Vini di Arkè

In Campagna

Vigneti di proprietà, su zone e terreni vocati, se si acquistano uve vienedichiarato.
Agricoltura come minimo biologica o naturale, senza l’ausilio di pesticidi per il controllo delle malattie (funghicidi), dell’erba sul filare (diserbanti) o delle muffe sull’uva.
Soltanto uso di rame e zolfo, in quantità il più possibile limitata, o preparati biodinamici con erbe o minerali per migliorare la vitalità della pianta e dei suoli.
Una viticoltura intelligente, che prevede sovesci invernali, lavorazioni del terreno mirate, concimazioni organiche e non di sintesi dove servono, controllo del verde e della produzione, che incentivi la qualità e non la quantità.

In Cantina

Fermentazioni spontanee o con ausilio di pied de cuve come starter, senza l’ausilio di azoto o altre sostanze chimiche per migliorare la fermentazione o correggere acidità, colore o struttura del vino.
Il mosto va condotto ad una corretta fermentazione, con l’ausilio dell’ossigenazione o del raffreddamento dei mosti, senza snaturare gli stessi con temperature troppo basse.
Utilizzo mirato e ridotto della solforosa in fermentazione, durante i travasi o in fase di imbottigliamento.
Se non viene utilizzata è un pregio del vignaiolo, fintanto che non va ad inficiare la qualità ed integrità del vino.
Chiediamo che comunque sia sempre al di sotto dei 50 mg/litro, intendendo questa quantità come solforosa totale.

Per la fase di stabilizzazione e pulizia del vino pre imbottigliamento preferiamo che non avvenga nessun tipo di chiarifica o filtrazione, anche se accettiamo filtrazioni grossolane fino a 3 micron, che mantengono la struttura e le proprietà del vino intatte.