ARKè WINE DAY

21 Maggio 2019

Siamo pronti per il tanto atteso Arké Wine Day di Lunedì 10 giugno 2019

Dove: presso Azienda A La Biancara, via Monte Sorio 8, 36054 Montebello Vicentino

Questo incontro è pensato per essere un momento di incontro tra specialisti del settore, un workshop dove il concept è tutto sul mondo Arkè, vignaioli e vini e dintorni. Versione pura onesta e punk-rock, come di consueto.

Il programma della giornata è così pensato:

Ore 10,30 – 12,30 – Riunione Agenti Arkè

Discuteremo di come sono andati i primi mesi dell’anno, con previsioni ed obbiettivi per anno 2019, le novità del listino attuali e prossime, le strategie e la programmazione per il prossimo autunno che ci vedranno felicemente cooperanti con affiancamenti, degustazioni ( come la nostra famosa “Mosca Cieca”) e le serate nelle rispettive province con i propri responsabili di zona.

Saremo attivi con una degustazione guidata grazie ad i nostri vignaioli Nadir Cunéaz (Valle d’Aosta) e Jacopo Fiore di Podere San Biagio (Abruzzo), le new entry 2019.

Nadir di La Cantina di Cuneaz
Jacopo di Podere San Biagio

Presente anche Angiolino Maule, che sarà felice e disponibile nel portarci direttamente nel cuore operativo dell’azienda: in vigna! con una piccola lezione sulla viticoltura naturale, raccontando che cosa significa fertilità dei suoli, e lavorare in modo naturale la propria uva, oltre ai progetti futuri dell’associazione VinNatur, di cui è Presidente.

Ore 12,30 – 13,30 – Pausa pranzo.

Ore 14 – 19 – Degustazione di tutte le etichette della selezione Arkè. Saranno presenti moltissimi dei nostri vignaioli, a disposizione per voi, per poter raccontarvi e degustare assieme i vini.

Ore 19 – fine dei lavori, spazio ad un po’ di relax e musica.

Ore 20 – Cena

Tutto il food sarà curato da noi con semplici prelibatezze dall’orto e dallo Chef Alberto Mori de Il Callianino.

Per info: arke@vininaturali.it

Questo evento è riservato per operatori del settore.

Siamo nell’estremo nord della nostra grande penisola, precisamente a Gressan, alle porte di Aosta e siamo andati a trovare di persona questa piccola ma davvero speciale, azienda che produce vino da 3 generazioni: La Cantina di Cûneaz. Poche migliaia di bottiglie prodotte, da un’agricoltura al massimo rispettosa, senza pesticidi ed erbicidi, e pochi trattamenti di copertura con rame e zolfo, anche in cantina viene rispettato il lavoro fatto in vigna, con basso uso di solforosa, e massima esaltazione della frutta, in modo da preservare le caratteristiche varietali dell’uva.

Le tipologie coltivate sono quelle tipiche della zona e sono Petit rouge, Vien de nus, Fumin e Vuillermin gli autoctoni Pinot noir, Moscato, Pinot gris e Gewurztraminer gli internazionali: uve che regalano etichette originate da vitigni piantati anche oltre un secolo fa. Bottiglie frutto di amore e passione incondizionata per la propria terra e per le proprie origini.

Nadir ha un nome particolare ed è una uomo onesto e dal grande sorriso che inizialmente si presenta tranquillo e timido, per poi piano piano svelarsi, cosí come sanno fare i suoi vini, bottiglie frutto di impegno e costanza, Nadir ci racconta:

L’amore per la terra, la voglia di coltivarla per rispettare il fatto che ha dato da mangiare ai nostri nonni e che può ancora oggi dare soddisfazioni. Tutto questo mi fa apprezzare il cammino intrapreso o meglio continuato della mia famiglia in campagna. Perché il fare è meglio di tante parole… di quelle parole che preferirebbero una campagna abbandonata ad una campagna ancora viva grazie a qualche giovane…. ma forse è il problema di un paese che ha una visione talmente miope da non capire che non c’è nulla da difendere ma un mondo davanti da affrontare per non rimanere intrappolati negli arbusti che invadono piano piano la campagna coltivata…

Nel 2003 all’età di 20 anni decido di fare le mia prima vinificazione nella cantina dei miei nonni e dopo 6 anni di prove decido di ristrutturare la piccola cantina di famiglia per avviare una piccola commercializzazione del vino. Inizialmente produco 2 vini da tavola il Magdala (uvaggio di Petit Rouge, Neyret, Freisa, e Nebbiolo) ed il Grandgosier (Pinot Noir) per un totale di 1000 bottiglie. I risultati riscuotono un buon successo ma capisco che per fare il vino bisogna studiare, documentarsi, provare, e cercare sempre di perfezionare ogni singolo passaggio. E’ così che negli anni approfondisco il lavoro in vigna recuperando vecchi vigneti di famiglia, piantando nuove vigne, effettuando una coltivazione della vite nel massimo rispetto della natura, non utilizzando ne pesticidi ne diserbanti sia per un aspetto estetico dei vigneti (mi piacciono i vigneti inerbiti) sia per un risultato di equilibrio del vigneto e dell’uva. Così arriviamo ad oggi e dopo 7 vendemmie ufficiali le bottiglie prodotte sono 5000 divise in (4 doc) 2 bianchi:  il Pantagruel che è un Gewurztraminer e il Tramos che è un Traminer e Moscato. Produco 3 vini rossi e 1 vino rosato: il Magdala già precedentemente descritto, Il Vin Des Geants composto da Crovassa, Neyret e Petit Rouge in percentuali uguali, il 5 Jours è il mio rosato, un Pinot Noir; ed il Badebec, Rosso Valle d’Aosta, la punta di diamante della produzione, un vino che nasce dalle vecchie vigne di Gressan e Jovencan di Petit Rouge Vien de Nus e Fumin. I nomi dei miei vini sono ispirati ai racconti di Rabelais sul gigante Gargantua, in effetti si narra che sotto la morena che divide in 2 Gressan vi sia il mignolo del gigante perso durante una battaglia. Anche gli altri vini si ispirano alle storia della mia terra, un modo per onorarla e raccontarla ancora una volta.
Ad oggi la produzione è per lo più venduta in Valle ed una parte viene venduta negli USA, cosa che gratifica, soprattutto pensando che le viti che una volta facevano il vino del pasto quotidiano oggi fanno un vino apprezzato oltre oceano. Diciamo che il sogno che avevo qualche anno fa si sta realizzando ed il bello è che ad ogni vendemmia si rinnova con nuovi spunti e voglia di migliorarsi sempre. Per tutto quello che ho fatto sino ad ora devo ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre supportato ed aiutato, mia moglie che mi appoggia sempre ed i miei figli che seppur piccoli sembrano già amare la vigna, forse un amore innato e naturale come è il mio. Infine ringrazio i miei nonni che non ci sono più ma che tanto mi hanno trasmesso ed insegnato sin da piccolo.”

Benvenuto Nadir!! siamo felici ed onorati di poter collaborare con te!

 

” Siamo piccoli agricoltori, piccoli produttori di vino, ma grandi appassionati che giorno dopo giorno ci prendiamo cura dei vecchi vigneti di montagna restituendo al mondo la storia “Enoica” della Valle d’Aosta.”