L’estate è appena iniziata, il caldo si fa sentire già da un po’ e un buon calice di vino vivo non può che alleviare dall’arsura e rallegrare le menti!

Faremo un breve tour in Liguria, andremo a trovare alcuni amici e parteciperemo direttamente ad un paio di serate davvero divertenti. Altri due appuntamenti ci vedranno coinvolti, quasi contemporaneamente, anche vicino a casa nostra, tra Verona e Vicenza: un ristorante che compie gli anni e fa festa ed una mostra di etichette con degustazione a Vicenza, Punk Wines, da un’idea innovativa e stimolante!

 

La prima sarà una cena domani sera ad Albisola, vicino a Savona, in un locale sul mare, ma specializzato in carne! Il locale è Patanegra, questo il menu della serata.

 

 

Saremo poi a Genova il 28 Giugno, presso Bella Bu che compie un anno e farà una bella festa con piatti speciali, musica live e tanto vino naturale, nei vicoli in pieno centro storico. Qui l’evento su facebook con tutti i dettagli.

 

 

Sempre il 28 Giugno, vicino a casa nostra, ci sarà un altro compleanno, il terzo de Al Callianino, nostro caro amico che farà una bella festa all’aperto invitando altri ristoratori ed aziende vinicole della zona. La loro locandina, dedicata all’estate, è davvero molto bella:

 

 

 

 

 

Infine il 1 Luglio, a Vicenza, presso Exworks ci sarà una mostra dedicata alle etichette più belle e bizzarre, dei migliori vini naturali, italiani e francesi. Un’attentissima selezione curata da dei ragazzi appassionatissimi di vini sani e di grafica fresca e moderna, daranno vita a Punk Wines.

Tra le nostre aziende sono state scelte alcune etichette di Cascina Tavijn, Il Moralizzatore, Geschickt e La Biancara.

 

 

Vale la pena, davvero, di riportare per intero il loro “manifesto”:

 

PUNK WINES
Gusti eccentrici, etichette rock’n’roll e gente un po’ sciroccata.

Punk Wines è un evento sul vino, è una mostra di etichette, è un mercatino di bottiglie ed è un momento in cui assaggiare vini e incontrare i produttori.

Punk Wines è una microscopica rassegna sul vino che in una giornata, punta a far divertire le persone con musica, assaggi di vini autoriali, raccontando come il mondo della grafica si relaziona con questi prodotti. Ci sarà infatti una mostra di etichette degli stessi vini in degustazione. L’obiettivo è raccontare la frazione un pò punk di un mondo, quello del vino naturale, spesso controverso, discusso e combattuto molte volte anche al suo interno.

Negli ultimi anni di speculazione sul concetto di naturalità una sola è rimasta la costante che avvolge questo universo di combattenti per la purezza del prodotto e dell’agricoltura: lo Stile.
Stile inteso come personalità e carattere delle persone e dei vini, stile inteso come desiderio di comunicare ed esprimere se stessi, stile inteso come scelta di usare un linguaggio piuttosto che un altro.

Stile; perchè fare vino così, per queste persone è prima di tutto una vocazione, come quella che vive un artista o un musicista che sceglie un percorso difficile e in alcuni casi contrario alle leggi dell’economia, in nome della sua arte. Stile perchè grazie a questi amanti della terra, in molti casi fuggiti da altre professioni, l’agricoltura ha raggiunto interessanti modalità espressive e nuovi contenuti.

Stile perchè qui c’è vino, grafica, design, follia, arte, amore, passione, scuole di pensiero, c’è mainstream e underground, ci sono eventi, feste, fiere, incontri, fatica, duro lavoro e divertimento.

E’ un spaccato di economia vera e attuale, i cui attori sono molto più vicini alla contemporanea idea di artista o di rockstar che a quella di contadino e imprenditore, invece di pennelli e tele, vasche di fermentazione e cesoie, invece di concerti e prove, potature e spremiture, ma sperimentazione, ispirazione, determinazione e la continua ricerca per migliorarsi sono esattamente le stesse.

