Il nostro Catalogo da molti anni dedica la parte finale ad una rubrica che noi chiamiamo ” Gli amici di arké ” per il valore intrinseco che ci lega ad ognuno di loro, un mix tra stima ed amicizia, vero motore capace di creare connubi magici.

Quest’anno abbiamo deciso di chiedere a 6 Chef italiani quale fosse il loro vino preferito e quale piatto della loro cucina ci avrebbero abbinato, ed abbiamo scoperto che a parlare sono sempre i ricordi e le emozioni.

Loro sono Chef con la C maiuscola che hanno scelto di collaborare felicemente ed attivamente con il mondo del vino naturale, e ne traggono moltissimi benefici, in quanto la realtà è più semplice di quanto si immagini: il vino buono ( fatto come si deve, senza troppi artifici ) ben si sposa ed esalta ulteriormente la buona cucina. Punto. Nient’altro da aggiungere.

Qui siamo a Genova, una città del cuore per noi, ribelle e affascinante allo stesso tempo, tra le sue stradine e vicoli in saliscendi, le brezza del mare e il calore delle persone.

Guendalina Cataldi è la nostra Chef, e Simone Grassano è il nostro Oste al Ristorante Bellabu, dove lavorano e si divertono con la selezione dei nostri vini, in un locale storico dei vicoli di Genova, grandi e antiche arcate al suo interno con maioliche colorate a decorare le pareti in perfetto contrasto con i disegni della città, fatti su base nera,come fossero lavagne. Incantevole.

L’atmosfera che respiriamo ogni volta che riusciamo andare a trovarli è sempre suggestiva e festosa, persone dal cuore grande e dalla personalità intensa, cosí come la loro cucina!

Guendalina ci racconta:

” A me e a Simone, mio compagno di vita, non piacciono molto le cose artefatte, siamo fatti cosí… persone semplici, che amano le cose semplici e naturali, nel cibo, nel vino e nella vita in generale… perchè abbiamo scelto di avere una lista di soli vini naturali? Perchè siamo cresciuti da Stefano Bellotti ed abbiamo vissuto il mondo del vino naturale con gli occhi di uno dei più grandi interpreti internazionali di questo folle ma meraviglioso mondo…. In questa carta dei vini ogni etichetta è stata sceltapersonalmente, spesso dopo una visita in azienda, e una bella mangiata assieme al produttore! Troverete piccoli ma grandi vignaioli, con i loro vini unici per annata e territorio, che esprimono al meglio la loro idea, mettendoci le mani e cercando di estrarre la miglior espressione delle uve e dei frutti della terra.

Il piatto:

Filetto di maialino cotto a bassa temperatura, purè alla nocciola, maionese bruciata e Chips topinambur.

Per il filetto di maiale:

Condire con olio sale e pepe 200 gr di filetto di maiale, poi metterlo nel sacchetto per il sottovuoto e cuocere in acqua a 70 gradi per 45 minuti, in alternativa va bene cuocerlo anche nel forno a vapore. Passati i 45 minuti, rosolare il filetto di maiale su tutti i lati su una padella molto calda.

Per le Chips di topinambur:

Tagliare i topinambur ancora con la buccia molto sottili con la tagliatartufi o con una mandolina, sciacquarli sotto la acqua, asciugarli e friggerli in olio di semi di arachide a 180 gradi.

Per il purè:

Frullare 200 gr di nocciole tostate e sgusciate inun frullatore fino a ottenere una pasta cremosa e omogenea. Cuocere 500 gr patate con la buccia in acqua abbondante acqua salata. Quando cotte, pelarle schiacciarle con lo schiacciapatate e preparare un purè con 150 gr latte 40 di burro e la pasta nocciole, a purè finito setacciare tutto con un colino e maglie fini.

Per la maio bruciata:

Preparare un olio “bruciato” facendo cuocere in forno a 220 per 30 minuti 3 carote, 2 peperoni 3 coste di sedano 4 cipolle bionde intere e dopo mettendo le verdure ancora calde in infusione in 200 gr olio di semi di arachide. Dopodichè montare con un frullatore a immersione 200 gr di latte versando a filo l’olio “bruciato”, aggiustare di sale

Per la composizione del piatto:

Alternare un mucchietto di insalata a una quenelledi purè e adagiare sopra il filetto scaloppato finemente, appoggiare le Chips topinambur sulla carne e fare una strisciata di Maionese con il cucchiaio proprio accanto a carne, purè e insalatina. Finire il piatto con qualche nocciola tostata e tritata grossolanamente.

Il vino:

Brunello di Montalcino di Marino e Luisa Colleoni, Santa Maria.

Non potevamo che scegliere lui, persona e amico molto speciale, un maestro di vita, abile vignaiolo assieme alla moglie con cui passiamo sempre momenti indimenticabili.”

 

 

Il Brunello di Montalcino di Podere Santa Maria

Ve li consigliamo davvero, andate a trovarli e assaggiate questo fantastico vino!

Simone
Guendalina
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Bella Bu Bistrot

CATALOGO 2019

18 Gennaio 2019

Ecco a voi il nostro Catalogo 2019

 

WINE THE WORLD

 

Dopo l’anticipazione dove vi abbiamo raccontato chi siamo e sulle nostre intenzioni, eccovi il nuovo Catalogo!

 

Da quest’anno daremo ad ogni nuova uscita un tema stilistico e di contenuti legato ad un genere musicale, quello scelto per primo è il PUNK!

Perchè è la musica con cui siamo cresciuti e che ancora ci piace ascoltare, perchè è uno stile diretto, senza fronzoli ed inutili orpelli, come i vini naturali!

