Ieri sera il programma Presa Diretta, condotto da Riccardo Iacona, ha trasmesso un servizo di Raffaella Pusceddu.

Nei primi minuti compaiono un paio di nostri amici vignaioli, ovvero Marino Colleoni e la compagna Luisa di Santa Maria, da Montalcino, e Stefano Borsa di Pacina, nella zona del Chianti.

Vi consigliamo la visione de “La fabbrica del vino”, perchè fa vedere in modo chiaro quanto il mondo della produzione del vino e delle denominazioni siano legati a logiche produttive intensive e a regole di mercato che ormai snaturano la tipicità dei vini e l’ambiente dove vengono prodotti.

Si nota come sia diventata la normalità usare ed abusare di pesticidi nei trattamenti in vigna, dannosi sia per l’ambiente che per la salute di chi vive a ridosso dei vigneti, nonchè per chi berrà poi il vino.

Viene poi finalmente spiegato anche al grande pubblico che il vino non viene fatto con sola uva, ma in cantina si possono utilizzare più di 60 sostanze da aggiungere in vinificazione: per migliorarlo, correggerlo, “fabbricarlo” a seconda delle esigenze della  moda e del mercato.

 

 

 

 

Tutte sostanze legali, ma che di certo naturali non sono! Buona visione!

 

 

Gli argomenti trattati sono stati molti e certamente sarebbe servito un approfondimento maggiore, ma le tempestiche televisive sono queste! Gli argomenti affrontati sono importanti e per fortuna stavolta l’attenzione dei mass media è andata su problematiche serie del mondo del vino!

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblichiamo un nuovo video, stavolta tocca ad un vignaiolo vicentino, Daniele Portinari, che sui colli Berici coltiva Tai rosso, Merlot, Cabernet Sauvignon, Garganega, Pinot bianco e Tai bianco.

Allievo di Angiolino Maule, la sua prima annata è stata la 2006, ma da sempre la sua famiglia ha avuto vigneti e fatto vino, per il consumo casalingo. A noi piace la sua spontaneità e l’eleganza e la finezza che riesce ad estrarre dai suoi terreni calcarei: i suoi vini non sono mai banali ed il suo Tai rosso, vino di punta dell’azienda, ha sempre un bel frutto ed acidità, unito a pulizia, finezza e lunghezza in bocca, mai troppo carico in alcool o colore, possiamo dire sempre femminile.

 

Iniziamo a proporvi la sua esilerante risposta alla domanda “Che cos’è il vino naturale?”. Finora di sicuro la più divertente ed originale:

 

A seguire la descrizione della sua azienda, della sua storia e dei suoi vini: