VINNATUR 2019

18 Marzo 2019

 

 

Ci siamo.

Evento unico nel suo genere, la degustazione con D maiuscola. Tra le più importanti nel campo del vino naturale: Vinnatur 2019, che quest’anno cambia sede e ci vedrà protagonisti per la nostra sedicesima edizione nel Show-room Margraf a Gambellara, provincia di Vicenza, il 6-7-8 aprile 2019.

Qui potete vedere la sua posizione con il link di Google Maps davvero molto comoda.

 

MAGRAF GAMBELLARA – fotografo: Davide Faedo

 

“Divulgare il vino in maniera naturale”: questo è il pensiero di 180 produttori  di vino provenienti da Francia, Italia, Slovenia, Austria, per raccontarsi e insegnare il loro personale concetto di etica e natura: riscoprire il ” terroir”.

 

Arkè sarà presente con i suoi vignaioli, che saranno in queste postazioni:

  • Domaine Geschickt -F8-
  • Dom. de Courbissac – F8 –
  • Champagne Lefevre – F7
  • Overnoy -F7 –
  • Natalie Gaubicher -F7 –
  • Marko Tavčar Pietra – F7 –
  • reyter – D8 –
  • Masseria Starnali – D8-
  • Cinque Campi – F8-
  • Camillo Donati – E 7 –
  • Franco e Daniela Terpin – C7 –
  • Riccardi- Reale – E7 –
  • Cascina Borgatta – C7 –
  • Olek Bondonio – D7 –
  • Valli Unite – E7 –
  • Natalino e Mina Del Prete – F8 –
  • Meigamma – D7 –
  • Lamoresca – E8 –
  • Vini Scirto – E8 –
  • Pacina – E8 –
  • Santa Maria – D8 –
  • Casa Belfi -E7 –
  • Il Cavallino – D7 –
  • Il Moralizzatore -E8 –
  • La Biancara – D8 –
  • Terre di Pietra – D7 –

 

Eccovi la mappa per trovarci duranti il Tasting, davvero molto comodi e tutti vicini quest’anno 🙂 !

 

 

Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie di vita e cantina e, poter vivere le loro emozioni assaggiando i loro vini.  L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e la manifestazione rende fruibili per tutti, con l’impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, un’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere queste idee.

“Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur – Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l’associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest’anno vivremo un’edizione indimenticabile”.

 

La nuova locandina è la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L’immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l’autrice Giulia Perin originaria di Vicenza, il “il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l’uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato”.

 

Per altre informazioni potete consultare il sito ufficiale di Vinnatur oppure mandare una mail a info@vinnatur.org

 

Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

Torna l’evento formativo organizzato con i colleghi di Vite!

The Natural Wine Challenge 2019

Lunedì 21 Gennaio dalle ore 10. Location:  Km90 a Fidenza

Relatori: Federico Giotto (enologo) e Pierre Jancou (ristoratore).

 

Si tratta di una giornata interamente dedicata ai professionisti del mondo del vino, pensata e creata per fornire uno strumento di studio approfondito su degustazioni,  abbinamenti, scoperte e servizio.

NWC 2019 è un progetto unico nel suo genere. E’ una sfida contro se stessi per valutare la propria capacità di scelta dei vini, del loro abbinamento ma soprattutto la bravura nell’individuare talenti.

Per fare questo abbiamo deciso di stravolgere il programma della precedente edizione. Quest’anno infatti, la prima parte sarà interamente dedicata alla conferenza e solo dopo si procederà alla degustazione dei vini.

L’aspetto che contraddistingue NWC è la partecipazione di professionisti del settore. Quest’anno gli ospiti saranno due: un enologo ed un ristoratore.

 

Enologo: Federico Giotto. www.giottoconsulting.it

Enologo e ricercatore scientifico di professione. Amante del design, delle innovazioni tecnologiche e della barca a vela nel tempo libero.

Nato a Conegliano (TV) il 03 ottobre 1977, vive a Follina (TV) nel cuore delle colline trevigiane. Il suo percorso formativo inizia presso la Scuola di Viticoltura ed Enologia Cerletti di Conegliano Veneto ottenendo il diploma di enotecnico, proseguendo poi con la laurea in enologia conseguita a pieni voti presso l’Università degli Studi di Padova.

Ancora studente prende il via la sua carriera di enologo come libero professionista collaborando con alcune importanti realtà italiane, fino al 2006 quando fonda la “GiottoConsulting srl” a Follina (TV), centro di consulenza, ricerca e formazione in ambito enologico e viticolo, puntando sulla centralità del cliente, la qualità del servizio, la valorizzazione delle risorse umane e l’innovazione. Oggi l’azienda è composta da un team di dieci professionisti e collabora con una trentina di aziende in tutta Italia e all’estero, ottenendo prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

 

La nostra intervista per l’occasione con i temi che andremo a trattare nel convegno: www.vininaturali.it/federico-giotto-the-natural-wine-challenge-2019

 

 

Ristoratore: Pierre Jancou. www.morethanorganic.com

Svizzero, nato a Zurigo e cresciuto da bambino con una famiglia italiana originaria di Modena.

Nel 1988, a 18 anni, arriva a Parigi iniziando a fare  tantissimi lavori nella ristorazione, tutto quello che si poteva. Nell’ 89 e fino al 91 lavora come barman al “Bain Douches” una discoteca mitica di quell’epoca.

Nel 1992 apre il suo primo ristorante “La Bocca” trattoria italiana.

Nel 1999 decide di intraprendere la strada della cucina, soprattutto perché nella sua testa ha sempre pensato che per gestire un ristorante sia fondamentale saper cucinare.

Si iscrive ad un corso di cucina italiana in Emilia. Qui lavora a fianco di Igles Corelli e Massimo Bottura, era il 2000. Durante il suo passaggio in Italia ha modo di scoprire autentiche chicche gastronomiche che a quel tempo non erano presenti a Parigi.

Nel 2001 torna a Parigi e apre in seguito posti che sono poi diventati mitici: “La Crémerie”, “Racines”, “Vivant”, “Vivant cave”, “Heimat” e “Achille”.

In questo periodo crea il movimento ed il sito “MorethanOrganic”.

Pierre è il primo a portare il concetto di neo-bistrot a Parigi. Pochi piatti, materie prime eccelse, informalità nel servizio e nella mise en place, ma soprattutto carte vino solo di vini naturali.

 

Oggi ha lasciato Parigi e ha aperto un ristorante, il “Café des Alpes” dove propone cucina rurale, senza o quasi ausilio di elettricità e tecnologia. Si tratta sicuramente di due personaggi molto diversi e lontani tra loro, ma è proprio questo quello che volevamo portare.

 

La nostra intervista per l’occasione con i temi che andremo a trattare nel convegno: www.vininaturali.it/pierre-jancou-the-natural-wine-challenge-2019

 

 

 

La degustazione dei vini sarà completamente alla cieca.

I selezionatori Andrea Gaggero di VITE e Francesco Maule di Arké hanno realizzato una linea di assaggi di 30 vini tutti da scoprire.

 

Per prenotare il tuo posto al prossimo Natural Wine Challenge: www.eventbrite.it/e/the-natural-wine-challenge-tickets

Il costo del biglietto è di 40€ . Il prezzo comprende il buffet del pranzo ed un libretto che verrà lasciato ad ogni partecipante con il resoconto della giornata e l’elenco dei vini degustati.

 

Il flyer di invito in pdf: Flyer

 

 

 

 

 

 

Mosca Cieca Genova

15 Ottobre 2018

Torniamo sempre molto volentieri a Genova, città dove trovare locali colmi di vini naturali è ormai semplice!

Torniamo ora ancora più volentieri per tastare il polso e gli umori dei nostri amici, due mesi dopo il disastro del ponte Morandi.

 

Torniamo per una nuova Mosca Cieca, degustazione riservata agli operatori del settore, condotta da Giampaolo Giacobbo, rigorosamente alla cieca.

Si discuterà di vigneti, paesaggi, tipicità, vinificazioni, storie di vita che stanno dietro alle bottiglie; assaggeremo le tre nuove aziende inserite quest’anno, Courbissac, Svara e reyter e qualche altra perla che andrà nel Catalogo 2019, oltre alle nuove annate di quelli che per noi ormai sono i nostri classici!

Ad ospitarci lo spazioso, elegante e centralissimo Bella Bu Bistrot, in Vico inferiore del Ferro 9-11.

Lunedì 29 Ottobre, dalle 14.30 alle 17.30.

 

Per info e prenotazioni potete scriverci su  arke@vininaturali.it o chiamarci al 320 1906740.

 

 

Grazie, a presto!

 

“Terre di Pietra

Mani di piuma

cuore di speranza

voci di silenzio e parole di sogno…

Terre di Pietra continueremo a sentire sotto i nostri piedi…

Laura cammina ancora con noi. “

Anna

Immersione nel mondo di Terre di Pietra, abbiamo organizzato una giornata per vivere  e conoscere da vicino, la nostra azienda veronese passeggiando tra le loro vigne, attraverso il Percorso del Cuore, una facile e bellissima passeggiata in mezzo alla natura e poi una piccola Mosca Cieca  di Arkè.

Terre di Pietra è a Marcellise, Verona e sono Cristiano, Anna, Alice e ovviamente Laura, sempre presente nel cuore.

Terre di Pietra nasce dalla volontà di Laura che nel 2005, a 25 anni, produce il suo primo vino, supportata dal marito Cristiano, e dal suocero, che le lascia un garage per le prime vinificazioni, a Torbe di Negrar.

Cristiano e Laura

Nel 2010 inizia la costruzione della cantina a Marcellise: ” c’è chi fa il mutuo per la casa, noi lo abbiamo fatto per la cantina e per inseguire il nostro sogno.” ci racconta Cristiano.
L’approccio ad una viticoltura il più possibile naturale viene per tradizione e cultura propria, per cui fin dall’inizio non vengono usati prodotti di sintesi, e  il primo vino a fermentazione spontanea esce nel 2011.

“Produrre vino naturale non è più facile, si devono mettere in conto molte cose, e non è vero che fare vino naturale significa non intervenire, anzi bisogna accompagnare la vigna, mano a mano, momento a momento” continua Cristiano.

I loro vigneti si trovano in due diverse zone: a Marcellise, nella zona nuova della Valpolicella, ad est di Verona, in una collina sui 250 metri s.l.m., dove ha sede anche la cantina. E a Torbe di Negrar, nella zona classica della Valpolicella, a nord di Verona, in collina alta, tra i 450 ed i 600 metri s.l.m..

Alice e Cristiano

I vitigni piantati sono chiaramente Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara con qualche filare di Croatina, un po’ di Garganega e Marselan: esperimento curioso ed insolito, vitigno francese frutto di un incrocio tra Grenache e Cabernet Sauvignon.

L’incontro è fissato per il prossimo 27 agosto 2018, in via Arcandola, 4 a San Martino B.A. ( Vr), sede dell’azienda Terre di Pietra e il programma sarà il seguente:

Ritrovo ore 9,30

– Ore 10 – 11 / Camminata in Vigna del Peste e percorso del cuore

– Ore 11,30 – 12,30 / Giro in cantina e degustazione di 4 nuove annate di Terre di Pietra:

  • Ellezero 2017
  • Cizero 2017
  • Piccola Peste 2017
  • Amarone Rosson 2013

– Ore 12,30 – 13,30 / Break con pranzo semplice abbinato al Peste 2015

– Ore 13,30 – 15,30 / Lezioncina di Gianpaolo Giacobbo su come “domare” il vino naturale, degustazione alla Mosca Cieca di 18 vini della selezione Arkè.

Grande opportunità, grandi personalità e grande cuore.

Non vediamo l’ora di vedervi.

Segui il cuore

 

La degustazione è riservata ad operatori del settore.
 QUI potete scaricare la locandina del nostro evento Mosca_Cieca_Terre (1)
Per altre info arke@vininaturali.it

 

 

 

 

Villa Favorita 2018 alle porte e noi abbiamo pensato di ampliare le opportunità di chiacchierare di vini e terroir direttamente con i vignaioli che li producono: abbiamo organizzato due micro fuori-salone serali, il 13 e 14 aprile, e vi suggeriamo di non lasciarveli scappare.

Venerdi 13 Aprile presso la Vineria Parolin a Vicenza per iniziare il prolifico week-end di vini naturali, saremo presenti per una serata assieme a due nostri produttori, Vini Scirto e Riccardi-Reale.

Per noi Vineria Parolin è un’istituzione del vino naturale nella città vicentina, un porto sicuro dove approdare, e poter trovare sempre ottimo vino, ottimo cibo e grande sapienza. Gestito da due fratelli che, in famiglia si sono sempre occupati di selezionare bevande e vino, qualche anno fa si son rimessi  in gioco come osti ed hanno fatto il botto!

La serata l’abbiamo cosi pensata: a partire dalle 18.00 aperitivo con Lorella e Piero di Cantine Riccardi-Reale e il loro Cesanese e i nostri nuovi produttori siciliani, Giuseppe e Valeria di Vini Scirto e il loro Nerello ed il loro bianco dell’Etna, e con abbinamenti culinari del territorio di rifermento.

Per prenotazioni e informazioni qui.

 

Sabato 14 Aprile a partire dalle 21.30 saremo presenti ad una magica serata nel cuore della città di Verona, presso il Ristorante Antica Torretta, con la collaborazione di un nostro amico Sommelier Enrico Murru, detto ” Il Cacciatore di Vini”, che assieme ad una dozzina di produttori italiani e francesi, degusteremo vini eccelsi e naturali accompagnati da ottimi cicchetti gastronomici creati dallo chef Olimpio Brunelli.

I produttori presenti di Arkè saranno:

 

Potete effettuare la vostra prenotazione alla serata anche online cliccando qui.

 

Siamo davvero Carichi e vi aspettiamo numerosi!

 

Erica e Francesco

 

 

 

 

 

VinNatur e la sua fiera più bella: Villa Favorita 2018ci siamo! Quindicesima edizione.

Dal 14 al 16 Aprile 2018 oltre 160 produttori provenienti da 6 diversi paesi, ognuno con i propri racconti di vita e di vigna, ma con un unico obiettivo comune: produrre vino naturale, naturalmente buono con le persone e con l’ambiente.

I numeri dell’associazione Vinnatur sono imponenti: 190 aziende iscritte all’associazione per un totale di circa 1.500 ettari di vigna coltivati in modo naturale che producono 6,5 milioni di bottiglie di vino genuino, di cui circa 5 milioni in Italia. Se pensiamo che alla nascita le aziende aderenti erano solo 65 possiamo solo essere fieri di poter partecipare e collaborare con aziende che hanno questo obiettivo comune.

“Dopo l’ultima bella esperienza alla fiera di Vinnatur Genova 2018 a gennaio – dichiara Angiolino Maule, presidente di Vinnatur e produttore de La Biancara- dove c’è stata un’ottima risposta di pubblico, sia di professionisti sia di amanti del vino, ci prepariamo ora all’evento per noi più significativo, per numero di edizioni e per aziende partecipanti. In questi anni Villa Favorita è stata testimone della crescita della nostra associazione, segnata da importanti traguardi come l’approvazione del Disciplinare nel luglio 2016, ma anche della presa di coscienza di molti consumatori che si sono avvicinati a noi magari solo per curiosità, ma che hanno imparato in questi anni a conoscere e ad apprezzare il nostro lavoro”.

 

Saranno presenti molti dei nostri produttori di Arkè, vi lasciamo qui l’elenco e dove poterli trovare e la mappa della Villa, in modo da rendervi agevolata la loro ricerca:

 

 

Altri due nostri produttori saranno presenti al Vinitaly invece e stiamo parlando di:

  • Erbaluna, Stand Collettivo Ex Gruppo Trimilli, HALL 9 STAND D7
  • Poderi Sanguineto, Padiglione 9, Area 12\13, Consorzio del Vino Nobile

 

Vi aspettiamo per questo magico week-end ricco di chiacchere e vini buoni da poter degustare assieme i nostri produttori!

 

Programma dell’evento

  • sabato 14 aprile, apertura dalle 10.00 alle 18.00
  • domenica 15 aprile dalle 10.00 alle 18.00
  • lunedì 16 aprile dalle 10.00 alle 18.00

Sede Villa da Porto detta “La Favorita”, via Della Favorita a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza)

Costo della partecipazione euro 25,00 a persona, biglietti acquistabile la prevendita online qui.

Altre informazioni sull’evento qui. 

 

 

Giampaolo Gravina sarà relatore e moderatore della degustazione alla nostra prima edizione di Mosca Cieca a Firenze.

Di seguito un suo articolo, scritto per noi e per l’evento, che sarà la base della nostra discussione mattutina: qual’è il linguaggio e quali sono le parole giuste per descrivere i vini in generale ed i vini naturali in particolare?

 

Laureato in Filosofia, lavora nel vino da oltre 20 anni, ma non è sommelier. È stato vice-curatore per la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso dal 2002 al 2016 e collaboratore di riviste come EnogeaPietre Colorate e Cook_inc. Ha firmato i libri Vini e terre di Borgogna (con Camillo Favaro, edizioni Artevino) e Vini da scoprire (con Armando Castagno e Fabio Rizzari, per Giunti). Insegna al Master in Wine Culture dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e al Master in Filosofia del cibo e del vino dell’Università Vita & Salute di Milano.

 

 

Quale lingua? Quali parole?

di Giampaolo Gravina

Si può scrivere di vino in mille modi. Io provo a farlo seguendo la stella polare di una prospettiva critica che esplora la relazione tra lingua che assaggia e lingua che comunica, l’intersezione tra palato e parlato. Mi appassiona il gusto, ovviamente, ma sono convinto che l’atto del gustare rivendichi una vocazione linguistica ed è proprio quella consapevolezza linguistica che mi sta a cuore coltivare.

Il gusto per me non si esaurisce nella sua dimensione sensoriale, tanto meno il gusto del vino: al contrario, la materia di un’esperienza puramente sensoriale come il bere vino mi interessa, mi coinvolge e mi appassiona proprio in quanto sa alimentare una specifica capacità di percezione e interpretazione, trasferire l’emozione in comunicazione, nonché trasformare la ricerca di piacere in nutrimento per l’intelletto.

In questa prospettiva, sono convinto che il piacere legato al gusto del vino non possa mai, in nessun caso, essere predeterminato da una formula o garantito da un protocollo. È qui che il mio percorso incrocia quello degli artigiani del vino naturale: contro la standardizzazione del gusto del vino perseguita dall’enologia interventista, gli artigiani del vino naturale mi ricordano che vinificare non equivale a fabbricare. Contro la “normalizzazione” di un’industria fondata sul calcolo del gusto e funzionale a quella “tirannia dell’immediatezza” che aspira a governare anche il paesaggio dei sapori, il vino naturale fa attrito e si mette di traverso. E risveglia perciò in me e in tutti noi una certa insofferenza verso la deriva rassicurante e consolatoria che ha fatto la fortuna del maquillage enologico più smaliziato, quando non del winemaking più spregiudicato.

Devo dire grazie anche alla vitalità dissonante del vino naturale se oggi so difendermi con maggiore autonomia e indipendenza di giudizio dalle lusinghe del vino più seduttivo e piacione, artificiosamente confezionato nella ricerca del gusto facile e confortante, del tatto levigato e dei tannini dolci, dell’esuberanza fruttata e della ricchezza alcolica. Quel gusto convesso e uniforme, che tende ad addomesticare la piacevolezza concentrando le sensazioni nella parte anteriore del palato, rilasciando una gratificazione superficiale quando non smaccatamente puerile, ha effetti soporiferi anche sulla lingua che lo traduce in parole: ne anestetizza le risorse, ne banalizza gli effetti. E l’ortodossia alla grammatica enologica, se accolta nel modo dottrinario e acritico di tante sedicenti scuole di degustazione, rende prevedibili fino alla noia le nostre parole sul vino, allineate in una cantilena gergale e autoriferita, in una litania di pseudo-analogie di matrice essenzialmente narcisistica.

