Montepulciano

67Una bolla fatta da uve Passerina fatta rifermentare in bottiglia con il mosto della propria annata, senza filtrazione o aggiunte. Il nome deriva da una sottozona della contrada dove ci sono le vigne di Passerina. Jacopo ci racconta: “Molti anni fa, quella zona era famosa per una fonte d’acqua fresca, la fonte di Sgarzella, dove ci si fermava per far abbeverare gli animali ma non solo, ma ad oggi purtroppo, perduta. Mi piace pensare di aver ridato vita a questa magica fonte almeno con i ricordi creando un vino fresco e dissetante, e al contempo ammaliante come una sirena”Ovvero Cerasuolo d’Abruzzo fatto da uve di Montepulciano, lasciate poche ore in contatto con la buccia, vino con una grandissima beva ma per nulla banale e scontato. Un rosato da sempre bevuto in Abruzzo, emblema delle osterie dove si passavano le giornate a giocare a carte, a briscola e a tressette per l’appunto. Jacopoadora tutt’oggi giocarci, passione nata da bambino, quando il nonno lo portava spesso con lui al bar o al circoletto e lui,seppur piccino guardava e imparava.Questo vino è dedicato al nonno.100% uve Montepulciano raccolte da vigne vecchie e fatte macerare per 22 giorni, successivamente affinate in botti di rovere per 24 mesi. Maestoso, intenso e di carattere, etichetta punk-rock, animo nobile. Tannino setoso, speziatura e aromi di frutta rossa ben presenti.

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