Ombra delle Mura 2018

19 Aprile 2018

 

Nella lista degli eventi da non perdere c’è certamente Ombra delle Mura 2018, sedicesima edizione, organizzata da due due nostri cari amici e, tra l’altro collaboratori: Gianpaolo Giacobbo e Andrea Dalla Grana.

 

Il primo, Gianpaolo, lo conosciamo da molti anni ed è un nostro collaboratore nel mondo del vino naturale sia con Arkè, che Vinnatur, autore di articoli della storica rivista Porthos di Sandro Sangiorgi, con il blog Intravino, ed oggi con Slow Food e Slow Wine e anche con la Fivi. Fra le sue più grandi passioni oltre al buon vino e alla cucina di qualità, c’è la musica: Giampaolo è un rocker! Ha un suo blog personale aperto nel 2013 dove si racconta di vita e di vini, se vi va andatelo a leggere un po’!

Andrea… grande amico vignaiolo! Oltre a fare ottimi vini assieme al suo amico di sempre Enrico, nella loro azienda Il Moralizzatore, è un personaggio eclettico che si appassiona di ciò che fa fino al midollo: tra le sue passioni oltre al vino naturale c’è pure spazio per il Surf e i viaggi! Farmacista di professione, anche se lui non ama ricordarlo perchè preferisce di gran lunga stare in vigna e fare vino.

La location per l’edizione 2018 è la Villa Angaran San Giuseppe a Bassano del Grappa, ed i vignaioli che parteciperanno saranno circa una ventina più un rinomato distillatore ( chi indovina? ). Le aziende di Arkè che parteciperanno sono:

 

Ovviamente ci sarà del buon cibo per accompagnare la degustazione, dai cicchetti alla pizza e persino del cioccolato!

Per altre info visitate il loro sito : www.ombradellemura.it!

 

Vi aspettiamo numerosi! Calice alla mano pronto !

trebianc

L’Emilia Romagna enologica si sta affermando come probabilmente la regione maggiormente in fermento per quanto riguarda l’Italia. Non solo rossi a base sangiovese o albana, ma anche tante bollicine e rifermentati che come questo Terbianc,stanno attirando la nostra attenzione.
Vediamo il sottoscritto nel dettaglio.
Paglia e fiori gialli secchi: tarassaco e ginestra? Può essere, ad ogni modo un bel prato fiorito ci si schiude sotto il naso. Leggera nota di limone che sorge assieme a quella di mandorla amara. Leggerissima ossidazione, quasi impercettibile. Presente quel poco che basta per arricchire il piano aromatico. Camomilla e ortica proseguono il corredo vegetale di questa bella bolla a rifermentazione spontanea.

In bocca sarebbe davvero completo e eccellente con una nota sapida più marcata. Invece a farla da padrone oltre ad una auspicabile acidità, è un finale astringente, dovuto probabilmente alla vinificazione in rosso delle uve. Culmina in una beva leggermente tannica.

Abbinato ad una piovra al vapore condita con sale, olio e prezzemolo potrebbe finire per appiattire il piatto, e in questo la sua bolla lo aiuta…

Con del salmone affumicato di discutibile qualità la nota astringente ben non si sposava. Per fortuna il banchetto ci riserva ancora una carta. Una capasanta gratinata al forno con uno spolvero di pane grattuggiato e un filo d’olio per dorare il tutto. Il miglior connobio che permette al vino di dar piena espressione di sé accompagnando il piatto e non sovrastandolo per tutta la beva. L’acidità ripulisce il palato e l’astringenza riequilibria il boccone. Ora siamo appagati, ora siamo soddisfatti. Ci basta solo un altro bicchiere. Très bien, Terbianc!

Lo trovate in offerta su tannico.it !

trebianc

Ciao amici!! eccoci qui pronti per un nuovo video della nostra rubrica Voci-Mani-Terra, e questa volta il nostro viaggio si svolgerà in Emilia, con l’azienda agricola Cinque Campi.

Siamo a Puianello di Quattro Castella (RE), e qui Vanni Nizzoli assieme alla sua famiglia coltiva in un terreno franco argilloso, (20% di sabbia, 45% di limo 35% di argilla) vitigni autoctoni come il Malbo Gentile, Spergola e il Lambrusco Grasparossa e altri vitigni come Marzemino, Cabernet Souvignon, Moscato e Carmenere. La produzione è di 1,5 – 3 chili per pianta a seconda delle varietà.

Sono collocate su tre particelle diverse. Quella storica chiamata “Cinquecampi” esposta ad est, quella denominata “Le Marcone” esposta ad ovest e due nuove particelle “Botteghe” e “La Bora lunga” esposta a nord ovest.

La suo filosofia di produzione è ovviamente quella del vino naturale: fermentazione spontanea utilizzando solo mosto e lieviti autoctoni, nessun utilizzo di solforosa su tutti i vini.

Tutto parte a luglio con la “vendemmia verde” durante la quale si eliminano i grappoli in eccesso. Dalla fine di agosto ai primi di ottobre, i grappoli rimasti, vengono raccolti a mano in piccole cassette, per evitare che gli acini si schiaccino prima della pigiatura, che avviene a poche ore dal raccolto direttamente nella loro cantina.

Le uve pigiate vengono poste in tini aperti di rovere e in cisterne in acciaio a seconda della tipologia di vino. Le macerazioni vanno dai dieci ai trenta giorni sulle bucce con rimontaggi giornalieri, ai quali segue la svinatura e la successiva pressatura morbida in torchio verticale. I bianchi vengono lasciati 3 – 5 giorni sulle bucce e fermentanti senza controllo di temperatura. Successivamente ogni vino segue un diverso affinamento.

Vanni produce anche ottimi condimenti quali aceto balsamico e Saba, che siamo orgogliosi di poter avere in catalogo.

Ecco qui il video di Vanni, dove racconta del loro vino nella nostra intervista direttamente registrata in cantina da lui, ormai un paio di anni fa:

 

Terminiamo questo appuntamento con la consueta domanda: “Che cos’è per te il vino naturale?” e qui il video di riposta del nostro Vanni: