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La bellezza a volte è sfacciata, altre volte flebile, altre vitale e diretta, ma come si sa, oramai, un bel vestito che la esalti non fa male a nessuno, nemmeno quando stiamo parlando di etichette.

Una bella etichetta fa il suo mestiere quando un vino viene riposto in scaffale, si fa ricordare e parla di sè, del produttore, della sua personalità, della sua capacità di mettersi in gioco, racconta onestà e luoghi, e fa in modo che  a colpo d’occhio ci si ricordi di lui.

A me personalmente intriga molto, e spesso mi diverto a chiedere al produttore la motivazione nella scelta stilistica delle su etichette; sò che la scelta non è mai fatta per caso ed in velocità, e che esistono sempre ore ed ore di riflessione per decidere come “vestire” le proprie bottiglie.

 

E poi arrivano questa meraviglia di bottiglie e la maglietta della Bandita!!!

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Cascina Tavijn al completo, Nadia e la sua famiglia son davvero entusiasmanti e bellissimi, basta una visita presso la loro cantina e una chiacchera con Ottavio e Teresa per capire di che pasta son fatti, e ritrovarli poi nei loro vini.

Son perfettamente d’accordo con la scelta di abbinamento, anche perchè il Signor Ottavio, il padre di Nadia, mi è parso la perfetta incarnazione del Grignolino, pulito e sorridente di poche parole ma difficile dimenticarlo e farne a meno.

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La signora Teresa non poteva che non essere Ruchè, un vino floreale, intenso e vitale, con pochi peli sulla lingua ma sempre di elevata eleganza e mai fuori luogo, ed è esattamente quello che ho percepito nel conoscere la mamma di Nadia.

La bandita la conosciamo già e non devo raccontare a chi si riferisce!  🙂

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E poi finalmente…LEI! l’etichetta del nostro Champagne Christian Lefevre.

Direttissima e stringata. Pochi fronzoli. Spazio ai contenuti. L’immaginazione la lasciamo a voi nel contemplare durante la degustazione questo champagne dalla beva incredibile. Un Vino-champagne. No-ciofecche, no-solo-bollicine e note citrine. Ben altro.

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Non vi resta che armarvi di buoni amici e un apribottiglie! Enjoy!!

W le Donne!

8 Marzo 2016

Un augurio a tutte le donne e un ringraziamento a quelle di Arkè.

Innanzi tutto a mia moglie Erica che da anni mi segue tra vigne, cantine, fiere, ufficio, magazzino e serate: i suoi consigli, il suo naso, il suo aiuto e la sua passione hanno significato molto per me e per Arkè.

A mia madre, motore infaticabile della famiglia Maule, grande lavoratrice e riparo per i tanti maschietti che ha fatto e cresciuto, sostegno insostituibile per Angiolino da sempre, che ha avuto il coraggio di certe scelte anche grazie a lei.

Penso alle mie vignaiole, le prime per stima e caparbietà sono la piccola grande Dora e la sua compagna Patrizia di Podere Sanguineto e poi la contadina fiammiferaia, Cristiana Galasso di Feudo d’Ugni, che alle pendici della Maiella, da sola, porta avanti le sue vigne ed i suoi vini con grande passione.

C’è poi Nadia Verrua di Cascina Tavijn, che ha deciso di mettere un nome ed una faccia ai vini di casa sua: madre e vignaiola sognatrice. C’è Maria Teresa di Masseria Starnali, che ha fondato negli anni Sessanta l’azienda, aiutata oggi dal figlio, ma che ancora oggi con tutto il suo cuore la fa andare avanti. C’è la piccola ed elegante Nathalie Gaubicher che, nonostante la perdita tragica del marito Christian, ha continuato con caparbietà a curare le sue vigne e vinificarne i frutti.

 

Ci sono tutte le mogli e compagne che attivamente (o meno) partecipano alla vita delle rispettive azienda: Daniela, moglie di Franco Terpin, Fabiola e Maurizio di Casa Belfi, Giorgia e Sauro de Il Cavallino, Alessandra e Daniele Portinari, Sabina di Podere Il Santo, Maria Luisa di Borgatta, Giulia di Erbaluna … l’amica Luisa che ha “ospitato” Marino a Montalcino nella sua casa, Giovanna che ha ereditato Pacina ed ha “ospitato” Stefano, Francesca e Camillo Donati, Eva e Vanni di Cinque Campi. Le due gentilissime Isabelle borgognotte, quella di Cotes de la Moliere con i suoi Beaujolais e quella di Rouges Queues con il nobile Pinot Noir … e tutte quelle che ho dimenticato, le sorelle, le madri, le figlie …

 

Grazie a tutte, è un onore poter collaborare con voi e portarvi in giro, attraverso i vostri vini, per l’Italia e per l’Europa!

Rimanete così, forti e fiere. Siete bellissime!

 

 

 

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