Al contrario, il carattere dinamico e processuale dell’esperienza gustativa che il vino artigianale di ispirazione naturale propizia, mi aiuta a riconsiderare criticamente anche il ruolo di certe presunte “sgrammaticature” e mi richiama a un uso meno sbrigativo delle parole. Parole che smettano una volta per tutte di proporsi come mere riformulazioni delle impressioni gustative, ingenue descrizioni della ricettività sensoriale, per rivendicare dignità interpretativa. Parole capaci di mettere in fuorigioco quel gusto seduttivo ma addomesticato, spettacolarizzato ma impoverito che va contagiando anche il vino. E farsi carico, per quanto possibile, di una più radicale consapevolezza critica.

Parole limpide e vibranti, vitali come i vini che amiamo degustare. 

 

Mosca cieca: chi non ci ha mai giocato?

La mosca cieca è un tradizionale gioco diffuso in molti paesi del mondo. Lo si gioca all’aperto o in una stanza abbastanza grande vuota. Un giocatore scelto a sorte viene bendato (e diventa quindi la “mosca cieca”) e deve riuscire a scovare gli altri, che possono muoversi liberamente all’intorno.

Noi abbiamo pensato di riproporvi il mood del classico gioco, ma con nuove regole e un solo uno scopo finale:

mettersi alla prova,

abbandonando gli schemi che possono interporsi a livello mentale e sensoriale quando si assaggiano i vini e imparare ad usare il proprio “cassetto della memoria”.

Che cosa intendiamo?

Qualsiasi cosa mangiamo e beviamo finisce nel nostro cassetto della memoria, una libreria piena di sapori, profumi e ricordi che son ben catalogati nella nostra mente e che dobbiamo solamente esercitare ed imparare come utilizzarla, e il miglior metodo è esercitarsi con le degustazioni alla cieca.

Mosca Cieca però non sarà solamente “gioco degustativo” ma un’importante momento di formazione, dove con preziose nozioni di esperienza, fornite da diverse figure del mondo del vino naturale vi insegneremo come meglio raccontare i nostri vini.

Vignaioli, sommelier, agenti, enotecari, ristoratori…ognuno con il proprio bagagli di esperienze assieme in un’unico convegno dedicato al vino naturale.

 

 

La giornata sarà così suddivisa:

  • ore 9,30-10  Accoglienza e accredito degli invitati
  • ore 10 – 12,30  Convegno con:

Francesco Maule, Arkè Distribuzione: breve introduzione alla giornata.

Marino Colleoni, vignaiolo in Montalcino: cos’è e come si fa il Vino Naturale.

Filippo Petrolini, FiloDivino Distribuzione: breve introduzione al lavoro di agente del vino naturale.

Giampaolo Gravina, giornalista, scrittore ed insegnante sul vino: storia e critica al movimento dei vini naturali.

 

  • Ore 12,30 – 13,30  Pausa pranzo a buffet.

 

  • Ore 13,30 – 15,30 Degustazione alla cieca di 30 vini, guidata da Giampaolo Gravina e Francesco Maule.

Serviremo 3 batterie da 10 vini ognuna, che verranno scoperti e discussi prima di passare alla batteria successiva.

 

 

Evento dedicato agli operatori del settore su invito.

Costo euro 30,00

 

Presso il Golden View, con vista sul Ponte Vecchio.

 

 

 

 

Natural Wine Challenge

Lunedì 15 Gennaio. Dalle 9.30 alle 17.

Mercato del Suffragio, Milano.

Workshop, conferenze e degustazioni di vini naturali.

Relatori:

Mads Kleppe, head sommelier del Noma di Copenhagen.

Angiolino Maule, vignaiolo e presidente di VinNatur.

Lorenzo Rondinelli, sommelier, agente, formatore di personale di sala.

 

Un’amicizia ed una collaborazione tra due distributori di vini, noi ed i ragazzi di Vite, e già questa è una cosa davvero rara; la voglia in comune di organizzare qualcosa di nuovo, dedicato agli operatori del settore, che non sia la solita fiera o degustazione; la necessità di parlare ed approfondire il tema del servizio di sala e la selezione dei vini (naturali) di ristoranti, ma anche di trattorie, bar ed enoteche.

Questa prima data di Milano sarà solo l’inizio, perchè l’idea è di portare in altre città italiane questo format.

Non abbiamo pensato alla solita degustazione caotica e rumorosa, ma un vero e proprio workshop dove mettersi in gioco con una degustazione alla cieca di ben 40 vini.