In questa giornata conosceremo alcune personalità del territorio e non, in cui lo stile rocckettaro e un po’ matto si riconosce nelle etichette, nel prodotto, nei nomi dei vini e nelle quattro chiacchiere che si possono fare con loro conoscendoli.

 

 

Nuovo incontro alle porte all’insegna del gusto e dei giovani per Arkè: i giovani vignaioli veneti si incontrano nella Cascina Lagoscuro.

Vi abbiamo già parlato di loro perchè ormai siamo di casa, i loro formaggi e prodotti son la quintessenza della bontà, creati in una cornice magica di una Cascina tipica della Valle del Po, immersi nel verde della campagna e nel silenzio … si ode solo qualche muggito proveniente dalla stalla!

La famiglia Grasselli poi è di una bravura e gentilezza come pochi se ne conoscono in giro, la visita da loro è davvero d’obbligo.

 

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Cascina Lagoscuro nasce nel 1990, quando Fabio e la moglie Paola decidono di far ristrutturare la loro cascina di famiglia creando una realtà di produzione biologica: mucche al pascolo in terreni senza chimica il cui latte produce formaggi a latte crudo, ortaggi e frutta fresca trasformati in conserve e marmellate, un agriturismo che fa buona cucina, qualche camera per gli ospiti.

Da qualche anno il figlio Luca (classe 1985), assieme alla moglie Federica e ai loro tre bambini, porta avanti questo sogno divenuto realtà.

Abbiamo pensato di creare ancora una volta un connubio speciale con loro:

I giovani vignaioli veneti presentano i loro vini, Venerdì 18 novembre dalle 19.30: Sauro de Il Cavallino, Maurizio di Casa Belfi, Laura di Terre di Pietra ed infine Enrico ed Andrea de Il Moralizzatore.

Saranno in degustazione prima e durante la cena, assieme alla prelibatezze di formaggi a latte crudo e verdure della cascina:

 

  • Prosecco Colfondo 2015 di Casa Belfi
  • Raboso Colfondo 2015 di Casa Belfi
  • Granselva 2015 de Il Cavallino
  • Pri 2015 de Il Cavallino
  • Cabernere 2015 de Il Moralizzatore
  • Cabaret 2014 de Il Moralizzatore
  •  Valpolicella Vigna del Peste 2013 di Laura Albertini, Terre di Pietra
  • Amarone 2011 di Laura Albertini, Terre di Pietra

 

Consigliata la prenotazione!  Mail: info@cascinalagoscuro.it  –  tel.: 0372 57487

 

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Vi aspettiamo!!

Un video sulla loro quotidianita’:

 

 

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Nuova Serata in vista!

Questa volta saremo ospiti presso la Cascina Lago Scuro a Stagno Lombardo, nel Cremonese, per un’emozionante viaggio tra i bianchi naturali della Loira, patria dello Chenin Blanc. In degustazione metteremo tutti i nostri Chenin, più un paio di sorprese, delle vere rarità che non sono in commercio.

Saremo ospiti in una location magica: la cascina è una costruzione fatta tra il 1600 e il 1800, che comprende uno spazio immenso all’interno di mura circondarie, la casa padronale, la chiesetta, la casa del fattore, un cortiletto neogotico e ovviamente le stalle con le bestie ed il fienile. Sembra di essere catapultati nel film Novecento di Bertolucci!

La famiglia Grasselli qui produce principalmente formaggi a latte crudo di una bontà senza eguali ma non solo, anche marmellate e composte di frutta e verdura; Lago Scuro è nata dalla volontà di Fabio e Paola che nel 1990 sono tornati a fare “vera” agricoltura: biologica, sostenibile, di qualità. Ora anche il figlio Luca con la moglie Federica sono entrati in questa realtà, che è diventata luogo in continua trasformazione ed innovazione. Ci son diverse realtà che si intrecciano all’interno di questa magica cascina : ristorazione, B&B, micronido, caseificio, orto, laboratorio.

 

La serata inizierà con un aperitivo dove abbiamo scelto due vini più semplici:

Happy 2013 di Natalie Gaubicher: rifermentato in bottiglia e poi sboccato, è capace di regalare felicità ad ogni sorso.

