ETNA ETNA ETNA ETNA

14 Novembre 2018

 

Etna: un mondo a parte, catapulta emozionale di uve che cavalcano le onde sensoriali nel mondo del vino.

Siamo scesi in Sicilia, a casa di Giuseppe e Valeria Scirto ( gli Scirti ) che, oltre ad essere una coppia affiatata e novelli sposi, sono anche produttori di vini naturali fantastici, che coltivano le loro vigne ai piedi dell’Etna, terra meravigliosa e molto “energica”, dove tutto parla del vulcano: dal colore dei vini, ai colori del suolo oltre all’intensità di profumi e sensazioni.

Tutto inizia con il nonno di Giuseppe, detto “Don Pippinu”, produttore di vino ed olio che venivano venduti sfusi a Passopisciaro, e grazie al quale Giuseppe fin da piccino si è innamorato della vite, passando i pomeriggi d’estate ad aiutare il nonno nei lavori di campagna.

Al nonno e alla sua storia tutta siciliana sono dedicate le loro etichette:

  • Don Pippinu Bianco, così come venivano chiamato il nonno, prodotto da uve carricante, catarratto, minnella e grecanico
  • Don Pippinu Rosso fatto con uve raccolte da vigne vecchie di circa 80/100 anni di Nerello Mascalese
  • A’ Culonna, in onore del monumento in centro del paese di Randazzo dove si era soliti riunirsi per la vendita di vino ed olio in tempi passati, fatto con uve di Nerello Mascalese e Nerello Capuccio
  • E per ultimo ma non per importanza, il loro nuovo vino che come recita in etichetta omaggia sempre le proprie antiche origini: All’Antica un rosato con intensi riflessi rubino fatto da Nerello Mascalese e Nerello Capuccio rimasto in macerazione per 16 ore.

 

 

Giuseppe e Valeria sull’Etna

 

Assieme abbiamo visitato le loro vigne che si estendono per circa 4 ettari, coltivate nei comuni limitrofi e avendo modo di renderci conto personalmente di quanto possa essere una sfida fortunata coltivare in questa zona, dove le vigne son belle e vigorose e portano con sè talento e peculiarità per vini davvero autentici ed indimenticabili.

Siamo stati in escursione sull’Etna, A’ Muntagna per i siciliani, arrivando fino alla quota più alta visitabile a 2.950 metri di altitudine: esperienza pazzesca che vi consigliamo vivamente! Stupefacente la bellezza vulcanica che abbiamo avuto il piacere di condividere con i nostri due ragazzi.

L’Etna evoca emozioni e si presenta come grande potenza quieta dove sui suoi fianchi larghi crescono e possono essere create meraviglie irripetibili, come i vini di Giuseppe e Valeria.

 

 


 

 

  • Giuseppe in una propria vigna e alla sue spalle l’Etna

Dopo queste immagini, credo che non ci sia bisogno di raccontare quanto la natura qui regni sovrana e trovi spazio per esprimersi in bicchiere in modo energico e puro.

 

  • grappolo di Nerello Cappuccio

  • un grappolo di Carricante

  • La Minnella

  • Valeria in vigna

 

La loro avventura partita nel 2009 è in continua crescita, nata da un sogno con profonde radici affettive e che ha portato la realizzazione di ottimi vini, in totale rispetto dell’uomo, della natura e della zona di origine.

In cantina abbiamo degustato le nuove annate, ritrovando gusti autentici ed equilibrati, e non vediamo l’ora di poter farvele assaggiare.

Bellissime persone di grande cuore assieme alla quali abbiamo avuto modo di vivere l’Etna da vicino: una Sicilia davvero diversa.

 

Grazie Valeria e Grazie Giuseppe!

 

I nostri amici

15 Aprile 2017

 

 

Anche quest’anno è già finita, Vinnatur a Villa Favorita 2017, e adesso si rimane in attesa… per un altro anno! Non mi è ben chiaro quale sia il motivo, ma qui c’è del magico…. c’è sempre stato del magico in questa fiera! Vuoi per la location, vuoi per la primavera e la sua luce nuova, ma io son certa che la vera differenza la facciamo le persone.