Un convegno che sarà più un dialogo con gli ospiti che inviteremo: ci sarà sempre un vignaiolo carismatico, un sommelier o personaggio di grido ed un nostro fidato collaboratore che di mestiere fa anche il formatore di personale di sala, Lorenzo Rondinelli, che sarà un relatore fisso per tutti i Natural Wine Challenge.

Il vignaiolo per questo primo appuntamento sarà Angiolino Maule, vignaiolo e presidente dell’associazione VinNaturche ci parlerà degli scopi dell’associazione, del passato e del futuro del movimento dei vini naturali in Italia.

Il personaggio importante, è davvero da urlo ed è l’head sommelier del Noma di Copenhagen, Mads Kleppe, colui che ha rivoluzionato la carta dei vini di uno dei più famosi ed importanti ristoranti del mondo, che ha creato insieme allo chef René Redzepi degli abbinamenti sopra le righe: nel momento di maggiore fama del locale, quando lo chef spingeva su ingredienti ed accostamenti rivoluzionari, Mads affiancava vini naturali, spesso estremi, ma che valorizzavano al meglio i piatti.

L’impronta culturale che il Noma ha creato ha cambiato il volto alla ristorazione di tutta la Scandinavia ed ha influito un po’ in tutto il mondo: il concetto centrale, sia della cucina sia della carta vini è la purezza, con la continua ricerca di prodotti autentici e genuini e, ovviamente, vini il più naturali possibile.

Sarà una “Conversation with Mads” di circa un’ora, con una degustazione di quattro vini.

 

Soltanto dopo il convegno verranno scoperti i 40 vini ed eventualmente spiegati ai partecipanti, che avranno poi in dotazione:

  • un magazine con descrizione della giornata, elenco dei vini degustati e dei temi trattati durante il convegno
  • i nuovi cataloghi delle due distribuzioni
  • un cavatappi con design esclusivo.

 

Il costo totale della giornata è di 40 euro per persona.

Comprende un piatto che si potrà scegliere tra i 4 corner presenti al Mercato del Suffragio: pizza, vegetariano, di pesce o tagliere di affettati.

 

 SOLD OUT – Raggiunto il numero massimo di persone per l’evento. Iscrizioni chiuse.

 

Per maggiori informazioni contattateci pure:

Francesco Maule. Cell.: 320 1906740 ; mail: arke@vininaturali.it

Andrea Montanaro. Cell.: 349 8978209 ; mail: vitevini@gmail.com

 

 

 

 

 

Mads Kleppe

 

 

Angiolino Maule

 

Lorenzo Rondinelli

 

 

 

Aprile mese di incontri.

Inaspettati…ma anche no! Voluti!! Siamo agli ultimi giorni di attesa per le degustazioni più belle dell’anno, dove potete degustare i vini dei produttori di Arkè.

Al Vinitaly, fiera per eccellenza del vino, potete trovare 3 dei nostri:

Terre di Pietra, Padiglione 8, STAND B8\B9 DESK 16

Erbaluna, Stand Collettivo Ex Gruppo Trimilli, HALL 9 STAND D7

Poderi Sanguineto, Padiglione 9, Area 12\13, Consorzio del Vino Nobile

 

Abbiamo anche creato una mappa che speriamo possa esservi utile (consigliamo la stampa) nella ricerca dei vignaioli di Arkè durante Villa Favorita, la fiera di Vinnatur.

Ecco chi troverete:

Christophe Lefevre

Domaine des Rouges Queues

Natalie Gaubicher, Le Briseau

Geschickt

Valli Unite (coming soon!)

Cascina Tavijn

Camillo Donati

Cascina Borgatta

Cinque Campi

Casa Belfi

Sauro Maule, Il Cavallino

Portinari Daniele

Il Moralizzatore

La Biancara

Feudo D’Ugni

Franco Terpin

Sante Marie

Pacina

Masseria Starnali

Natalino Del Prete

Lamoresca

Meigamma

elenco dei produttori, piano e numero del tavolo

La Mappa: numero dei tavoli e simboleggaiti con puntino giallo.

 

 

 

Manca pochissimo!! Stay Tuned!!!