo format.

Non abbiamo pensato alla solita degustazione caotica e rumorosa, ma un vero e proprio workshop dove mettersi in gioco con una degustazione alla cieca di ben 40 vini.

Un convegno che sarà più un dialogo con gli ospiti che inviteremo: ci sarà sempre un vignaiolo carismatico, un sommelier o personaggio di grido ed un nostro fidato collaboratore che di mestiere fa anche il formatore di personale di sala, Lorenzo Rondinelli, che sarà un relatore fisso per tutti i Natural Wine Challenge.

Il vignaiolo per questo primo appuntamento sarà Angiolino Maule, vignaiolo e presidente dell’associazione VinNaturche ci parlerà degli scopi dell’associazione, del passato e del futuro del movimento dei vini naturali in Italia.

Il personaggio importante, è davvero da urlo ed è l’head sommelier del Noma di Copenhagen, Mads Kleppe, colui che ha rivoluzionato la carta dei vini di uno dei più famosi ed importanti ristoranti del mondo, che ha creato insieme allo chef René Redzepi degli abbinamenti sopra le righe: nel momento di maggiore fama del locale, quando lo chef spingeva su ingredienti ed accostamenti rivoluzionari, Mads affiancava vini naturali, spesso estremi, ma che valorizzavano al meglio i piatti.

L’impronta culturale che il Noma ha creato ha cambiato il volto alla ristorazione di tutta la Scandinavia ed ha influito un po’ in tutto il mondo: il concetto centrale, sia della cucina sia della carta vini è la purezza, con la continua ricerca di prodotti autentici e genuini e, ovviamente, vini il più naturali possibile.

Sarà una “Conversation with Mads” di circa un’ora, con una degustazione di quattro vini.

 

Soltanto dopo il convegno verranno scoperti i 40 vini ed eventualmente spiegati ai partecipanti, che avranno poi in dotazione:

  • un magazine con descrizione della giornata, elenco dei vini degustati e dei temi trattati durante il convegno
  • i nuovi cataloghi delle due distribuzioni
  • un cavatappi con design esclusivo.

 

Il costo totale della giornata è di 40 euro per persona.

Comprende un piatto che si potrà scegliere tra i 4 corner presenti al Mercato del Suffragio: pizza, vegetariano, di pesce o tagliere di affettati.

 

 SOLD OUT – Raggiunto il numero massimo di persone per l’evento. Iscrizioni chiuse.

 

Per maggiori informazioni contattateci pure:

Francesco Maule. Cell.: 320 1906740 ; mail: arke@vininaturali.it

Andrea Montanaro. Cell.: 349 8978209 ; mail: vitevini@gmail.com

 

 

 

 

 

Mads Kleppe

 

 

Angiolino Maule

 

Lorenzo Rondinelli

 

 

Comunicare
Del doman v’è certezza
Il mondo della comunicazione, non è una novità, si sta trasformando, in bene o in male lo capiremo, ma sta mutando forma e sostanza.

Complice di questo kafkiano momento i nuovi strumenti di condivisione di pensieri, immagini, video: i Social Network.La comunicazione si redistribuisce su un pubblico più ampio.
L’avvento dei social ha determinato la sublimazione della libertà di pensiero generando una mole di informazioni che tende ad infinito e che, in linea teorica, dovrebbe consentirci di elaborare un nostro pensiero che tende alla verità.
Di fatto però risulta necessario riordinare tutte queste informazioni, filtrarle, capire a quanto corrispondano al vero o per lo meno ad un pensiero che abbia un senso.

Questo quantitativo di informazioni diventa tutto ad un tratto una “non informazione” perché manca quel grado di credibilità, manca l’avvallo dell’esperienza e di un sostegno affidabile.Il mondo del vino ha bisogno di legarsi a questa forma di comunicazione da sempre. Ais, Fisar, Onav e associazioni varie sfornano senza soluzione di continuità un esercito di persone assetate di vino e di sapere. Gente che come un bimbo appena nato, ha bisogno dei nutrimenti culturali che faranno di loro la nuova generazione di professionisti o di appassionati del vino. Sicuramente dei protagonisti anche del mercato del vino.

In questo scenario torna utile la figura del critico enogastronomico, del giornalista credibile e intellettualmente onesto. Mancano le figure più autentiche della critica, manca l’autorevolezza riconosciuta e quell’atteggiamento più pacato ma credibile di un giornalismo che sembra svanire nel tempo. Messa così sembra il classico” era meglio un tempo”, ma non è così.

Forse in realtà dovrei scrivere mi manca Veronelli, i suoi libri non bastano più. Mancano Monelli e Soldati, manca quel giornalismo fatto da giornalisti e di storie sussurrate.

Chiaramente il panorama non è così scuro, Sandro Sangiorgi riesce ancora a stimolare il nostro pensiero con le rare apparizioni dal web o nelle sue serate lungo lo stivale, e rileggersi i vecchi numeri di Porthos rimane sempre un buon esercizio. Manca però la periodicità, l’idea di potersi aggrappare ad un pensiero sicuro e continuativo.

Anche Enogea di Alessandro Masnaghetti ha ammainato la bandiera e quel giornale giallo non arriva più nella cassetta delle lettere e con esso l’idea di nutrirci di pareri più autorevoli e sicuri. L’editoria così come era concepita un tempo non sta in piedi, il giornalista non può pensare di vivere scrivendo e si trova costretto a soluzioni alternative per sbarcare il lunario, lasciando l’appassionato di vino, il neo Sommelier, orfano di una cultura necessaria per la sua formazione.

All’orizzonte qualcosa si intravede, Samuel Cogliati con la sua Micro Casa Editrice Possibilia riesce a mettere a disposizione degli appassionati una letteratura del vino legata più alla Francia ma che ci aiuta a costruire un nostro pensiero visto anche da una prospettiva diversa. Le traduzioni della rivista Le Rouge & Le Blanc sono oro colato.

Ma c’è speranza e si chiama Accademia degli Alterati che vede uniti sotto un’ unica bandiera i pensieri più illuminati e autentici che il mondo del vino,in Italia, potesse mai sperare. Nel Colophon troviamo i nomi di Armando Castagno, Fabio Rizzari, Raffaella Guidi Federzoni, Giancarlo Marino e poi ancora anche se non attivi, ma c’è speranza, Giovanni Bietti, Alessandro Masnaghetti, Francesco Falcone, Giampiero Pulcini, Luca Santini, Ernesto Gentili, Giampaolo Gravina e altri ancora. Un Blog di cultura trasversale che nasconde delle autentiche perle a cui è difficile rinunciare.

Non basta ma del doman v’è certezza. 

Gianpaolo Giacobbo classe 1967, oltre che nostro collaboratore per Arkè e nostro caro amico di vecchia data, grande conoscitore di vini naturali, con una spiccata sensibilità ed arte degustativa.

Ha scritto per noi questo testo che dovrebbe far riflettere tutti noi sulla condizione attuale del vino e dei suoi appassionati, sulla ricerca che si agita attorno ad esso, e di quanto ci sia bisogno di equilibrio, ma forse semplicemente di più verità e naturalezza nel volerlo conoscere e alla fin fine, bere.

Cin Cin Amici!!