Achillèe 2014 di Debout-Bertin, bianco fermo di Anjou fresco ma intenso, con note bilanciate tra mineralità e frutto.

 

La cena verrà poi servita a base di verdure e formaggi a latte crudo abbinati con:

Kharakter 2014 di Natalie Gaubicher: selezione da vigne vecchie, diviene grazie alle sue ottime qualità un vino da invecchiamento;

Pacotille 2014 di Debout-Bertin: chenin da vigne molto vecchie, raccolto a mano della zona di Anjou, con note di fiori bianchi e sasso bianco, avvolgente e con una grandissima bevibilità;

Gains de Malignè di Cyril Le Moing: chenin dall’alta Loira minerale ma non scontato capace di grandi soddisfazioni, corpo e frutto connessi per un grande bianco;

Chenin 2013 de La Biancara: vitigno impiantato per la grande ammirazione che ha Angiolino con queste uve: persistenti ed eleganti, capaci di produrre un vino che sa invecchiare ed emozionare senza rivali;

Soleil de Samonios 1994 di Olivier Cousin: piccolo tesoro della nostra ormai “personale” selezione, è un ottimo esempio di ciò di cui può essere capace questo vitigno: chenin vendemmiato tardivamente con la botrite, incredibilmente presente, con un’acidità pazzesca e che lascia il segno. Una vera chicca.

 

Noi siamo entuasiasti di questa serata ormai alle porte e curiosi di intraprendere questo viaggio tra i sapori della Pianura Padana e della Valle della Loira!

 

Vi aspettiamo!

 

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Arkè nuovamente in trasferta al mare durante il mese di febbraio!

Dopo la Sardegna ora tocca ad un’altra isola, più piccina ma splendida ugualmente: l’Isola d’Elba.

Saremo ospiti Giovedì 25 febbraio presso l’Osteria Pepenero di Portoferraio, gestita dall’amico Antonio Mori.

La serata prevede una carrellata di ben nove vini naturali, dall’aperitivo fino al dessert, che accompagneranno una cena a base di pesce fresco pescato nelle acque elbane.

Per l’aperitivo avremo tre bolle, tutte bianche e a rifermentazione spontanea in bottiglia: due Colfondo italiani, il Friu-liè 2014 de Il Moralizzatore, un tocai friulano dall’alto Vicentino, ed il Terbianc 2014 di Cinque Campi, il Trebbiano emiliano fatto da Vanni Nizzoli. Ed il Chenin blanc di Nathalie Gaubicher dalla Loira, l’Happy 2013, uno spumante che viene sboccato e quindi senza fondi.

Per la cena di pescato andremo a fare assaggiare dei grandissimi bianchi, un rosato ed un passito d’annata:

  • Pri 2014 di Sauro Maule, Il Cavallino: una selezione di Garganega da Gambellara (Vicenza) fresca e pulita, da un’annata difficile esce comunque un’ottima mineralità ed un bel frutto acido.
  • Achillè 2014 di Debout-Bertin: il classico Chenin blanc dell’Anjou, Loira, minerale, fruttato, avvolgente e pastoso, fatto da una coppia di ragazzi intransigenti e precisi.
  • Ribolla Gialla 2009 di Franco Terpin: il vitigno più tipico e vero del Collio in un’espressione potente e verace, come il vignaiolo che lo produce. È il primo di due bianchi macerati con le bucce.
  • La Cerretina 2013 di Pacina: non poteva mancare un bianco toscano, fatto con Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti, macerato per qualche giorno con le bucce.
  • Lusignolo 2014 di Feudo d’Ugni: un Cerasuolo abruzzese intenso ed ammaliante, fatto da una vera contadina, Cristiana Galasso, ai piedi della Maiella.
  • Recioto 2002 de La Biancara: il passito di Garganega di Angiolino Maule, un vino dolce d’annata per chiudere il bellezza la serata.

 

 

 

 

Questa la locandina con tutte le informazioni per la serata:

 

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L’Elba con la neve:

 

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