Ci son rapporti veri dietro a tutti questi calici di vino annusati, vissuti e degustati, e  non si tratta solamente di bere, o di capire che cosa si sta bevendo, è proprio che spesso non è solo di vino che stiamo parlando, ma di persone che son unite da un filo invisibile ma fortissimo che ci lega insieme e che ci collega, tra la vita che ci accade ogni giorno e tutto il resto che sta intorno.

Mi sento molto fortunata a poter vivere in prima persona tutto questo, perchè non si tratta solo di un “semplice” lavoro, ma si tratta di scelte di amicizie, spesso con radici molto profonde, e di grande rispetto reciproco, dove si condivide la voglia di conoscersi e conoscere, non solo quindi chi produce il vino e coltiva la terra, ma anche la curiosità di conoscere un nuovo territorio, un nuovo paese, le abitudini e gli elementi che possano interagire in modo così unico ed irripetibile alla creazione della MAGIA.

Impossibile soffermarsi solo sul vino, perchè non è mai solo quello: per noi diviene impossibile iniziare una collaborazione con una nuova azienda senza aver in primo luogo visitato le vigne e la cantina, e senza conoscere chi lo fa, guardando le sue mani ed i suoi occhi.

Altra cosa davvero importante e che non abbiamo potuto far a meno di notare è che solitamente tra colleghi che fanno lo stesso lavoro, esiste terreno fertile per invidia e riservatezza, ma non qui: le persone sono tranquille, vere, ci si dà consigli, si chiacchiera, si ride e pure si discute!! Di tutto ma soprattutto delle proprie esperienze in vigna ed in cantina, nel bene e nel male.

Le cene post-fiera diventano un momento di festa e spesso e volentieri si assaggiano vini di altri colleghi non presenti, magari di vecchie annate, come è successo durante la nostra cena di domenica: abbiamo organizzato una serata tranquilla tra i nostri produttori di Arkè al Bistrot Al Callianino, ed il risultato è stato spettacolare! Franco Terpin e moglie che si confrontavano con Maurizio Donadi, Andrea Oberto di Erbaluna seduto a fianco di Jean e Isabelle di Domaine Rouges Queues, Vanni Nizzoli che discuteva di cinghiali e cervi con Marino Colleoni. C’è pure stato un simpatico scambio di opinioni tra Aureliè di Geschickt e Filippo di Lamoresca sui Pet Nat 🙂 … le opinioni si possono sempre esprimere liberamente e senza freni! Perchè anche questo significa essere naturali, cioè essere onesti, semplici e diretti.

Con questo post vogliamo dire GRAZIE, grazie a tutti voi per aver reso così indimenticabile anche questa edizione, per averla resa ancora una volta un bellissimo ritrovo di amici, che amano e lottano per lo stesso ideale.

 

Vi lasciamo qui una serie di bellissime e rappresentative  foto fatte dal “nostro” fotografo  Lorenzo Rui, che oltre ad essere bravo, è anche un amante di questo mondo dei vini naturali…le foto sono tutti scatti rubati, nessuna posa e, a mio avviso, le foto spontanee son le più belle!

Enjoy <3

Franco Terpin con Daniela

Maurizio Donadi che fa assaggiare il suo Prosecco Anfora

Marino Colleoni con Selvarella in degustazione

Andrea Dalla Grana de Il Moralizzatore che assaggia assieme al nostro amico sommelier Eddy

Emilio di Cascina Borgatta

MariaTeresa e Luigi, madre e figlio insieme

Nadia Verrua

Giovanna e Maria di Pacina, sempre con il sorriso 😀 mamma e figlia

Sauro Maule de Il Cavallino con Portinari Daniele

Momento finale di Villa Favorita, un’amico ci ricorda che cosa rimane da fare alla fine dei conti…….

Barbara di Meigamma, le donne si ostinano sempre a fare 3 cose in una ( e spesso ci risciamo anche bene! )

una delle cene, tutti insieme, alla fine della Fiera…