Un po’ perchè ci sentiamo anche noi una gang di punkrockers, uniti da uno stesso spirito unitario.

Spesso, infatti, i vignaioli più bravi, i loro distributori o agenti, gli osti e ristoratori che più tengono alla “causa”, si riconoscono, fanno gruppo, si sostengono, fanno festa assieme e lottano per far parlare (e bere) il più possibile questi vini vivi, vibranti e imprevedibili.

Un genere di rottura e di rinascita, come lo è stata la storia del movimento dei vini naturali, come ci racconta nella parte introduttiva Gianpaolo Giacobbo, ricordando i Velvet Underground del padre predecessore del punk, Lou Reed.

 

Un Catalogo ricco di contributi, tra cui la traduzione di un articolo di un oste francese a cui siamo affezionati da anni, Pierre Jancou, che è nostro ospite al Natural Wine Challenge di quest’anno e che è stato tra i primi, a Parigi, ad aprire e creare la moda dei neo-bistrot e a servire solo piccoli produttori naturali.

 

I contributi di cui andiamo più fieri sono nella parte finale del Catalogo, e sono stati scritti per noi da amici e clienti Chef, che hanno abbinato un loro piatto famoso o a cui sono legati, ad un vino naturale, e sono:

Lorenzo Cogo de El Coq di Vicenza, Maurizio Raselli del 3 Rane di Lecce, Romana Cipriani de Il Doppio di Roma, Pierluigi Di Diego di Manifattura Alimentare di Ferrara, Guendalina Cataldi del BellaBu di Genova, Andrea Lorenzon del Covino di Venezia.

 

E quindi…buona lettura a tutti e W i vini naturali!

 

LINK PER IL PDF DEL CATALOGO 2019: www.vininaturali.it/catalogo/catalogo.pdf

 

Ringraziamo per il lavoro svolto, per la loro professionalità e passione per questi vini: Ey Studio per le grafiche e l’impaginazione, Lorenzo Rui per le foto, Tipolitografia Pavan per la stampa. Tre piccole eccellenze vicentine.

 

Erica, Francesco e Gianpaolo

 

 

 

 

 

Grande serata in vista il prossimo 21 giugno Al Callianino, locale dei nostri cari amici Alberto e Ivana Mori, a Montecchia di Crosara, che hanno pensato a questo fantastico evento per festeggiare i loro due anni dall’apertura!

Si parte alle ore 19,00 con una danza di cibo, cocktail e vini: varie postazioni per 7 cuochi, un bar-man e noi di Arkè con i vini naturali.

  • Alberto Mori il boss de Il Callianino: noi lo abbiamo conosciuto mentre lavorava da I Tigli, bravo e ingegnoso, ottima ricerca della materia prima per piatti innovativi ma sempre con un occhio alla tradizione ed alla semplicità.
  • Nicola Dusi, uno dei migliori amici di Alberto, chef a Melbourne, lavora al Ristorante ChinChin che ha davvero dell’incredibile, basta dare uno sguardo al loro  sito internet per rendersene conto!
  • Il Mello, chef del Ristorante Sapori di Versi a Valeggio sul Mincio: la loro volontà cerca di esaudire l’idea di Cucina come Arte, dove tradizione, gusto e qualità si possono fondere assieme. Da provare.
  • Michael Silhavi è un giovane chef veronese, di origini francesi, che lavora al Ristorante Pontepietra di Verona: ha girato il mondo in cucine stellate e non. Londra, Budapest, Sardegna, Bangkok e New York sono luoghi che hanno influenzato il suo approccio alla cucina e agli ingredienti. Le esperienze più significative sono state al Ristorante Perbellini e a La Peca dove ha affinato tecnica e professionalità.
  • Alberto Basso del Ristorante 3Quarti, aperto a Grancona nel 2010 assieme ad un grande amico Stefano Leonardi che l’ha improvisamente lasciato nel 2015 stroncato da un’infarto. Ma nonostante tutto Alberto ha deciso di andare avanti in memoria dell’amico, bravo era prima ed ora anche di più, creando una cucina tra la territorialità e la creatività.
  • Nicola ed Andrea Olivieri, due fratelli che hanno ereditato nel sangue il gusto per la qualità: la loro famiglia è proprietaria della una famosa Pasticceria Olivieri 1882 ad Arzignano, dove non saprei davvero dire che cosa non sia magico nelle loro produzioni! Quest’autunno partiranno con un nuovo progetto, chiamato Elementary: gusti “semplici” ma grande ricerca. Qui avremmo la possibilità di assaggiare in anteprima qualche loro lievitato!
  • Martino Ghiotto ci delizierà con la sua più grande passione: la cottura alla brace. Titolare e chef del Ristorante Damaranto a Soave. Abbiamo già fame!!

I drink saranno creati dal Barman Andrea Giavoni del quale ho sentito dire che “ fa i cocktail come uno chef cucina”…Libidine allora!

Noi porteremo questi vini:

  • Prosecco Colfondo 2015, Casa Belfi
  • Quinto Quarto Ribolla 2014, Franco Terpin
  • Ca’ Lombarda 2014, Sauro Maule, il Cavallino
  • Lambrusco 2014, Cinque Campi
  • Recioto 2003, La Biancara

 

Sarà una serata dove ne vedremo delle belle!  21 Giugno primo giorno d’estate, e quindi ci aspettiamo anche quella!

DJ set by Misquared.

 

Stay Tuned!  Serata Happy in vista!

 

Per info e prenotazioni telefonare al 045.6175906

calianino