PEOPLE HAVE THE POWER

3 Novembre 2020

…cosí cantava Patti Smith, l’ho rivista oggi su Instagram, per strada a New York e mi ha fatto pensare e ispirato per iniziare questo articolo.

Siamo tanti, una moltitudine e insieme si può fare la differenza, anzi sottolineo, insieme si può sempre fare la differenza, per unione di forze, menti e comunicazione.

Stiamo parlando dell’ufficialità dell’unione di intenti dei gruppi italiani del movimento dei vini naturali Vi.te e e Vinnatur che da oggi in poi inizieranno questo cammino di crescita e rimpolpo di forze, per un obbiettivo che è comune: il vino naturale, il vino autentico senza artifici frutto della terra e non delle manipolazioni dell’uomo.

Eccovi il comunicato stampa per intero:

” Il 2020 verrà senza dubbio ricordato come un’annata molto particolare, una situazione in costante evoluzione, dove le possibilità di previsione sono ridotte al minimo. In uno scenario dove tutto è incerto, c’è spazio però anche per prospettive nuove e dal significato profondamente positivo. Stiamo parlando dell’avvicinamento, avvenuto questa estate, tra le due associazioni più importanti nell’aggregazione dei vignaioli naturali in Italia: VinNatur e Vi.Te – Vignaioli e Territori.

Ad inizio agosto infatti, si è svolto l’incontro tra Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, presidenti delle due associazioni, con l’obiettivo di gettare le basi per un percorso condiviso.  Un incontro auspicato e cercato da tempo, da più parti, che finalmente ha potuto concretizzarsi.

Quando si può parlare di vini autentici? Quando un vignaiolo può dirsi veramente tale, al di là di mode e progetti commerciali? Per tutti è stato evidente il bisogno di fare chiarezza nel movimento e di unire le forze per riuscirci. È necessario collaborare per dare maggiore autorevolezza al mondo del vignaiolo naturale e al suo messaggio, e per questo si è già al lavoro per iniziare a trovare punti in comune sull’ammissibilità delle aziende. Valutazioni oggettive e confutabili, unite a monitoraggi delle aziende aderenti, sempre più attenti, al fine di garantire la credibilità di tutto il movimento.

La volontà di dare un primo segnale concreto e chiaro si è tradotta nell’idea di un evento congiunto, fuori dagli abituali e classici incontri vinicoli, che possa anche dare un messaggio di positività e speranza al settore. Noi vignaioli naturali siamo vivi. Abbiamo ancora voglia di raccontare e spiegare i nostri territori, le nostre vigne i nostri vini. In questo momento ci è impossibile collocare questa iniziativa nel calendario, a causa dell’emergenza sanitaria, ma le possibilità sono molteplici, e quando il contesto lo consentirà, non mancheranno le sorprese.

C’è chi lo definirà “ritorno”, chi “evoluzione”, e chi ancora “rivoluzione”. Di certo il movimento del “naturale” sta vivendo una fase di profondo rinnovamento, dove le diversità diventeranno un punto di forza nella condivisione e nella collaborazione. L’attenzione sarà volutamente rivolta ai vignaioli naturali, prima che al vino, perché è fondamentale concentrarsi sulla persona e sul suo lavoro, sulle idee e sulle scelte: gli unici elementi che possono rendere un prodotto realmente unico e irripetibile.

La decisione, da parte delle due associazioni, di percorrere una strada comune, mette in relazione oltre trecento vignaioli e le loro aziende, che con un’unica voce potranno finalmente affermare tutto questo con ancora più chiarezza e determinazione. La sentirete presto.”

Questa notizia rende ancor più forte anche il nostro lavoro.

La natura non si ferma, Arkè non si ferma.

SLOW WINE 2020

11 Ottobre 2019

Domani 12 ottobre saremo presenti per una delle premiazioni più ricche dell’anno: Slow Wine.

Per chi non sapesse ( credo oramai ben pochi) che cosa sia Slow Wine, è una branchia della grande famiglia Slow Food, la quale si presenta in questo modo:

” Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.”

Uno dei maggiori impegni per Slow Wine è la creazione di una guida annuale, dove vengono raccontate tutte le realtà di quel mondo vinicolo che mira a produrre con coscienza ed in modo diverso ma autentico, fuori dalla catena del mercato puramente commerciale e il più rispettoso e con idee produttive il più naturali possibili, a seconda della realtà di provenienza.

Quest’anno la location per la presentazione della guida sarà in Toscana, a Montecatini e, anche alcuni dei nostri produttori della selezione Arkè, sono stati premiati, ecco chi:

L’evento di domani presenterà ufficialmente le premiazioni e a seguire ci sarà una degustazione che vedrà la partecipazione di 624 cantine, con oltre 1.000 vini : chi altro vi offre una degustazione così? Pazzesco.

Orgogliosi di poter far parte di un’esperienza cosí bella e ricca, vi invitiamo a dare un’occhiata a questa guida, che quest’anno vanta la sua decima edizione e sempre di più si fa distinguere per il rigore nel segnalare e premiare esclusivamente vini e cantine che lavorano per la vigna e la terra  con un’occhio di riguardo ai concetti di sostenibilità produttiva. 

In altre parole, Slow Wine rimane tutt’oggi, un buon punto di riferimento degli appassionati di vino, di una categoria ben definita.

Jacopo e il suo team di Podere San Biagio
Camillo Donati
Dora Forsoni di Sanguineto